sabato 24 Febbraio 2024

“Arte moda e geopolitica”: un libro di Giosuè Prezioso

Il libro svela aspetti spesso inesplorati dell’arte e della moda, presentando analisi aggiornate e casi studio tangibili

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Il made in Italy può essere considerato, senza dubbi, uno tra i brand più popolari al mondo. Purtroppo, allo stesso tempo, si tratta di un brand fragile e vulnerabile alla criminalità e agli illeciti. Un esempio è raffigurato dal mercato nero dell’arte che, dopo il traffico di armi e droga, è il più redditizio al mondo. Attualmente,  si stima che il 45 per cento delle opere messe in circolazione sia un falso e che l’affine categoria della moda riporti la percentuale di beni contraffatti più acquistati al mondo (17 per cento). Sebbene l’Italia sia egemone globale in queste industrie, quindi, ne è allo stesso tempo la prima vittima. Questo tema è adeguatamente esplorato nel libro “Arte, moda e geopolitica – Come guerre e contraffazione minacciano il made in Italy” pubblicato da Egea editore

Il libro, a cura di Giosuè Prezioso, è arricchito dai contributi di Giuliana Baldo Chiaron, Michela Bonafoni e Valerio Mancini. Il lavoro è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. 

Arte, moda e geopolitica, pregi e difetti del mercato

Il libro “Arte, moda e geopolitica” svela aspetti spesso inesplorati dell’arte e della moda con analisi aggiornate e casi studio tangibili, dove appare evidente come questi settori siano condizionati da guerre e oggetto di negoziazioni diplomatiche, geopolitiche e commerciali. 

Questi settori, ci spiega Giosuè Prezioso, «si coniugano in maniera abbastanza conseguente, perché l’arte e la moda vanno tutelati, generano problemi geopolitici, tensioni, guerre e non solo risorse. E quindi sicuramente “Arte, moda e geopolitica” è un libro che cerca di contestualizzare come l’arte e la moda non abbiano solamente del potenziale positivo, ma anche di detrimento per lo Stato».

L’autore, poi, sottolinea anche l’importanza di tutelare il made in Italy. «L’Italia – ricorda – è il quinto Paese al mondo per beni contraffatti e ogni giorno in Italia vengono contraffatte 4 opere d’arte. Quindi siamo un Paese che ha un grandissimo capitale, ma anche grandissime responsabilità perché purtroppo abbiamo un requisitorio troppo raro che necessita di più controllo». 

Come tutelare il made in Italy

Oltre a esporre un quadro generale della situazione, il libro “Arte, moda e geopolitica” offre soluzioni comparate, laterali, giuridiche e tecnologiche per riabilitare questi beni rari salvati dal «nero».

Per tutelare il made in Italy, ricorda Prezioso, è necessario «portare tutti questi dati all’interno dell’Università. Bisogna smettere di parlare di arte, di moda e in generale del bene culturale come qualcosa di avulso dalla pericolosità geopolitica a cui possa essere esposto, primissima cosa. Anche i benefici tecnologici come la blockchain e diverse altre soluzioni. Quindi bisogna portarle all’interno delle Università e parlare anche di tecnologia. Dare ai nuovi leader e manager del futuro dell’arte e della moda questi strumenti di consapevolezza. L’arte e la moda sono sotto pericolo e hanno bisogno di questi incrementi politici e tecnologici che possono aiutarli». 

Arte moda e geopolitica, partecipanti alla conferenza stampa
Alcuni paertecipanti alla conferenza di presentazione del liobro “Arte, moda e geopolitica” a cura di Giosuè Prezioso

Articolo aggiornato in data 17 Gennaio 2024
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