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Viola Jelly, disegnare che passione: «Ho trasformato un sogno in lavoro»

Non tutti hanno la fortuna di fare il lavoro dei propri sogni. Viola Coldagelli c'è riuscita e in un'intervista ci racconta la sua storia, i suoi progetti futuri e come riesce con la sua arte a trasformare una foto di famiglia in un piccolo capolavoro

Viola Jelly

Disegnare a ogni costo. È sempre stato questo il sogno di Viola Coldagelli, in arte Viola Jelly, giovane illustratrice romana che oggi, oltre al suo lavoro da disegnatrice, trasforma col suo stile le foto di famiglia. La sua pagina Facebook, Viola Jelly Illustration, è piena dei ritratti che realizza per tutti quelli che vogliono immortalare in modo speciale un momento insieme ai propri affetti. Attenzione però, non si tratta di caricature ma di veri e propri ritratti “mezzi fumettosi”, come ama definirli la sua creatrice.

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Un’attività nata per caso come ci racconta la stessa Viola: «Avevo fatto un regalo a una mia amica disegnando un ritratto, accompagnato da una frase sull’amicizia, con me, lei e sua figlia. Quando le ho dato il regalo, è stata contentissima e mi ha chiesto perché non lo facessi anche per altri».

autoritratto della disegnatrice Viola Jelly
Autoritratto a fumetti della disegnatrice Viola Jelly

Come nasce la tua passione per il disegno?

«Disegnare è una mia passione da sempre, da quando sono piccola. Poi però ho preso strade completamente diverse. Finite le medie ho fatto il liceo linguistico e poi ho iniziato a lavorare in ambiti collegati ai miei studi. Però, nonostante questo, ho sempre continuato a disegnare. Per cui a un certo punto ho deciso di mollare tutto e di prendere questa via e mi sono iscritta all’Accademia di Comics a Roma. Dopo 3 anni lì ho iniziato con dei lavoretti da illustratrice e colorista per andare avanti. Finché sono arrivata a lavorare a un mio progetto che sto seguendo da un po’ di tempo. Fare disegni personalizzati alle famiglie, invece, è una cosa nata per caso».

In che modo?

«Mi è capitato spesso di fare queste cose, ma sempre per amiche strette o altre persone a cui voglio bene. Disegno da sempre, però piccoli ritratti e cose simili non ne facevo e poi, soprattutto, non le mettevo in mostra. Anzi, da questo punto di vista sono sempre stata abbastanza timida. La mia amica, però, mi ha incoraggiata a mostrare i miei disegni perché sarebbero potuti piacere anche ad altri. Quindi, spronata da lei sono andata su Facebook a cercare gruppi di famiglie, di mamme e altre persone a cui potesse interessare l’idea di avere un ritratto della propria famiglia carino e particolare. Poi un post su un gruppo di Facebook per famiglie ha avuto un riscontro enorme.

Viola Jelly
La disegnatrice Viola Jelly

Questa cosa è successa un paio di mesi prima di Natale e mai mi sarei aspettata la risposta che ho avuto. Tanto che ancora adesso sto continuando a fare disegni richiesti per questo periodo».

Hai ricevuto molte richieste, quindi.

«Tanti disegni che mi sono stati chiesti sono stati soprattutto regali di Natale, dato il periodo. In particolare regali fatti ai nonni. Quindi il disegno con i nonni e i nipotini. È una cosa bellissima, perché in questo periodo in cui bisogna stare lontani, l’idea di fare un quadretto di un nipotino a passeggio sul prato con il nonno è molto dolce».

Come ha influito la pandemia sul tuo lavoro?

«Sicuramente lo ha rallentato. Perché si lavora anche in base ai ritmi delle case editrici e tutto in questo periodo si è un po’ fermato. Io lavoro da casa. Quindi il fatto di dover rimanere a casa per la pandemia non ha pesato tanto sul mio umore. Però chiaramente a livello psicologico è stato un periodo pesante e naturalmente questo ha rallentato un po’ il lavoro».

Anche perché, immagino che per disegnare conti essere di buon umore.

«Quello sicuramente. Diciamo che la cosa principale che conta per disegnare è la concentrazione e se hai altri problemi quella viene un po’ meno. E in quest’anno il nervosismo c’è stato. Quello che mi è successo adesso, però, è una gioia inaspettata. Tanto che ai primi tempi ero anche un po’ timida e mi vergognavo un po’. Invece i miei disegni di famiglia hanno avuto tanto riscontro. Poi si sono creati anche dei legami perché molte persone adesso mi scrivono, mi stanno mandando i quadri, mi dicono che i regali sono piaciuti e questo mi fa tanto piacere». 

Ricevi richieste specifiche o sei tu a proporre il soggetto?

