Pornostar, un settore in crisi. L’appello di Marica e Amandha a Conte

Hanno spedito una lettera al Governo per chiedere che la Costituzione italiana tuteli le pornostar e ne riconosca la "funzione sociale" al pari delle crocerossine. E sono disponibili a invitare a cena il presidente del Consiglio. Sono le iniziative che Marica Chanelle e Amandha Fox hanno messo in campo in questo periodo difficile per l'economia

1850
Primo piano della pornostar Marica Chanelle

Hanno spedito una lettera al Governo per chiedere che la Costituzione italiana tuteli le pornostar e ne riconosca la “funzione sociale” al pari delle crocerossine. E sono disponibili a invitare a cena il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Con annesso servizio fotografico, per esporgli le difficoltà lavorative che il mondo a luci rosse – mai menzionato in alcun provvedimento di aiuto economico – sta vivendo in questo periodo.

Sono le iniziative che le pornostar Marica Chanelle, soprannominata “La vicentina”, e Amandha Fox, nota anche come la “Venere polacca”, hanno messo in campo per denunciare la crisi che ha colpito l’intrattenimento per adulti. Le produzioni cinematografiche e gli spettacoli nei locali sono, infatti, bloccati dal distanziamento sociale. Ma di deroghe o aperture nella Fase 2, denunciano a nome della categoria le due pornostar, non c’è traccia.

La star del porno Marica Chanelle in posa
La pornostar Marica Chanelle

Pornostar prigioniere della pandemia

La pornostar Amandha Fox
La pornostar Amandha Fox

A fare appello alle istituzioni è anzitutto Amandha Fox. Star del porno che in passato si avvicinò alla politica (anni fa provò a diventare sindaco di Taranto): «Da marzo sono prigioniera di questa terribile pandemia. Che mi ha costretta a non celebrare decine di serate in diversi locali in tutta Italia. In più è stata annullata la presentazione del mio calendario 2020». 

Sulla stessa lunghezza d’onda Marica Chanelle. Lei è una giovane emergente del cinema a tre X e lavora con l’icona dell’hard Rocco Siffredi: «Ho dovuto interrompere improvvisamente tutte le collaborazioni con le più importanti case di produzione di film porno d’Europa – afferma la vicentina -, senza contare che a Pasqua sarei dovuta andare a Los Angeles per girare anche in America». 

Smart working e intrattenimento a distanza per adulti 

Mantenere i rapporti con i fan e guadagnare con spettacoli live è però possibile grazie al web: oggi le due pornostar si appoggiano a OnlyFans. Si tratta di un social a pagamento per poter interagire in rete e vedere contenuti multimediali. Sarà stato il lungo periodo di isolamento sociale o genuina passione, fatto sta che da dietro lo schermo sono fioccate una serie di stravaganti e remunerative proposte: ci sono ammiratori che ad esempio hanno offerto cifre astronomiche per acquistare indumenti intimi, a condizione però… che fossero stati indossati per più giorni!

Conte non pensa ai lavoratori dell’hard 

«Nessun provvedimento e nessun aiuto è giunto e mai giungerà. Anche se con le mie colleghe legate all’agenzia del nostro manager Mimmo Pavese abbiamo scritto a Conte. Dovremmo noi operatori del porno unirci e mandare in Parlamento un nostro rappresentante», lamenta la pornostar Amandha Fox. «Siamo lavoratrici occasionali e percepiamo dei compensi dai titolari dei locali notturni che ci ospitano. Non abbiamo sindacato. Neanche tutele legali e la possibilità di avere la partita iva visto che i guadagni sono davvero bassi», aggiunge la Chanelle. 

Tuttavia le attrici hard non demordono. Per il bene del loro comparto si dicono pronte a “sacrificarsi“. E a confrontarsi di persona con il capo del Governo.

«Vorrei realizzare uno shooting fotografico e fare una scena hard con l’avvocato degli italiani Giuseppe Conte – dichiara “La vicentina” -. E successivamente, in una cena a lume di candela, spiegargli le esigenze delle operatrici del settore».