sabato 20 Aprile 2024

Rubli e Lire, un romanzo di Daniele Ossola

Una storia che si articola tra Milano, Mosca e Roma durante gli anni ’50 e ’60. Aurora, la protagonista del libro, è un’attivista politica, iscritta al PCI presso il circolo “Lenin” di viale Padova a Milano, che vive le contraddizioni, in pieno boom economico, tra capitalismo e comunismo

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Una storia nella storia che si sviluppa tra Milano, Mosca e Roma. È questa la base del romanzo “Rubli e Lire: ovvero corruzione senza confini” scritto da Daniele Ossola e Simona Blasutig. Ossola, scrittore e sceneggiatore di Asola (in provincia di Mantova), classe ’50, ha nel romanzo storico uno dei suoi generi prediletti e “Rubli e Lire”, pubblicato nel 2020 da PlaceBook Publishing, non fa eccezione.

Una storia che, racconta lo stesso Ossola, «è drammaticamente attuale. Un anno e mezzo fa – ricorda – avevo inviato a una rivista culturale polacca, Bezkres, alcuni racconti da pubblicare. Hanno scelto un breve estratto da questo romanzo, un racconto che si intitola “La giornata di Gorislava”, perché rappresenta in maniera realistica e attuale moltissime zone dell’attuale Russia. Queste cose le abbiamo scritte  ambientate in una Unione Sovietica degli anni ’50 e ’60. Quindi moltissime cose non sono per niente cambiate». 

Rubli e Lire, presentazione dell’opera

L’idea del romanzo “Rubli e Lire” nasce da una conversazione avuta dai due autori in seguito alla presentazione di un libro dello stesso Ossola, durante la quale Simona Blasutig aveva letto alcuni brani. «Andammo a cena con i due presentatori e Simona, friulana che, per motivi lavorativi, ha vissuto anche a Mosca durante gli anni ’70 mi raccontò tutta una serie di argomenti. Da lì è nata la voglia di scrivere un libro a quattro mani». 

Il lavoro che ne è seguito è stato una riscrittura romanzata di tante storie, anticipandole di vent’anni. «L’ambientazione reale – spiega Ossola – è tra gli anni ’60 e ’80, ma l’abbiamo anticipata agli anni ’50 dal punto di vista storico. Gli aspetti sociali ed economici, però, non erano per niente cambiati dopo la morte di Stalin nel ’53. Tra me e la co-autrice ci siamo un po’ divisi i ruoli. Lei si è occupata prevalentemente dei personaggi femminili, io di quelli maschili e di tutto il retaggio storico, ovviamente romanzato». Nel libro la protagonista, Aurora, è un’attivista politica, iscritta al PCI presso il circolo “Lenin” di viale Padova a Milano, che vive le contraddizioni, in pieno boom economico, tra capitalismo e comunismo.

Una riflessione per i lettori

Il romanzo, prosegue Ossola, «parla delle relazioni tra Italia e Unione Sovietica in quel periodo storico. L’ambientazione storica, per me che sono laureato in economia con l’indirizzo storico, è una sorta di sfondo a tutte le vicende dei miei romanzi e sceneggiature teatrali. Ho vissuto in prima persona, ad esempio, il ’68 con Mario Capanna, che allora era il leader del movimento studentesco a Milano. In quel periodo avevo assistito agli scontri con le forze dell’ordine, agli scioperi… quindi ho voluto approfondire la genesi dei movimenti della sinistra extraparlamentare italiana di quel periodo. Da qui l’inevitabile ricerca storica della matrice sovietica e dei rapporti tra Urss e Pc di quel periodo che portano all’immagine raffigurata sulla copertina del libro (si tratta delle immagini di Togliatti e Stalin, ndr)». 

Quello che i due autori hanno cercato di trasmettere ai lettori è «una riflessione fondamentale su come la propaganda di uno Stato assoluto condiziona tutto il vivere sociale e il poco che traspare all’estero. L’Unione Sovietica di allora era una grande potenza con investimenti pazzeschi nella struttura militare. Insieme agli Usa erano le potenze più grandi, ma di fatto all’interno del Paese c’era povertà assoluta. È cambiato poco anche adesso e il messaggio è fare attenzione ai regimi totalitari perché quello che dicono non è la realtà».

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Daniele Ossola, co-autore con Simona Blasutig, del romanzo storico Rubli e Lire

Dalla sceneggiatura al romanzo

Se il romanzo storico è la forma espressiva preferita da Daniele Ossola, il suo primo amore è stato il teatro. «Ho cominciato all’incirca a 30 anni a scrivere sceneggiature teatrali – ricorda -. Frequentavo il Derby di Milano dove ho visto all’opera Abatantuono, Cochi e Renato, Jannacci… poi il Derby ha chiuso e si è trasferito in una cantina da 100 persone in viale Monza che si chiamava Zelig, poi ripreso da Claudio Bisio con la trasmissione televisiva. Ecco il mondo da cui provengo, quello del cabaret e dell’ironia». 