Entrambe le cose. Perché spesso c’è chi ha già le idee chiare, però la maggior parte dei casi chi mi contatta cerca un disegno particolare però non sa come. Quindi iniziamo a parlarne insieme. A me basta avere un input per avere delle idee. In genere propongo due versioni. O un disegno classico della famiglia, oppure uno con lo sfondo un po’ più simpatico. In quel caso spesso non hanno idea di cosa scegliere e così ci ragioniamo insieme e ci giochiamo su. Ad esempio se mi dicono che gli piace Harry Potter propongo un disegno con le scope e il cappello di Harry Potter sullo sfondo. Oppure una signora tempo fa mi ha chiesto un disegno dove tutti erano vestiti da “Lilo e Stich” mentre ballano l’aloha sulla spiaggia.

Quali sono i soggetti più richiesti e cosa ti piace disegnare?

«A me piacciono i gatti. Sono i miei soggetti preferiti. Se in una famiglia c’è un gatto mi sbizzarrisco, lo disegno con una posa simpatica. Mi sono stati chiesti tanti regali per i nonni. Oppure disegni di fantasia. Harry Potter su tutti, ma anche una famiglia tutta vestita da supereroi. Poi ho realizzato un disegno a tema “Incredibili”, tutta la famiglia compreso il cane».

disegno a tema "Incredibili" realizzato da Viola Jelly
Uno dei ritratti di famiglia realizzati da Viola Jelly

Quanto tempo impieghi per un disegno e quali sono i costi?

«In genere non più di un paio di giorni. Ora, però, anche altri lavori in contemporanea dò come tempo non più di 2 settimane al massimo. Il prezzo varia dal numero dei soggetti che ci sono. Da un’illustrazione semplice o con lo sfondo. Un disegno con lo sfondo e tre persone verrà di più di quella con una persona sola».

Ci puoi spiegare come nasce un tuo ritratto di famiglia?

«Come prima cosa, chi mi contatta mi invia le foto della famiglia o di chi vuole il ritratto. Poi insieme ragioniamo sull’illustrazione. Se vogliono metterci uno sfondo semplice, una cornicetta, degli animali e la frase che vogliono scrivere. Poi invio un primo bozzetto fatto su carta. Semplicemente matita e carta. Se lo approvano gli rimando il bianco e nero fatto al computer, perché io lavoro in digitale con la tavoletta grafica. Avuto di nuovo l’ok, passo al colore. Lì mi baso un po’ sui colori delle foto, poi chi ha delle preferenze particolari di solito me lo dice all’inizio. Finito il lavoro rimane la conferma per il file finale. Lo controllano, mi dicono se piace e a quel punto io invio 2 file. Uno che possono utilizzare sul web e un altro per la stampa, perché fornisco solo il file digitale ad alta risoluzione. Poi c’è qualcuno che lo stampa in carta fotografica, chi su una maglietta, chi sull’alluminio, una persona ci ha fatto un tappeto. Una signora mi ha detto che vuole farci l’astuccio per la sua bambina. Questo lavoro mi piace perché è come avere tanti amici all’improvviso. Sei a contatto con un sacco di persone ed entri nel loro mondo ed è questa la cosa bella».

Chi vuole un tuo disegno come ti può contattare?

«Adesso tramite la mia pagina Facebook, Viola Jelly Illustration. Quando ho iniziato questo progetto avevo solo il mio profilo personale di Facebook e Instagram. La pagina è nata dopo. L’ho creata proprio per dare modo alle persone di contattarmi. Poi molti mi stanno cercando anche tramite il passaparola. Anche questo è molto bello. Perché io faccio il disegno a una persona che lo dice all’amica e così via. È una cosa che mi è già successa due o tre volte…».

Ti occupi solo di illustrazioni o realizzi anche intere storie o fumetti?

«Tra i miei progetti adesso c’è una storia, un fumetto disegnato da me su una bambina pirata. È una cosa che sto facendo in collaborazione con Emiliano e Matteo Mammucari della Bonelli. Si tratta di un fumetto per bambine. Ho collaborato con altre case editrici dalla Bonelli alla Disney e Multiplayer edizioni come illustratrice e colorist.

Matilde la bambina pirata di Viola Jelly
Matilde, la bambina pirata. Disegno di Viola Jelly

Ho anche illustrato un libro fantasy, The Fate of the Tearling di Erika Johansen, ma è tutto un altro stile rispetto ai disegni che faccio adesso. Ora però ho interrotto tutto per dedicarmi al mio progetto e alle illustrazioni».

Come nasce il tuo nome d’arte?

«Il mio nome è Viola Coldagelli. Sin da quando sono piccola le amiche mi hanno sempre chiamato Jelly Jelly e da lì è nato il nome. Fa pensare anche un po’ alle caramelle. E dato che amo i gatti c’è la forma delle orecchie del gatto sopra e la coda sotto».

Progetti futuri? Qual è il tuo sogno nel cassetto?

«Adesso la cosa a cui punto di più è veder realizzato il fumetto a cui sto lavorando che si chiama “Matilde e i pirati”. Questo è il progetto più importante che ho in corso. Insieme, ovviamente, alle mie illustrazioni». 

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