lunedì 24 Giugno 2024

Il cenacolo delle donne, un libro di Matilde Tortora

La sala da pranzo di una residenza dell'ottocento, nel 2023, fa da teatro a un incontro fra le donne, reali e di carta, della vita di Alessandro Manzoni

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Cosa direbbero le donne della famiglia Manzoni se si ritrovassero un giorno riunite in una stanza con le protagoniste de I Promessi Sposi? Questo incontro immaginato che spazia fra realtà storiche e immaginazione prende vita nelle pagine de “Il cenacolo delle donne” di Matilde Tortora pubblicato da Graus edizioni

Il libro è stato presentato nel corso di una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati in occasione della conclusione dei 150 anni dalla scomparsa di Alessandro Manzoni. Insieme all’autrice era presente anche l’On. Simonetta Matone. Il cenacolo delle donne, afferma, è «un libro molto particolare e raffinato perché raccoglie intorno a un tavolo le donne della famiglia Manzoni, alcune, insieme alle protagoniste femminili del libro. Non soltanto Virginia De Leyva, la monaca di Monza, ma anche donna Prassede, donna Agnese, la madre di Cecilia… sono tantissime le figure femminili e ad ognuna è dedicata qualche pagina».

Il Cenacolo delle donne, tra storia e invenzione

L’idea di riunire ne “Il cenacolo delle donne” tutte le figure principali della vita di Alessandro Manzoni, spiega Matilde Tortora nasce dal fatto che «siamo “abitati” dai libri che leggiamo. Così ho incontrato la famiglia Manzoni, attraverso il grande padre, e ho incontrato soprattutto la famiglia di carta, possente allo stesso modo, delle donne della famiglia Manzoni. Quindi mi è venuta l’idea di unire a 200 anni di distanza in una stessa sala le donne tutte della famiglia Manzoni a cominciare dalla madre Giulia Beccaria e le due mogli, le figlie e tutte le donne de I Promessi Sposi, . che per me, come per tutti coloro che hanno letto il Manzoni, sono altrettanto reali».

Nel testo, le tante protagoniste hanno modo di raccontare la propria avventura e in alcuni casi, “misurarsi” con altre figure in un confronto. Per esempio, prosegue l’autrice, «Lucia discute per la prima volta con la monaca di Monza e le espone il suo punto di vista arrivando a dirle “Avrei voluto non avervi mai conosciuta”. Glielo può dire perché la rincontra 200 anni dopo. Queste donne, che si incontrano nell’oggi, possono quindi parlare liberamente di ciò che non hanno potuto dire 200 anni fa o che hanno detto, ma tra le righe». 

Il cenacolo delle donne, aggiunge l’On. Matone, «è un libro delizioso, molto originale e che può essere apprezzato sia da chi ha amato tanto, come me, l’opera di Alessandro Manzoni, ma anche da chi non lo conosce. Quindi è anche un invito a leggerlo. Parla anche di un tema che è la complicità femminile perché queste donne si ritrovano insieme a parlare, chiacchierare, ricordare». 

Un personaggio in più

Tra le tante protagoniste de Il cenacolo delle donne c’è una figura in più. Si tratta di un’invenzione dell’autrice. Una sua aggiunta al mondo femminile reale e cartaceo di Alessandro Manzoni. «È la domestica di casa a cui ho dato un nome molto lombardo – ricorda Matilde Tortora -. L’ho chiamata Onorina. Questa domestica in realtà è quella che nel libro portava, quando le figlie del Manzoni erano piccole, il teatrino con le marionette.

Così, prosegue, «Onorina, immagina nel libro di avere un suo doppio, così come una marionetta o un personaggio creato sono dei doppi. Onorina confida a una delle figlie del Manzoni, che ritrova in questa stanza 200 anni dopo, “Ho sempre sognato di avere una mia gemella in maniera tale che, come le marionette voi le amavate, mi illudevo che amaste anche me”. E la figlia del Manzoni risponde, “Certo Onorina che ti amavamo”. Perché la famiglia è fatta di tante cose. È fatta anche di queste domestiche che si sono prese cura della casa e dei bambini, aiutandoli a crescere. Chissà quante Onorine ci sono ancora oggi». 

Il lavoro di Manzoni, infatti, conclude l’autrice, è profondamente attuale come può osservare chiunque rilegga l’opera del grande scrittore. Il romanzo de I Promessi Sposi «narra ed è tutto mosso da una prevaricazione fatta alle donne, a questa operaia della filanda che viene concupita da questo signorotto locale. E poi le prevaricazioni storiche come la peste che fu portata dalle truppe dei lanzichenecchi».

il cenacolo delle donne, presentazione del libro
Un momento della presentazione del libro “Il cenacolo delle donne” di Matilde Tortora

Articolo aggiornato in data 21 Maggio 2024
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