lunedì 24 Giugno 2024

“L’artista del figlio del re”, un fantasy storico di Emanuela Molaschi

"L'artista del figlio del re” è un romanzo fantasy a tema storico scritto da Emanuela Molaschi. Il libro è pubblicato sotto lo pseudonimo di Aranel Elwen Tursendo ed è dedicato alla memoria di MR Giovanni Molaschi

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Emanuela Molaschi presenta il fantasy storico “L’artista del figlio del re” pubblicato con lo pseudonimo Aranel Elwen Tursendo. Il romanzo, uscito il 29 giugno 2023, è edito da lulu.com ed è dedicato alla memoria di MR Giovanni Molaschi.

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L’artista del figlio del re, presentazione dell’opera

Il racconto medievale preferito dalla giovane Lucia, adolescente di Assemini, prende vita durante le vacanze estive di quest’ultima. Andata a Saint-Vincent per visitare monumenti storici  la ragazza finisce nel passato assieme alla sua famiglia. Proprio in quel luogo protagonista di miti e leggende, Lucia scopre la sua vera storia e riesce a trasformare la sua vita in un capolavoro. Il temuto nobile Vaniglian, il conte Tauraran, il quale vuole diventare povero, i tavernieri della Gratulantes e persino una famosa scultrice e cantante saranno al fianco della ragazza per unire passato e presente in un’unica sinfonia. Quale sarà l’unico e vero legame tra le varie epoche? Cosa impareranno gli antichi dalla storia di Lucia?

Come nasce il romanzo

Il romanzo è stato scritto  in diversi momenti della vita dell’autrice. Quasi tutti i luoghi citati nel racconto sono esistenti e li ha visitati: Assemini, Saint- Nicolas e Saint-Vincent della Valle d’Aosta. “L’artista del figlio del re” nasce, nel 2011, dalla richiesta di suo padre. Lui le ha commissionato di scrivere tante storie. Al concepimento dell’idea, risultava una parodia ridicola de “I pilastri della terra”. I personaggi cambiavano caratteristiche e c’è n’erano moltissimi nuovi. 

Questa non è una sola storia, è il frutto di mille ed è un racconto con gli stessi personaggi. I viaggi nel tempo tra passato e presente, erano una cosa che non c’entrava niente con la primissima stesura. Era una nuova versione che, in un certo senso, è stata ripresa in quella definitiva. 

Un argomento che – sotto forme diverse – ricorre in tutti i suoi libri, come nella maggior parte dei racconti: se l’inizio parte con una nota di tristezza si arriva ad un riscatto completo e ad un amore incondizionato, puro e sincero in tutte le sue forme. Altre idee sono arrivate a lei con musica, libri, storie varie… tutto è storia e tutto è vita.

La lettera scarlatta le ha ispirato una scena che ha rivisitato trasformando gli avvenimenti. Quando ha cominciato a scrivere la prima volta, era seduta su una sedia di fronte a un letto a castello sul quale c’era un pc portatile. Era a Cogne, in Valle d’Aosta. Per essere più dettagliata, visto che era passato del tempo e che non ha un’ottima vista, oltre a descrivere ciò che ricordava, ha inserito dettagli dal sito della Valle d’Aosta. Voleva che i luoghi descritti fossero il più  possibile simili alla realtà.  

Le tematiche trattate

Si possono evincere molte morali: un riscatto sociale, il trionfo della giustizia, il concetto di uguaglianza e rispetto per gli altri, l’importanza di imparare dai propri errori e ricominciare ricordando il passato e credendo nel futuro. Anche la libertà di scelta e di pensiero è tra le sotto-morali. Si parla anche di famiglie che si ricostruiscono. Dopo una tragedia, una nuova famiglia nasce e diventa il centro di tutto. A volte il vero amore, arriva inaspettato proprio quando non credi più di avere una possibilità. Nonostante tutto, il libro è molto allegro e ha parti comiche con grandi battute e momenti rilassanti. 

È in fantasy storico tra il passato e il 2012, anno della sua maturità. Sì, una delle cose più vere e poco modificate, è il momento in cui Lucia svolge il suo esame. Questa parte non era prevista nella prima versione. Essa, infatti, era una storia che le aveva raccontato la madre per farla star meglio. 

Stessa ambientazione, quasi stessi personaggi. Ha pensato che fosse giusto includere nel libro anche questa vicenda perché doveva far uscir fuori un peso. Peccato che, nella realtà, il passato non sia intervenuto per fare giustizia. Sì, la scuola è stato un problema per lei sin dall’asilo; un luogo in cui una bambina felice ha scoperto cosa volesse dire davvero piangere. 

Questo libro è un dono per chi spera nel riscatto sociale, ma anche in quello scolastico. Una lotta ad ogni tipo di bullismo, anche quello degli adulti sui giovani, un inno alla vera famiglia e a tanti valori che si stanno perdendo. Tra questi anche l’ascolto e la fiducia. Il libro è dedicato a chi l’ha aiutata in quel periodo che è stato molto duro. 

Lucia è il nome della persona che le ha dato un grande aiuto dimostrandole quanto credesse in lei. Ha scelto uno pseudonimo per distaccarsi dal resto dei racconti, scritti in precedenza, e dare un senso di continuità col libro. 

Un breve estratto del libro “L’artista del figlio del re”

“{Danila} Ricominciò ad avere fiducia e a fare conoscenze, non portò  mai nessuno a casa perché amava solo Erumaren ed era sicura che non avrebbe mai potuto essere diverso da così.  A volte andava al lavoro e guardava il mare e pensava a lui. Gli parlava. Raccontava della seconda malattia della  figlia che, però, non le impediva di fare quello che facevano  tutti. Era una bambina determinata a vivere, nonostante tutti  la facessero piangere perché la mettevano da parte, la maltrattavano e discriminavano, perché un cervello non  poteva essere in un corpo malato. 

La bambina diventò grande e iniziò ad essere sola e  disperata. Era certa di essere nata nell’epoca sbagliata e in  effetti era così. Il mondo in cui avrebbe dovuto realizzarsi non era quello in cui si era ritrovata a vivere. La stella del  Karaoke avrebbe dovuto cantare alla taverna Gratulantes, avrebbe dovuto studiare a scuola, ma non quella attuale e  imparare dal padre. La secchiona con molto talento non avrebbe tentato il suicidio e avrebbe saputo che la storia che le era stata spiegata era vera. Avrebbe avuto amici più grandi di lei e una famiglia che le avrebbe dato tutto.

Un giorno arrivò un nuovo insegnante di inglese che rispettava perché, nonostante tutte le crudeltà, l’aveva difesa. Da lì tutto cambiò. Anche Danila smise di vivere nel dolore nascosto e iniziò a far entrare una persona nella nuova vita  che lei aveva immaginato per la famiglia. Sebastian era un brav’uomo, non proprio come Erumaren, ma lo era. Voleva sapere, ma non poteva. Sapeva solo ciò che si poteva dire e,  davanti al mare, non la lasciava mai triste. Una volta l’aveva presa per mano, l’aveva fatta correre in acqua senza scarpe e poi l’aveva spruzzata. Danila aveva fatto lo stesso e si erano schizzati, ridendo. Il mare, non sapeva perché, le ricordava il fiume, quindi Erumaren. Adesso il mare era Sebastian, gioia e allegria. Con lui aveva potuto parlare di cose storiche, cercando di non farsi scoprire troppo”.

Il libro L’artista del figlio del re di Emanuela Molaschi è acquistabile sulla piattaforma lulu.com.

Promozione a cura di Silvana Carolla
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Articolo aggiornato in data 10 Novembre 2023
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