sabato 20 Aprile 2024

iFood, il nuovo libro di Pietro Paganini

Quali sono le politiche pubbliche, le strategie geopolitiche e commerciali che governi e istituzioni internazionali adottano per controllare la produzione alimentare e la salute pubblica? L’ideologia alimentare, ovvero “l’iPhonizzazione”, viene propagandata per fini politici e commerciali

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Stiamo andando verso un’omologazione alimentare globale? È questa una domanda a cui cerca di rispondere l’ultimo libro di Pietro Paganini, “iFood – Come sottrarsi all’ideologia alimentare?” edito da Guerini e Associati, presentato in una conferenza alla Camera dei Deputati.

Presenti all’evento, insieme all’autore, l’On. Paola De Micheli, il sen. Gian Marco Centinaio, Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare, Andrea Carrassi, dg di Assitol e, in videocollegamento, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura. Il libro, afferma l’On. De Micheli, contiene «un lavoro molto profondo non solo sul tema dell’omologazione, che è sostenuta anche ad alti livelli istituzionali, ma anche gli approcci per liberarsi dall’omologazione che sono soprattutto quelli del senso critico, della scienza, della conoscenza e della conoscenza di sé, che credo sia sempre una grande forza sia sul piano alimentare che più in generale nella vita».

iFood e l’ideologia alimentare

Alcuni dei temi approfonditi nel libro “iFood – Come sottrarsi all’ideologia alimentare?”, riguardano l’imposizione di una dieta universale, l’uso ideologico della scienza, la minaccia alla diversità individuale e alla “reale” libertà di scelta. Argomenti affrontati attraverso un’analisi critica che mette in luce come l’uso di campagne, sia pubbliche che mediatiche, miri a imporre uno stile di vita specifico.

«Il rischio – ci spiega Pietro Paganini – è che stiamo andando verso questa omologazione che io chiamo iphonizzazione, che è il risultato di tentativi di creare delle diete universali o degli alimenti universali che possono andare bene per tutti a livello mondiale non tenendo in considerazione la diversità e le peculiarità di ciascuno».

Attualmente, prosegue l’autore di iFood, a livello mondiale c’è un problema legato all’obesità e alla sostenibilità e si pensa «che per superarli basti una dieta che elimina alcuni ingredienti e ne promuove degli altri, creando dei prodotti che vanno bene a tutti». 

A rischio la dieta mediterranea

Il problema dell’obesità, avverte Paganini, riguarda anche l’Italia. Inoltre, oggi, «la stessa dieta mediterranea viene un po’ tradita anche all’interno del nostro Paese. Ma c’è una battaglia geopolitica in corso e il tentativo da parte di alcuni Paesi, dell’Oms, di alcuni gruppi finanziari, di imporre delle diete che vanno a penalizzarne altre come la dieta mediterranea. Quando si parla di iphonizzazione significa cancellare la dieta mediterranea a favore di una dieta universale artificiosamente stabilita a tavolino». 

Italia leader dell’agroalimentare

È importante, sottolinea il sen. Gian Marco Centinaio, ricordare come l’Italia in campo agroalimentare sia leader nel mondo. Per questo, afferma, «non dobbiamo essere timidi. Dobbiamo andare contro le varie ideologie che in questo momento sono nelle varie istituzioni mondiali ed europee e quindi far sì che il metodo italiano nel modo di produrre italiano, nel modo di affrontare l’agroalimentare italiano, possa ancora una volta essere leader e quindi dettare la linea. Quando si parla di cultura del cibo – conclude – l’Italia non è seconda a nessuno». 

Articolo aggiornato in data 7 Dicembre 2023
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