sabato 20 Aprile 2024

Artemisia Gentileschi, una monografia dedicata alla grande pittrice

Il volume porta l’attenzione sulla pratica artistica di Artemisia Gentileschi mettendo al centro le sue opere, le innovazioni artistiche e iconografiche svincolando la sua figura dalla definizione di caravaggista e mettendo in discussione la centralità della figura del padre Orazio nella crescita artistica

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Un volume speciale dedicato alla vita e le opere di Artemisia Gentileschi. L’opera, “Artemisia Eccentrica” pubblicata da Scripta Maneant Edizioni, uscirà il prossimo 8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della donna. Una particolare edizione limitata in serie numerata a mano, che fa parte della collezione “Rinascimento sublime”.

La monografia è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Presenti l’On. Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, Giorgio Armaroli, Ad di Scripta Maneant, Federico Ferrari, direttore editoriale di Scripta Maneant, Asia Graziano, curatrice e autrice del volume dedicato ad Artemisia Gentileschi e il professor Claudio Strinati, già direttore del Polo Museale Romano e uno degli autori del libro. 

«Abbiamo scelto questa volta come Commissione Cultura e come Intergruppo Icas di non abbandonarci alla retorica celebrativa – spiega l’On. Mollicone -. Abbiamo preferito scegliere delle figure femminili che hanno fatto, a loro modo, la storia dell’affermazione delle donne sia nell’arte che nel proprio mestiere. Artemisia non fu solo una grande pittrice, ma ebbe il coraggio, immaginate in quei tempi, con il suo processo per stupro di “mettere in piazza” tutto quello che le era accaduto a dimostrazione di essere una donna che non si fermava davanti a niente. Siamo nel ‘600, per cui è una dimostrazione di un grande carattere da parte di una grande artista che ricordiamo per celebrare la sua arte, ma soprattutto anche l’editoria italiana perché queste edizioni d’arte sono da tutelare e da valorizzare». 

Artemisia Gentileschi, il contenuto della monografia

Il volume porta l’attenzione sulla pratica artistica di Artemisia Gentileschi mettendo al centro le sue opere, le innovazioni artistiche e iconografiche svincolando la sua figura dalla definizione di caravaggista e mettendo in discussione la centralità della figura del padre Orazio nella crescita artistica.

«È un volume ricco di inediti – ci spiega Asia Graziano, curatrice del lavoro – sia a livello di interventi che di opere mai viste e mai pubblicate. Opere importanti presentate per la prima volta insieme. Un’operazione che mette insieme tutta la produzione dell’artista con un punto di vista inedito volto a riscoprire la professionalità e la pratica pittorica. Il contributo di Gregory Buchakjian che ci parla di due scoperte recenti: la “Caritas Romana” che Scripta Maneant ha fotografato in esclusiva, in quanto sotto sequestro della Procura di Bari, quindi abbiamo ottenuto l’autorizzazione a fotografare del Nucleo Tutela patrimonio dei Beni Culturali. Opere inedite, ma anche interventi e una visione che rende il volume nuovo, particolare, che restituisce un’immagine complessa e nuova della pittrice».

Oltre ai quadri realizzati da Artemisia Gentileschi, la monografia presenta anche una serie di documenti che riguardano la grande pittrice. «In questo senso – prosegue Asia Graziano – sono molto importanti le appendici, le sezioni conclusive del volume. Sia l’intervento di Sheila Barker, famosissima studiosa di Artemisia Gentileschi e di altre artiste protagoniste della storia dell’arte, in quanto la Barker ripercorre proprio le ultime scoperte d’archivio realizzate. Quindi, in prima persona, abbiamo il racconto delle novità, delle nuove scoperte sulla biografia e sulla pratica della pittrice. Inoltre, c’è una selezione di alcune lettere, non inedite, che permettono al lettore di cogliere  appieno il carattere, ma anche la pratica artistica di Artemisia». 

Un’artista più unica che rara

L’importanza di Artemisia Gentileschi, ricorda il prof. Strinati – è quella di «essere stata la prima grande donna pittrice della storia dell’arte.

artemisia gentileschi, copertina dell'opera
Copertina della monografia dedicata ad Artemisia Gentileschi

Ce ne sono state anche prima di lei, però se per grande intendiamo una personalità spiccatissima, una qualità dell’opera realizzata eccelsa, allora si può veramente dire la prima. Ed è una personalità prorompente fortissima che in realtà già realizza il problema che poi si è posto nel corso dei secoli: quello della risoluzione e delle difficoltà ulteriori che la donna incontra nell’attività professionale. Dover dimostrare di essere particolarmente brava e capace più e se possibile almeno alla pari con gli uomini. Questo problema, in realtà, oggi sappiamo non dovrebbe esistere, però nel ‘600 esisteva. A quel tempo non bastava essere di grande carattere, di grande qualità, di grande capacità, ma bisognava avere la determinazione di sapersi imporre. Cioè di sapere vincere le battaglie. Vincere si può fare, ma mantenere una posizione di vittoria no. Quello è molto difficile. Ecco, Artemisia Gentileschi ha vinto le sue battaglie, ma soprattutto è stata in grado di esercitare la sua autorevolezza e autorità». 

Proprio per questo, aggiunge, rappresenta «un caso più unico che raro. Dopo ne sono venute tante altre, però lei ha tracciato una strada. E la ricostruzione della sua storia è di una attualità e di una potenza sconcertante. Questo libro è una specie di cronaca storica. Seguiamo questa donna passo dopo passo, giorno per giorno e vediamo come si impone, come vince le sue battaglie e come segna un punto determinante nella storia dell’arte in generale, non più maschile o femminile, però come donna». 

Un’opera che celebra la figura della donna

«Il tema della donna – ricorda Giorgio Armaroli – oggi più che mai deve essere al centro della nostra attenzione. In verità sono un po’ in imbarazzo perché il volume dedicato ad Aurora Gentileschi sarebbe dovuto uscire già un paio di anni fa. Il lavoro è stato però molto lungo e di ricerca molto approfondita. Ce l’abbiamo fatta, rispettando simbolicamente la data dell’8 marzo. Oggi la donna più che mai ha bisogno di essere celebrata, di essere rispettata, di essere messa in luce per il suo valore senza farne più una questione di genere. Artemisia Gentileschi è stata un grande esempio in tutto questo sia come pittrice, sia come donna. Il messaggio che possiamo tutt’oggi ricevere nelle nostre anime e nel nostro sentimento, perché l’arte è questo, attraverso la visione delle opere di Artemisia Gentileschi è proprio questo. Un messaggio che si rivolge alla forza che l’arte esprime in maniera egualitaria. E questo è un messaggio esteso anche al concetto di pace. Tanto è vero che in questo libro collaborano autori di diverse parti del mondo».

artemisia gentileschi, presentazione del volume
Da sinistra: Federico Ferrari, Giorgio Armaroli, On. Federico Mollicone, Asia Graziano, Claudio Strinati

Articolo aggiornato in data 6 Marzo 2024
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