Inoltre, Ossola rivela un particolare aneddoto che lo lega al mondo della scrittura e, specialmente, degli scrittori: «Ho lavorato in Olivetti e a metà anni 90 in un convegno – ci racconta – ho incontrato a Roma Luciano De Crescenzo. Oltre ad essere stato attore, regista, filosofo, era anche manager informatico di IBM Italia. Al buffet ebbi modo di scambiare con lui alcune riflessioni sul modo di scrivere, perché sapevo che scriveva. Da quel momento mi ha acceso una sorta di lampadina. Lui è stato un po’ un maestro in grado di farmi coniugare razionalità, perché anche io venivo dal mondo del software, con la razionalità legata al rigore informatico. In informatica c’è on-off, si o no, non ci sono i se e i ma, che sono relativi a fantasia e creatività. Quindi far giocare a ping pong i miei emisferi cerebrali è diventato poi un fatto naturale».

Daniele Ossola, la sua produzione letteraria

Nel corso della sua carriera letteraria, Daniele Ossola ha scritto 12 pubblicazioni tra romanzi (tra cui Rubli e Lire), raccolte di racconti e sceneggiature teatrali, con vari editori. Il suo primo libro è “Storie di tanti”, una raccolta di racconti pubblicato da Book Sprint edizioni. 

Ogni nuovo libro o racconto nasce grazie all’ispirazione che viene «dalla vita, quando viaggio, per strada, quando incrocio delle persone… estratti di vita quotidiana o di storia mi danno lo spunto per scrivere. Non sono, però,  – precisa Ossola – uno che scrive d’amore. Ho scritto un romanzo, “Sogni a Gavirate …amori ad Angera”, ma non sono amori normali, ma da sfigato, tutti non amori che costeggiano la vita di una persona insicura e timida che non riesce a esprimersi. Sono anche molto appassionato ai temi sociali», oltre che, ovviamente, alla storia come dimostra il romanzo “Rubli e Lire”.

Inoltre, «quando inizio a scrivere qualcosa, non so se sarà un racconto o un romanzo: è la fantasia che mi indirizza e che poi, magari, mi fa cambiare indirizzo. Ho fatto anche il giornalista e le cinque W sono la base metodologica del mio scrivere. Il Where, il dove, è importantissimo. In “Rubli e Lire” tutta una serie di dettagli sono reali. Così come in “A taste of death” che è ambientato in Louisiana. Ho vissuto un mese a New Orleans e il romanzo che ho scritto 3 anni fa è ambientato lì».

Vediamo quindi quali i libri di Daniele Ossola:

  • “Storie di tanti” (Book Sprint edizioni, 2017)
  • “Grigliata per un cadavere”  (Book Sprint edizioni, 2017)
  • “L’incubo di Capitan Uncino – Commedia brillante in tre atti” (Il Convivio Editore, 2017)
  • “Che scoperta!!! ovvero la ricerca semi-seria di un’Italia da scoprire. Commedia brillante in tre atti” (Il Convivio Editore, 2018)
  • “La Pecheronza – Racconti radicati nel vento” (Aletti editore, 2018)
  • “Intrighi alla Rocca di Angera” (Macchione Editore, 2019)
  • “Rubli e Lire: ovvero corruzione senza confini” (PlaceBook Publishing, 2020)
  • “Vuoi Sorridere? 6 commedie comico-musicali per bambini, ragazzi… e adulti” (Il Convivio Editore, 2021)
  • “A taste of death” (Elison Paperback, 2021)
  • “Sogni a Gavirate …amori ad Angera” (Macchione editore, 2022)
  • “e…La Pecheronzancora” (PlaceBook Publishing, 2022)
  • “Identità in conflitto: Africa e dintorni” (PlaceBook Publishing, 2023)

Tra questi titoli, molti sono stati inviati a diversi concorsi letterari. Questa, ci spiega Ossola, è «un’altra particolarità che contraddistingue il metodo che utilizzo. Ho voluto e voglio sempre mettermi in gioco. Venendo dal teatro, lì se la gente sorride vuol dire che le tue battute piacciono. E così, allo stesso modo, se scrivi in maniera corretta, le giurie ti premiano. Ho partecipato a circa 280-290 concorsi letterari vincendo più di 60 premi. Per esempio la prima raccolta di racconti che ho pubblicato è stata al premio letterario Città di Siena, dove mi sono classificato al primo posto».

Nuovi libri e sceneggiature

Nel futuro letterario di Daniele Ossola, però, la storia avrà sempre un ruolo di primo piano. Attualmente, infatti, è al lavoro su un nuovo romanzo storico. «È ambientato nella metà del ‘300 lungo la Via Francigena – ci svela -. Si parte da Canterbury, durante la guerra dei 100 anni e si arriva a Roma per poi tornare indietro».

E sulla possibilità di portare a teatro, un giorno, uno dei suoi romanzi come “Rubli e Lire”, risponde: «Per trasporre un romanzo in sceneggiatura teatrale c’è anche un problema di tempi. Lavorare invece su un racconto, che è più breve, è qualcosa che ho già fatto. Devo trovare l’equilibrio tra ampliare un racconto lungo o prendere un romanzo, tranciarlo e trasporlo come sceneggiatura teatrale. Su quello sto già lavorando».

Dove acquistare il libro

“Rubli e Lire: ovvero corruzione senza confini” di Simona Blasutig e Daniele Ossola è acquistabile online su Amazon.

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Articolo aggiornato in data 13 Aprile 2024
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