Innovazione e turismo: così la città di Arezzo si mette in vetrina

Perché un turista dovrebbe inserire la città natale di Petrarca nella lista dei desideri delle sue prossime vacanze? Ne abbiamo parlato con Marcello Comanducci, presidente della Fondazione Arezzo Intour

471
Innovazione, la città di Arezzo si lancia verso il futuro

Innovazione e turismo: un binomio vincente. La Toscana prepara la ripartenza anche attraverso la campagna di comunicazione della fondazione Arezzo Intour, dedicata appunto alla città della giostra del Saracino. Ricettività, eventi culturali, tour naturalistici ed enogastronomici sono i temi della campagna multimediale realizzata dalla fondazione per il rilancio come meta turistica di Arezzo.

L’obiettivo è promuovere il fascino e le attrattive di questa cittadina dalla chiara impronta medievale, in grado di regalare al visitatore una diversa visuale della Toscana.

Innovazione, Piazza Grande al tramonto
Piazza Grande

Innovazione nella città di Arezzo  

Innovazione, Arezzo ospita la Fiera Antiquaria
Arezzo durante la Fiera Antiquaria

Immersa tra le colline del Chianti e l’Appennino lussureggiante, Arezzo è infatti una meta al di fuori dei tradizionali schemi turistici regionali. Un luogo che sa sorprendere per gli scorci di piazza Grande, sul cui lastricato i cavalieri gareggiano contro il Saracino rievocando una giostra dell’epoca dei Comuni. E che sa incantare per i dolci declivi appena al di fuori dell’abitato, su cui sorgono vigneti secolari e antiche cascine medievali.

Senza tralasciare le opportunità di shopping vintage offerta dalla Fiera Antiquaria, la più antica e la più grande mostra mercato del suo genere in Italia. O ancora, i pacchetti per gli amanti delle due ruote con i nuovi percorsi ciclistici tra Valtiberina, Valdichiana, Casentino e Valdarno abbinabili a soste in B&B.

Queste e altre opportunità di soggiorno sono oggi promosse dalla fondazione Arezzo Intour, costituita da soggetti pubblici e privati, con la campagna mediatica e innovativa ‘Discover Arezzo’. Un mix di spot, video e passaggi radiofonici che intendono emozionare lo spettatore o l’ascoltatore per invogliarlo a scoprire un bellissimo angolo di Toscana ancora nascosto.

Ma perché un turista dovrebbe inserire la città natale di Petrarca nella lista dei desideri delle sue prossime vacanze? Ne abbiamo parlato con Marcello Comanducci, presidente della Fondazione Arezzo Intour.

Presidente Comanducci, quali sono le caratteristiche degli spot della campagna “Discover Arezzo”?

«In un momento in cui la situazione sanitaria ci costringe a casa, abbiamo pensato di solleticare l’interesse delle persone invitandole a inserire come meta turistica Arezzo nella lista di loro desideri. Una comunicazione emozionale dove immagini bellissime si sposano a un messaggio chiaro: appena torneremo a viaggiare, Arezzo ti aspetta».

Quali sono i luoghi e le attrattive cittadine che sono state valorizzate nella campagna pubblicitaria e quali le loro caratteristiche?

«C’è la città, il suo centro storico. Ci sono gli affreschi di Piero della Francesca, c’è Piazza Grande. Grazie alle riprese effettuate dal drone si privilegia il colpo d’occhio di insieme. La luce poi è calda, evidenzia l’aspetto onirico del messaggio: Arezzo è una meta da sognare, immaginare, desiderare e poi finalmente scoprire e vivere».

La campagna pubblicitaria e innovativa prende spunto da una sinergia pubblico/privato: possiamo illustrarne sinteticamente i contorni?

«La campagna è ideata dalla Fondazione Arezzo Intour, una realtà pubblico privata che nasce per gestire la destinazione ‘Arezzo’ in modo professionale, e che è un raro esempio di DMO (Destination Management Organization) provinciale. In questo caso abbiamo chiesto all’agenzia Atlantide ADV di Cristiano Stocchi, che è un nostro socio, di darci una mano per produrre lo spot. Unire competenze e professionalità diverse e metterle a sistema è uno degli obiettivi con cui si muove la Fondazione, che proprio sulla sinergia tra pubblico e privato attraverso l’attivazione di processi virtuosi e meccanismi di reale condivisione basa il suo operato».

Avete puntato su una campagna promozionale basata su piattaforme multimediali finora poco esplorate dalla pubblicità istituzionale come Spotify. Cosa vi attendete da questa strategia?

«L’obiettivo è di raggiungere pubblici diversi. Siamo una Fondazione che nasce con una forte vocazione verso l’innovazione. Il mercato stesso del turismo ormai si muove su piattaforme digitali e gli utenti sono abituati a scegliere destinazioni e acquistare viaggi online. Ecco perché i nostri piani di comunicazione prevedono sempre una parte di strumenti tradizionali (come la carta stampata e la tv) e una parte di strumenti innovativi».

Tre buoni motivi (o anche più) per visitare Arezzo…

«Ad Arezzo nessuno è ‘ospite’ ma tutti possono fare l’esperienza di sentirsi cittadini. E’ uno dei centri più belli della Toscana dove la qualità della vita è ancora altissima. Arezzo è una meta ancora autentica che coniuga bellezze paesaggistiche, arte e cultura ad esperienze naturalistiche e outdoor, per non dimenticare l’enogastronomia». 

Innovazione, ad Arezzo si punta anche sull'arte e sugli affreschi di Piero della Francesca
Gli affreschi di Piero della Francesca

«Da noi si mangia e si beve benissimo. Ecco allora che chiunque può scegliersi una vacanza “su misura” e innovativa, basata sui propri interessi e le proprie passioni e può farlo programmandola nei dettagli attraverso il nostro portale www.discoverarezzo.com».

Parliamo di trasporti e ricettività: come raggiungere e soggiornare ad Arezzo nella maniera più comoda e adeguata per apprezzarne le bellezze artistiche?

«Arezzo è facilmente raggiungibile. In auto si arriva dalla A1, la stazione del treni è in centro e il treno resta una connessione facile anche per chi dovesse arrivare in aereo in un qualsiasi aeroporto italiano. Negli ultimi anni è aumentato il numero di turisti che ci raggiungono con mezzi ‘naturali’ come ad esempio la bicicletta o anche a piedi. Per gli appassionati infatti Arezzo è un crocevia di cammini storici. Dalla via di Francesco alla Romeo-Germanica che offrono un’esperienza unica all’insegna della spiritualità, della natura, della bellezza. Quanto alla ricettività, soprattutto negli ultimi anni la città e il suo territorio sono cresciuti moltissimo. Oltre agli hotel sono tanti i B&B e le case vacanza che accolgono i viaggiatori. Ciascuno può scegliere come vivere e scoprire Arezzo!».