lunedì 24 Giugno 2024

Dietro la tenda del passato, un romanzo di Orietta Bosch

A condurre la storia raccontata nel libro è l’amore. Un sentimento che alberga nei cuori dei protagonisti, ma che non sempre è sano, puro e non condizionato da eventi. Può anche essere distorto, ossessivo e totalizzante

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Due famiglie, due madri, una bambina. È intorno a queste figure che si sviluppa l’ultimo romanzo di Orietta Bosch, “Dietro la tenda del passato”, per Ctl edizioni, iscritto al premio Campiello 2024. Una storia diversa dalle altre perché, sottolinea l’autrice, «nessun romanzo di quelli che ho scritto è uguale all’altro». 

Orietta Bosch, classe ’59, vive a Mariano del Friuli (provincia di Gorizia) e spiega di essere una «scrittrice del popolo. Mi chiamano così perché utilizzo una scrittura semplice e diretta». Dopo 40 anni di lavoro in corsia come infermiera, una volta andata in pensione, ha deciso di riprendere un sogno che aveva messo nel cassetto tanti anni prima e di dedicarsi alla scrittura. Tuttavia, spiega, non si ritiene una scrittrice di professione. «Alla mia età per me è un divertimento, una passione che non ho potuto coltivare quando ero più piccola. Per cui lo faccio adesso». 

Dietro la tenda del passato, presentazione dell’opera

La storia raccontata in “Dietro la tenda del passato” è ispirata a un episodio realmente avvenuto. Come per tutti i libri di Orietta Bosch. «Scrivo solo le storie che la gente mi racconta – ricorda – dando per scontato che siano vere. Ho modificato i nomi e romanzato un po’ il fatto perché chi mi ha raccontato la storia ha voluto rimanere anonimo, essendo una persona conosciuta. A condurre la storia di questo romanzo è l’amore, sentimento che alberga nel cuore dei protagonisti. Però questo non è un amore sano, puro, non condizionato da eventi, ma è un amore distorto, ossessivo e totalizzante». 

Il racconto ruota intorno a due famiglie. In particolare a «due madri che si contendono una bambina. Questa bambina, però, non è sana. Una madre non l’ha voluta curare, l’altra l’ha voluta trasformare. Quindi che cosa succederà a questa piccola quando crescerà e diventerà grande? È sofferenza, è angoscia, è follia che traspare proprio dall’anima di queste due madri protagoniste della storia. Mi hanno spinto a scrivere questo romanzo, perché è una vicenda da brividi, ma mi è stata raccontata quindi la devo prendere per vera. Non ho verificato se sia davvero così. L’importante è che abbia intrigato me e di conseguenza intrigherà anche chi la legge».

Questo, aggiunge Orietta Bosch, «è un romanzo diverso. Si tratta di un viaggio tra sentimenti e risentimenti che fanno i conti con luci e ombre del passato, dove inganno, amore, odio, rabbia e dolore si alternano facendo diventare romanzo un thriller psicologico che tiene incollati sino alla fine». 

Un messaggio ai lettori

dietro la tenda del passato
La copertina di “Dietro la tenda del passato”

Secondo Orietta Bosch «ogni libro deve avere un messaggio che faccia riflettere il lettore». E “Dietro la tenda del passato” non fa eccezione. Il romanzo ci ricorda la durezza e le ingiustizie della vita, ma è allo stesso tempo un insegnamento sul vivere felici in una realtà che illude con falsi idoli e credenze lasciando le persone vuote e insoddisfatte.

C’è una famosa leggenda Cherokee  – ricorda la scrittrice – che afferma come ognuno di noi dentro ha due lupi, uno buono e uno cattivo: vince quello che nutriamo di più. Non abbiamo fatto nulla per venire al mondo, ma finché ci siamo dobbiamo fare il possibile per vivere in pace nel rispetto reciproco. Per questo diamo da mangiare al lupo buono, perché altrimenti finisce tutto. È un periodo storico in cui non è molto facile parlare di pace, ma insisto e dico: diamo da mangiare al lupo buono e cerchiamo di far vincere ancora la pace».

