Firenze, cambiano vita e ripartono online: «Per spedire l’Italia nel mondo»

Elvira Limongelli e Miriam Medel hanno dato il via ad una startup che si chiama Acquolina Food Box: un e-commerce, online da una manciata di mesi, che porta all'estero prodotti della cucina made in Italy. «Rigorosamente di qualità», dicono in coro. In Europa ma anche Oltreoceano

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Firenze, Elvira Limongelli e Miriam Medelle con il box di Acquolina

Elvira Limongelli, nata e cresciuta in Svizzera ma di chiare origini italiane, ha venduto il suo bed and breakfast a Firenze. Miriam Medel, nata e cresciuta in Germania da genitori italiani, ha chiuso una lunga parentesi (quasi ventennale) a Palazzo Strozzi, dove organizzava eventi e mostre d’impatto mondiale. Insieme hanno cambiato vita restando a Firenze e dato il via ad una startup che si chiama Acquolina Food Box: un e-commerce, online da una manciata di mesi, che porta all’estero prodotti della cucina made in Italy. «Rigorosamente di qualità», dicono in coro. In Europa ma anche Oltreoceano.

Una scelta coraggiosa per due mamme che, in tempi incerti, hanno resettato (quasi) tutto per gettarsi anima e corpo in una nuova avventura. Per di più online, in un mercato dove non manca la concorrenza. Stampa Italiana ha contatto le due imprenditrici che vivono a Firenze per farci raccontare il loro progetto.

Firenze, il box di Acquolina con vista sulla città

Quando è nata l’idea di Acquolina Food Box?

Firenze, Miriam e Elvira posano insieme «La scorsa estate, dopo il lockdown passato a Firenze. Nasce tutto dalla nostra passione per il cibo. Da qui l’idea di commercializzare alcuni prodotti particolari e made in Italy all’estero».

«La ricerca è stata lunghissima: abbiamo contattato tantissimi produttori locali, delle piccole realtà delle varie regioni d’Italia, per comporre i nostri box. I prodotti del nostro catalogo, tutti di nicchia, non sono semplici da trovare fuori determinate regioni d’Italia. E all’estero non arrivano proprio…». 

Alcuni esempi? 

«Possiamo citare gli alimenti sott’olio di Borgo La Rocca così come la loro passata di pomodoro, premiata tra l’altro da Gambero Rosso. Poi ci viene in mente una pasta pregiata e unica che arriva dalla regione Campania, dell’azienda agricola Manuela Gnerre. Inoltre, abbiamo stretto una collaborazione con una Onlus che si chiama Semi di Vita: cura degli orti urbani facendo lavorare anche ex detenuti. E’ tutto genuino, fatto o coltivato a mano».

Come funziona l’e-commerce? 

«Al momento ci sono più tipi di box e uno senza glutine. Si può acquistare il box singolo da 59,90 euro o da 89.90 euro, oppure abbonarsi per più mesi con degli sconti perché ogni 30 giorni cambia il contenuto, che è a sorpresa per ora. Contiamo, comunque, a stretto giro, di dare la possibilità ai nostri clienti di comporre i box con gli alimenti che si amano di più».

Quanti alimenti ci sono dentro ad un box?  

«Possono essere 11, 12 o 13 prodotti ma dentro ci sono anche gadget e campioni. C’è una grande varietà: si va dalle creme spalmabili ai salumi, dai formaggi all’olio, dalla pasta fino al dolce, passando per snack e confetture. Alcune scatole sono a tema: per esempio c’è un box per San Valentino perfetto per una cena romantica».    

Da Firenze, oltre ai Paesi dell’Europa, arrivate anche Oltreoceano. Quanto incide sul costo?   

«Creiamo dei preventivi ad hoc che possono raggiungere ogni parte del mondo. Il costo sale in base alla zona e può arrivare al 50 per cento in più. Dipende dal corriere e dalla distanza». 

Come stanno andando le cose a pochi mesi dal lancio? 

«Siamo soddisfatte. Veniamo dall’esperienza del Natale, la gente stava a casa e quindi è difficile fare stime generali. L’importante è essere partite, abbiamo investito molto sul nostro progetto e lo continueremo a fare».

Tra un anno cosa contate di raggiungere?  

«Speriamo che Acquolina Food Box arrivi ovunque nel mondo. Contiamo che la gente si abboni perché ci dà fiducia e perché apprezza le eccellenze italiane. La speranza è anche quella di creare una community dove dare ricette e consigli sul cibo. Siamo presenti sia Facebook che su Instagram».