sabato 24 Febbraio 2024

Commodore 64 vs ZX Spectrum, un libro di Jurij Gianluca Ricotti

Il Commodore 64 e lo Zx Spectrum sono i due computers che fecero la storia dell’informatica. Il libro di Jurij Gianluca Ricotti ripercorre quella sfida arricchendo il racconto con interventi di protagonisti dell’epoca

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

I libri rendono possibili molte cose. Anche viaggiare nel tempo. In questo caso un viaggio all’indietro nel mondo della tecnologia fino agli inizi degli anni ’80 con la prima “guerra” informatica, quella tra Commodore 64 e Zx Spectrum. Il libro di Jurij Gianluca Ricotti, “Commodore 64 vs Zx Spectrum” per Minerva Edizioni, racconta proprio questa sfida, tutt’ora dibattuta, tra questi due computer che hanno fatto la storia dell’informatica nel mondo. 

“Commodore 64 vs Zx Spectrum” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Presenti insieme all’autore anche l’On. Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, il prof. Carlo Santagostino, esperto di storia dell’informatica e il giornalista Angelo Polimeno Bottai.

«Grazie a questo libro – ha ricordato l’On. Mollicone – facciamo un flashback culturale sulla radice dell’informatica di massa: la disputa tra Commodore 64 e Spectrum di fatto ha caratterizzato la generazione cresciuta negli anni ’80 e ’90 e al tempo stesso ha posto le basi della rivoluzione digitale».

Commodore 64 vs Zx Spectrum, i contenuti del libro

Ricotti non è nuovo a lavori editoriali che rievochino gli anni 70-80. Sempre con Minerva, infatti, ha pubblicato “Goldrake. Storia di un mito”. In questo caso, ci spiega l’idea di “Commodore 64 vs Zx Spectrum” nasce da un’esigenza di riscoprire con accadde in un periodo storico in cui non c’era tanta informazione. Capire cosa accadeva all’epoca, un cambiamento sociale enorme che ha pochi testimoni. Quindi ho “sfruttato” la guerra finta tra un computer e l’altro che poi ritroviamo anche oggi tra iOS e Android o tra Apple e Windows per riprendere in mano ciò che accadde all’epoca.

Un lavoro di ricerca che si traduce in un libro game sviluppato su più livelli per un approccio sia multimediale che interattivo. Il lettore infatti, potrà scegliere se seguire la storia in modo sequenziale o casualmente lasciandosi guidare dal lancio di un dado che potrà comporre staccandolo dalla copertina del libro. Il raconto parte dal 1982 anno in cui la rivista Time dedicò la sua copertina non a un personaggio, bensì a un computer. Il testo, inoltre, contiene interviste e contenuti di importanti programmatori dell’epoca.  «C’è tanto lavoro di ricerca per capire esattamente che cosa accadde tra lo Spectrum e il Commodore, ma anche e soprattutto nel campo informatico degli anni 80».

La nascita dell’informatica moderna

A prescindere da quale sia la scelta tra i due modelli, quella tra Commodore e Spectrum è una sfida epocale. Fino all’inizio degli anni ’80, infatti, ricorda Carlo Santagostino, «le persone non avevano mai avuto né sentito l’esigenza di avere un computer. Fino a quel momento i computer erano appannaggio della grande industria, delle università, della ricerca, ma non erano ancora uno strumento utilizzato a livello popolare. Con Commodore e Sinclair (casa produttrice dello Spectrum, ndr) assistiamo per la prima volta alla produzione di computer che vanno ad avere un target cosiddetto “home”. Adesso definiamo quel periodo come quello degli home computer. Poi il costo dei computer si è abbassato, infatti oggi parliamo di personal computer per tutti mentre all’epoca erano qualcosa che atteneva al campo specifico  dell’industria, del professionista, ed erano molto costosi. Con il campo degli home computer l’informatica inizia ad essere popolarizzata. Quindi è il primo step di quella che è l’attuale società moderna».

Le due console dell’epoca portarono alla nascita di tante professioni fino a quel momento inesistenti. Dal diffondersi di programmatori alla nascita di riviste specializzate. Purtroppo, lo sviluppo dei software in Italia non ebbe lo stesso sviluppo di altri Paesi. «Con il libro di Jurij Ricotti andiamo di fatto a celebrare quella che è la storia dell’informatica che si interseca anche con il grande tema della mancanza di copyright in Italia sullo sviluppo di software – sottolinea l’On. Mollicone -. Cosa che ha penalizzato l’industria gaming italiana per i successivi 30 anni. Oggi il mondo è cambiato, ma questo libro dà questa capacità sia generazionale di ricostruire una storia che fa parte un po’ delle nostre vite, sia di analizzare il ritardo dell’industria del gaming italiano», conclude. 

Commodore 64 vs Zx Spectrum, presentazione del libro
Un momento della presentazione del libro “Commodore 64 vs Zx Spectrum” alla Camera dei Deputati

Articolo aggiornato in data 31 Gennaio 2024
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