Il rapporto con la scrittura 

Quello per la scrittura è un amore di vecchia data. La passione per i libri e, soprattutto, per la narrazione è qualcosa che Orietta Bosch coltiva da quando aveva 11 anni. Ricordo, spiega che «quando militavo negli scout realizzavo scenette teatrali e facevo recitare le bambine più piccole che seguivo». 

Uno dei momenti più significativi è a otto anni, quando suo padre le regalò una macchina da scrivere: «la conservo ancora, ma ormai resta un ricordo visto che per scrivere uso il computer». A quel tempo, però, «vivevo in un piccolo paese del Friuli dove c’era poco e mia madre mi diceva di studiare e trovare un buon lavoro, perché per lei scrivere non avrebbe reso. Quindi ho lasciato questo sogno nel cassetto e adesso, invece, l’ho tirato fuori».

Il genere preferito di Orietta Bosch sono i romanzi, ma soprattutto le storie di vita. «Ogni vita può essere un romanzo. Quindi perché non mettere su carta la vita vera, scriverla in modo che tutti possano identificarsi. Così magari quello che scrivo può dare delle soluzioni a qualcuno. L’ispirazione viene da sola. Quando arriva inizio a scrivere e non ci sono per nessuno. Raccolgo tante storie, però poi solo una mi dà l’ispirazione. Mi intriga perché mi è scattato qualcosa e così vado avanti finché non ho finito le bozze». 

Orietta Bosch, la sua produzione letteraria

Se “Dietro la tenda del passato” è solo l’ultimo romanzo di Orietta Bosch, il suo primo libro, ripubblicato lo scorso anno da Ctl edizioni, è “Viaggio oltre la vita – Il messaggio di Simone”.

Vediamo, quindi, alcuni dei titoli dei libri scritti da Orietta Bosch:

  • “Scusa – Fà che non sia troppo tardi per chiedere scusa” (Albatros, 2020)
  • “Anna – Una guerriera che ha fatto della disperazione la sua forza” (Ctl edizioni, 2020)
  • Tornerò a vedere il mare – La storia vera di Nicola” (Ctl edizioni, 2021)
  • “Giulia in fuga da se stessa – Cercandosi trovò la verità perduta” (Ctl edizioni, 2021)
  • “L’anima nel vecchio baule – Il segreto delle immagini misteriose” (Ctl edizioni, 2022)
  • “Viaggio oltre la vita – Il messaggio di Simone” (Ctl edizioni, 2023 nuova edizione)
  • “Dietro la tenda del passato” (Ctl edizioni, 2024)

Sognando il teatro

Di sicuro Orietta Bosch continuerà a scrivere. «Tanti vogliono raccontarmi la loro storia. Le ascolto tutte, però scrivo solo di quelle che mi intrigano». L’autrice di “Dietro la tenda del passato” sottolinea come in questo modo sente di poter continuare ad aiutare gli altri. «Mentre prima, quando lavoravo in ospedale, aiutavo le persone con la mia professionalità, ora le aiuto in un altro modo: scrivendo». 

Il sogno, però, è che un domani uno dei suoi libri possa diventare uno spettacolo teatrale. «Mi piacerebbe davvero – rivela -. Ho partecipato tante volte al concorso “Una Storia per il Cinema”. Dovrei fare dei corsi di sceneggiatura perché bisogna imparare come farla, non viene spontaneo. È qualcosa a cui sto pensando», conclude.

dietro la tenda del passato, l'autrice orietta bosch
Orietta Bosch, autrice di “Dietro la tenda del passato”

Dove acquistare il libro

“Dietro la tenda del passato” di Orietta Bosch è acquistabile online su Ibs

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Articolo aggiornato in data 10 Aprile 2024
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