Silent Earth Warriors, Romina Bilardo: «Come essere sostenibili»

Dimostrare di avere uno spirito green compiendo attività sostenibili che portano benefici all’interno del proprio luogo di lavoro, dell’ambiente circostante e del pianeta: ecco cosa fa un guerriero silenzioso della Terra, come ci spiega in un'intervista Romina Bilardo, fondatrice dei Silent Earth Warriors

Abbracciare la sostenibilità partendo, anche, dalle piccole azioni. È questo lo spirito che anima i Silent Earth Warriors, i guerrieri silenziosi della Terra. Questo gruppo, nasce nel 2019 grazie all’iniziativa di Romina Bilardo, CEO di BWB Conforma società che si occupa di consulenze alle aziende. I Silent Earth Warriors (SEW), infatti, sono un gruppo o meglio una community di aziende che grazie alle loro iniziative e sforzi verso la sostenibilità ricevono premi e riconoscimenti.

L’origine, ci spiega la presidente Biliardo, è «un Green English Summer Camp, un laboratorio green all’interno di un Summer camp. Io mi occupo di certificazioni ambientali, ma tra le mie anime c’è anche un po’ quella inglese quindi ho portato all’interno di questo camp, tramite la mia associazione no profit, questo laboratorio. Da lì sono nati i SEW grazie alla collaborazione con i ragazzi. In seguito a questa iniziativa abbiamo chiesto ai ragazzi cosa potevano fare le organizzazioni per dimostrare di essere davvero sostenibili». Lo sviluppo successivo è stato veloce, tanto che ad oggi si contano almeno 60 organizzazioni e circa 2500 persone che lavorano per la sostenibilità. Quella delle organizzazioni, rispetto alle singole persone, è stata una scelta consapevole «perché in questo modo quando l’organizzazione fa cadere il proprio “frutto della sostenibilità” all’interno del suo territorio, quindi persone e dipendenti, il messaggio si sviluppa in maniera molto più veloce».

Silent Earth Warriors, come diventarlo?

Entrare a far parte dei Silent Earth Warriors è semplice. Dopo che un organizzazione contatta il team, si vedrà recapitare un link attraverso il quale presentare il proprio “aspetto green”. Con questo termine, spiega la presidente Bilardo, si intendono «gli interventi a sostegno dell’ambiente, grandi o piccoli che siano, che sono svolti all’interno dell’organizzazione. Quindi analizziamo quella che è la richiesta e quali sono gli interventi che l’azienda svolge a favore dell’ambiente, dopodiché rilasciamo il nostro riconoscimento. In seguito prepariamo anche un articolo per i nostri social che promuove ed evidenzia l’entrata dell’organizzazione all’interno del gruppo dei SEW». Sono rilasciate anche delle etichette di riconoscimento per rafforzare il senso di appartenenza e rendere evidente all’esterno che quella particolare organizzazione è attenta all’ambiente. 

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I silent earth warriors e il green branding

Attenzione, però. Quello che viene rilasciato non è certo un attestato come tanti. Quando si parla dei SEW, infatti, un termine da tenere ben presente è quello del green branding, ben diverso dal green washing. La differenza tra i due termini, ricorda Romina Biliardo, è semplice ma molto importante. «Quando siamo nati nel 2019 questi elementi erano ancora poco conosciuti e si viaggiava molto con il green washing. Noi, invece, teniamo molto a un riconoscimento diverso rispetto a quello del semplice storytelling che potesse affiancare l’organizzazione riguardo a delle attività, piccole o grandi che fossero, strutturate e orientate verso la sostenibilità, quella più vera. Il concetto fondamentale è quello di creare cultura all’interno delle organizzazioni. Un movimento che possa essere legato all’economia circolare». Quella che stiamo vivendo, ricorda la Biliardo, è una fase di grande importanza che vedrà una transizione lunga e breve nello stesso momento. «Innescare dei meccanismi virtuosi ci aiuta ad elevare l’azienda verso il mercato con un’immagine sempre più sostenibile e reale fatta di azioni, anche piccole, ma reali». 

Finora, ricorda, «il mondo della sostenibilità si è mosso molto sulle parole e le azioni sono passate in secondo piano. I SEW nascono anche grazie allo studio e alle attività che facciamo con BWB Conforma e alle attività di Life Cicle Assessment e certificazioni UNI EN ISO 14001. Le aziende, quindi, sono portate a partecipare in maniera diretta a delle missioni piuttosto che a delle giornate salva ambiente o altre attività che possono svolgere direttamente al loro interno. Ad esempio, penso alla raccolta del sughero, materiale indistruttibile e sempre riciclabile o all’utilizzo di motori di ricerca come Ecosia che incentiva la piantumazione di alberi per diminuire la CO». 

