Abbi cura, un imperativo che rappresenta un invito ad essere premurosi con gli altri, ma iniziando dai se stessi. Un’esortazione che è anche il titolo dell’ultimo libro di Cristina Vascon. Una raccolta di poesie, “Abbi cura – Poesie contro ogni violenza”, pubblicato da Ronzani editore nella collana LietoColle. Il libro è stato presentato nel corso di una conferenza presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Presenti la presidente della Commissione contro il femminicidio nonché ogni forma di violenza di genere, Martina Semenzato, l’autrice Cristina Vascon, il curatore dell’opera, Augusto Pivanti, Cinzia Alicardo e la responsabile Donne Coldiretti Roma, Serena Gallaccio. A moderare l’incontro l’avvocato Laura Massaro, delegata Ocf distretto di Venezia.
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Il libro “Abbi cura” e la dedica speciale a Giulia Cecchettin
Abbi cura contiene 34 poesie che hanno come tema portante quello della violenza di genere. Il libro si divide in due sezioni: Ferite e cicatrici e Accanto a Giulia. Quest’ultima, contenente 8 poesie, è dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin, alla cui memoria è dedicato il libro. Scrivere di questi temi è stato un fatto nuovo per l’autrice, che prima aveva dedicato le sue opere a temi legati specialmente alla natura.
La poesia come nuovo linguaggio contro la violenza di genere
Un libro speciale, a cominciare dalla forma stilistica scelta. Come sottolinea la presidente Semenzato, che nel libro cura la prefazione, «oggi si parla poco di poesia. Invece è un altro linguaggio importantissimo, dirompente che arriva subito, non ha bisogno di spiegazioni». Quello di Giulia Cecchettin, prosegue, «è stato un femminicidio che ha cambiato il valore sociale della lotta alla violenza di genere» e Cristina Vascon, «un’autrice che fino all’altro giorno parlava di natura, di sentimenti, di tante considerazioni introspettive, oggi invece mette a disposizione la sua penna proprio per la lotta alla violenza di genere».
La presentazione alla Camera è uno degli incontri del Taccuino degli appuntamenti sui nuovi linguaggi contro la violenza di genere, voluto proprio dall’on. Semenzato. «Sono contenta che sia arrivata la poesia – spiega – e secondo me può essere anche un messaggio importante per le nuove generazioni di riappropriarsi di quelle penne e di mettere sulla carta quei sentimenti che diverse volte ci schiacciano e magari ci portano a degli atteggiamenti terribili come quelli della violenza. Magari tiriamoli fuori con la penna, scriviamo una bella poesia e superiamo quel momento di difficoltà che abbiamo».
Il significato dell’opera: la cura come prevenzione
Quindi l’autrice si sofferma spiegandoci quale sia il vero significato del titolo dell’opera. «La cura come prevenzione al curare. Quindi non arriviamo a trattare quello che già non si può, ma vediamo di prenderci cura di noi stessi e degli altri in maniera tale da prevenire tutto questo. La poesia per me è stato uno strumento importantissimo un po’ per concentrarci sulla bellezza, perché la bellezza salverà il mondo. Quando ci concentriamo su sentimenti di leggerezza e di bontà siamo più belli in tutti i modi e le forme e le maniere. Quindi volevo trattare questo argomento, ma non solo dal punto di vista doloroso ma anche da che cosa possiamo fare per prevenire. Iniziando, come diva l’on. Semenzato, dalle scuole. Iniziamo a insegnare il sentimento, anche i famosi abbracci che si imparano da piccoli. Questa bontà, ma anche questa capacità di difesa perché tante volte dobbiamo conoscere per poterci difendere».

Il progetto #coltiviamoilrispetto delle Donne Coldiretti
Infine, l’incontro è stato anche l’occasione per parlare del progetto #coltiviamoilrispetto promosso dalle Donne di Coldiretti, in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica e l’Università di Padova e della prima edizione del premio dedicate alle tesi di laurea in tutti i campi della ricerca, economia, lavoro, comunicazione e tecnologia.
Promozione di azioni a favore della parità di genere che rientrano anche nel protocollo d’intesa firmato a dicembre del 2023 tra la presidente Semenzato e la responsabile Donne Coldiretti Veneto, Valentina Galesso. Tra le iniziative ricordiamo la vendita dei prodotti della gentilezza i cui fondi sono investiti per la prevenzione alla violenza di genere, per i centri anti violenza, per borse di studio ai figli orfani di femminicidio e alla lotta ai disturbi alimentari tra i giovani.
