lunedì 24 Giugno 2024

Senza colpe. Bambini in carcere, un libro di Paolo Siani

Il volume contiene alcune riflessioni sul sistema penale minorile e le proposte per superare la reclusione dei figli di madri detenute. Il testo è arricchito dalle fotografie scattate nei vari Icam d’Italia

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Innocenti, eppure in carcere. È questa la sorte dei figli di madri detenute. Un tema molto delicato affrontato nel libro “Senza colpe-Bambini in carcere” scritto da Paolo Siani per Guida editori. Siani, deputato nella XVIII legislatura e medico pediatra, raccoglie nel volume alcune riflessioni sul sistema penale minorile e le proposte per superare la reclusione dei figli di madri detenute. Il testo è arricchito dalle immagini realizzate dalla fotografa Anna Catalano: fotografie scattate nei vari Icam (istituti a custodia attenuata per madri detenute) d’Italia. 

Il libro è stato presentato in una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati. Insieme all’autore hanno partecipato la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, la capogruppo del Partito democratico, Chiara Braga, la deputata e capogruppo Pd in Bicamerale infanzia e adolescenza, Michela Di Biase, e la deputata dem Debora Serracchiani. Con loro anche la fotografa Anna Catalano e Paolo Lattanzio, già parlamentare del Partito Democratico.

Senza colpe-Bambini in carcere, fotografia di un’ingiustizia 

La scelta della Camera dei Deputati come luogo dove presentare il libro “Senza colpe-Bambini in carcere” non è causale. Infatti, ricorda Paolo Siani, «qua era cominciato un percorso virtuoso, nella scorsa legislatura: evitare che bambine e bambini innocenti potessero varcare la soglia di un carcere. Ed eravamo riusciti nell’intento. Poi, purtroppo, cade il governo Draghi e la legge è rimasta a metà. Ora pare che si torni indietro, cioè che si obbliga a mandare in carcere un bambino addirittura fino a un anno di età, o una mamma in gravidanza. Questo è un danno per quel bambino enorme che sconterà nel corso della sua vita. Quindi non si può pensare di rieducare una mamma e condannare un bambino. Questa è un’assurdità. A me sembra che l’interesse dei bambini in questo momento sia però all’ultimo posto nei pensieri di chi governa questo Paese». 

Sulla condizione dei figli di detenute nelle carceri, Michela Di Base aggiunge: «Reputiamo che per questi bambini la reclusione è una vera ingiustizia. Viene meno quello che è l’interesse superiore del minore. Il bambino non può pagare quelle che sono le colpe dei genitori, ha diritto a vivere libero. Nasce libero e deve vivere libero e il nostro impegno andrà nei prossimi mesi proprio in questa direzione. Fosse anche solo un bambino presente nel carcere, dobbiamo batterci anche soltanto per quel bambino». 

Le case famiglia

Secondo Siani, per ovviare a questa situazione una soluzione esiste già. «La soluzione – ci spiega – è già prevista nella legge attuale, cioè le case famiglia protette. Ne esiste una qui a Roma, la “Casa di Leda”, che funziona perfettamente. Nessuno è mai evaso da quella casa. In quella casa le mamme che hanno commesso un reato scontano una pena e il bambino non ha il trauma di vivere in un carcere. Perché tutti, io per primo, credono nella legalità e credo e chiedo che chi commette un reato paghi la sua pena, ma non credo sia giusto colpevolizzare un bambino innocente».

Articolo aggiornato in data 29 Novembre 2023
© Stampa Italiana 2020-2024 | Riproduzione riservata
www.stampaitaliana.online

Consigliati per te

Nuovi ingressi in Anica Academy Ets: Fondazione Eos e Labs di Fapav

Il CdA di Fondazione Anica Academy ETS, presieduto da Francesco Rutelli, ha approvato all'unanimità l’ingresso di altre due realtà che costituiscono un fiore all’occhiello del settore cinema e audiovisivo: Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale ETS e LABS - Learn Antipiracy Best Skills di Fapav

Autrici a confronto, un incontro sulla violenza di genere

Tre libri con un unico filo conduttore, quello della violenza di genere e degli spunti per contrastarla. Questi i temi che hanno caratterizzato la rassegna Autrici a confronto, un incontro organizzato dall’On. Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio

Giornali del Portogallo: l’elenco aggiornato

Dopo aver consultato il nostro elenco dei giornali italiani e avere visionato una o più testate giornalistiche presenti nelle nostre liste regionali, abbiamo pensato che poteva essere di tuo interesse anche una selezione dei giornali del Portogallo (jornais portugueses)