E non finisce qui. Tra gli altri progetti, infatti, ce ne sono alcuni legati alla biodiversità. Come il Bee’s Bar che consiste nella creazione di piccole oasi, all’interno delle aziende, destinate alle api. 

silent earth warriors, logo e slogan
Slogan e logo dei Silent Earth Warriors (immagine dal gruppo Facebook dei Silent Earth Warriors)

Agire per l’ambiente

E oltre all’ambito delle organizzazioni, i SEW non dimenticano i giovani. Un partner molto importante è quello del Green English Summer Camp di CLICKWorld. Qui, ricorda Bilardo  «si realizzano tanti progetti  ed è un po’ un piccolo laboratorio sperimentale che va anche a stimolare la tribù dei guerrieri silenziosi della Terra, pungolando le organizzazioni con la richiesta di azioni. I giovani sono un forte stimolo per le organizzazioni e sono un po’ il consumatore finale delle aziende». Proprio i giovani insieme ai tanti guerrieri silenziosi, sono i protagonisti delle giornate dell’ambiente.

Il progetto del 2022, legato al fiume Livenza nell’Italia nord orientale, si è articolato in cinque eventi svolti nel corso dell’anno. La partenza è stata lo scorso gennaio alla foce del fiume a Caorle. «Il fiume è un’arteria che porta rifiuti e plastica al mare, quindi abbiamo deciso di intervenire con le nostre azioni risalendone il corso a partire da Caorle. Inoltre, abbiamo coinvolto gli assessori all’ambiente dei diversi comuni, ne abbiamo scelti 5, per fare formazione e informazione. In questo caso, la diversità, rispetto ad altri eventi, è l’unione dell’aspetto ambientale con le attività sportive. Abbiamo sempre un terzo tempo, quindi oltre a raccogliere i rifiuti coinvolgiamo, grazie all’attenta partecipazione del nostro guerriero verde delle ASD Liventina Calcio, le organizzazioni sportive di quel paese e di quelli del circondario. Si raccolgono i rifiuti e poi ci si organizza.

silent earth warrior, la presidente Romina Bilardo
La presidente dei Silent Earth Warriors, Romina Bilardo (foto dal gruppo Facebook dei Silent Earth Warriors)

Quindi non si tratta di una semplice giornata di festa, ma di un momento dedicato all’ambiente che ha anche aspetti di sostenibilità legati al sociale». Dopo Caorle, le giornate dell’ambiente hanno fatto tappa a Faustino di Livenza, per poi seguire il percorso a Motta di Livenza, nel comune di Sacile fino all’ultima tappa che ha raggiunto la sorgente del fiume. 

La sostenibilità oggi

Insomma, se si vuole aiutare davvero l’ambiente e abbracciare uno stile di vita sostenibile bisogna agire, anche con piccole e semplici azioni. E in questo senso, i «Silent Earth Warriors possono aiutare le organizzazioni a trovare una strada». Quindi, se un’azienda volesse intraprendere un percorso sostenibile dovrebbe concentrarsi in primis su pochi e semplici punti. «Sicuramente  – sottolinea Romina Bilardo – sull’analisi dei processi interni, per capire come ridurre il proprio impatto a livello ambientale. Iniziare, quindi, a utilizzare delle best practice, anche a piccoli passi, per essere sempre più sostenibile e attivare dei processi sempre più ecologici per la propria organizzazione. Consumare tanto e poi piantare tre alberi non significa essere sostenibili. La domanda da porsi è dove impatto di più e come posso fare a ridurre questo impatto. Dobbiamo imparare a utilizzare fonti alternative che lo siano davvero e che esulino dall’utilizzo dell’energia elettrica, come la geotermia, per arrivare ad altri livelli».

Infine, ecco uno sguardo al prossimo futuro. Oltre al progetto del Bee’s Bar per aiutare le api a trovare fonti di approvvigionamento del cibo, un altro progetto legato all’attività dei SEW riguarda la purificazione dell’aria interna alle aziende: Plant Clean Air, «per tenere sotto controllo l’inquinamento interno, riducendo i COV (Composti organici volatili) cioè queste sostanze volatili inquinanti che si sommano ai PPM dell’inquinamento esterno, utilizzando fonti come le piante per eliminare CO2». Insomma, di “armi” i guerrieri silenziosi della Terra ne hanno numerose a disposizione perché la difesa del nostro Pianeta è una battaglia da vincere a tutti costi.

 

Articolo aggiornato in data 14 Dicembre 2022
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