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Dalla periferia di Roma al palcoscenico internazionale della Maker Faire per presentare un innovativo macchinario per monitorare lo stato di salute dei muscoli. È l’elettromiografo (questo il nome dello strumento elettromedicale) presentato alla fiera della scienza 2023 e realizzato da Alfonso Maria Giorgini, studente del liceo Amaldi. «Il progetto, che ho chiamato Sport-Graf, consiste in un elettromiografo che consente di leggere i segnali elettrici provenienti dai muscoli e di mostrarli in un grafico sul computer – spiega Alfonso Maria Giorgini -. Il prototipo iniziale l’ho realizzato a partire da uno schema elettrico, disegnato con Fusion-360®, dopodiché ho saldato su una millefori i componenti necessari».
Il giovane Alfonso, iscritto all’ultimo anno dello scientifico di Tor Bella Monaca, ha dunque bruciato le tappe ottenendo il via libera per partecipare alla kermesse. Giova ricordare che la Maker Faire di Roma è la fiera della tecnologia e della scienza per eccellenza; ed una presenza a questo evento equivale a un lasciapassare per l’ingresso nel mondo della ricerca e del lavoro, grazie alla rete di contatti che sviluppa.
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Sport-Graf, come è nato e a cosa serve questo strumento?
«Il progetto è nato l’anno scorso, quando il professore di scienze motorie mi ha chiesto se fosse possibile realizzare un pantaloncino che analizzasse l’attività fisica – aggiunge il giovane studente dell’Amaldi -. Pensammo che la funzione principale che dovesse avere fosse l’analisi degli impulsi elettrici dei muscoli; allora scoprii che esisteva una tecnologia chiamata elettromiografia. Dopo qualche giorno di ricerche chiesi aiuto alla professoressa di matematica e fisica, Assunta Chiummariello, che mi inviò una guida per realizzare artigianalmente un elettromiografo. Ed è proprio da quella guida che ho preso spunto per realizzare prima il prototipo e poi il dispositivo finale, basato su un circuito stampato che può essere attaccato sia su una fascia sul braccio, sia su un pantaloncino».
Cosa ti aspetti dalla partecipazione alla Maker Faire e come immagini il tuo futuro, tra formazione e lavoro, una volta terminata la scuola superiore?
«Dalla Maker Faire mi aspetto di arricchire la mia rete di conoscenze e di interessi – afferma Alfonso -. Mi aspetto, inoltre, di incontrare molte persone tra amatori della materia, studenti, docenti e aziende che si occupano del settore dell’elettronica e dell’informatica. Terminata la scuola superiore frequenterò molto probabilmente la facoltà di ingegneria informatica, in cui potrò approfondire le materie che più mi piacciono e cominciare a studiarne altrettante. Dal futuro contesto lavorativo mi aspetto di lavorare per aziende che si occupano di sistemi informatici e, successivamente, aprire una mia attività sempre in questo ambito».
Al di fuori della scuola e delle invenzioni come impieghi il tuo tempo libero?
«Durante il tempo libero, oltre ad approfondire dal punto di vista teorico argomenti soprattutto di fisica, mi alleno molto perché sono un arbitro di calcio, e qualche volta mi diverto con qualche partita di padel – conclude Alfonso -. Quando non pratico sport e lo studio pomeridiano è concluso mi diverte molto prendere le mie schede di Arduino con relativi kit pieni di sensori e sperimentare. Questo interesse, alimentato anche dalla mia professoressa di matematica e fisica, mi ha portato a partecipare anche all’Arduino Day 2021 con il progetto “distanziometro”, che durante la pandemia misurava la distanza interpersonale. Oltre al distanziometro e all’elettromiografo Sport-graf ho costruito nel corso degli anni un piccolo misuratore di velocità sulla falsa riga dell’autovelox, un piccolo misuratore di temperatura e umidità e molto altro».


