sabato 20 Aprile 2024

Il giardino del tiglio, un romanzo di Gabriel Garko e Gino Saladini

Il libro affronta tante tematiche di stretta attualità: dalle famiglie arcobaleno all’omofobia, fino alla maternità surrogata e al mondo dei social e degli influencer. Il tutto sviluppato intorno al viaggio del protagonista in cerca di riconciliazione col proprio figlio

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Un libro che parla di amori, di riconciliazione e del viaggio di un padre per riappacificarsi col proprio figlio. È così che Gino Saladini, criminologo, medico legale e scrittore, descrive “Il giardino del tiglio”, romanzo scritto a quattro mani insieme a Gabriel Garko. Il libro, edito da Baldini e Castoldi, nasce da un’idea dello stesso Garko per una sceneggiatura. Tuttavia, ci spiega l’attore, «avevo strutturato tutta la storia che poi ho raccontato a Gino, che mi aveva aiutato a scrivere la mia biografia (“Andata e Ritorno” per La nave di Teseo, ndr). Quando gliene ho parlato mi ha detto “perché non scriviamo un libro”. E da lì è nato tutto quanto».

I due autori hanno presentato il romanzo in una conferenza presso la sala stampa della Camera dei Deputati. “Il giardino del tiglio” è un lavoro durato due anni. Inizialmente, ricorda Garko, nel corso della conferenza, il racconto doveva essere sulle storie di cinque personaggi che affrontano una serie di problemi. Poi, nel corso della stesura, i due autori hanno deciso di concentrarsi solo su un protagonista e sulla sua malattia.

Il giardino del tiglio, una storia di riconciliazione

La trama, infatti, ci spiega Saladini, si sviluppa partendo dalla figura di Edoardo Dalla Valle, il protagonista del libro. Si tratta di «un padre, professore universitario di filosofia estetica, che si accorge di avere l’alzheimer e di fronte al fatto di avere ormai poco tempo decide di riconciliarsi con il figlio, con cui da 13 anni ha interrotto i rapporti».  Il motivo è da ricercarsi nelle controverse posizioni del professor Dalla Valle contro l’omosessualità e, quindi, contro la famiglia arcobaleno di suo figlio Federico e di suo marito Paul. 

Così, prosegue Saladini, «dopo una lectio magistralis all’Università prima di andare in pensione, decide di andare a trovare questo figlio per riconciliarsi. Purtroppo l’alzheimer lo manda in confusione ed entra in uno stato chiamato “wandering” e si smarrisce. Si tratta di uno stato molto particolare in cui un uomo, pur essendo confuso, ha come un radar interiore che lo porta verso il luogo dove veramente vorrebbe andare. Quindi il romanzo è su questo viaggio interiore, ed anche fisico, di questo professore verso suo figlio».

In questo racconto creato dalla penna di Garko e Saladini si affacceranno anche altri personaggi. Dalla sorella di Federico, Alfa, di professione influencer, che si mette alla ricerca del padre utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione, fino ai figli di Federico e Paul, Luca e Matteo e alla loro madre biologica, Greta.

Un romanzo strettamente attuale

Il giardino del tiglio, quindi, affronta una serie di tematiche molto attuali. Dall’omosessualità alla maternità surrogata passando per il mondo dei social e degli influencer. «Si parla – ricorda Garko – di maternità, ma non una maternità surrogata bensì voluta. Si parla di amore in generale, a 360 gradi. Un amore tra uomini. C’è, poi, l’amore del padre verso i figli e dei figli verso il padre. E viene tutto sviscerato in questa famiglia».

«È un romanzo – aggiunge Saladini – dove io e Gabriel abbiamo voluto raccontare la normalità di una famiglia arcobaleno, specialmente sottolineando il comportamento e le riflessioni dei figli, che sono forse i coprotagonisti di questa storia oltre al nonno biologico, in quanto si tratta del frutto del seme del figlio del professore che sta cercando questa riconciliazione. È un romanzo che tocca con grande delicatezza proprio questi temi e che, allo stesso tempo, vuole portare spunti di riflessione. I romanzi non danno risposte, creano domande».

Dal libro al grande schermo

E una domanda, che nasce spontanea, è se questo romanzo possa, in futuro, diventare un film o una fiction. «Questo libro – ricorda Saladini – nasce da una sceneggiatura, quindi ci auspichiamo che possa diventare effettivamente un film».

Tuttavia, la pellicola non vedrebbe Gabriel Garko come protagonista. «Il mio sogno –  rivela, infatti, Garko –  è quello di farlo da regista».

il giardino del tiglio, presentazione del libro
Un momento della conferenza di presentazione del libro Il giardino del tiglio di Gabriel Garko e Gino Saladini

Articolo aggiornato in data 28 Gennaio 2024
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