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Fercam Fine Art, la manager Chiara Prisco
La unit manager di Fercam Fine Art, Chiara Prisco

Visitare musei, esposizioni di opere d’arte, pinacoteche è un’esperienza che, passato il lockdown, siamo tornati finalmente a vivere. Ma davanti a una scultura o a un quadro che ci affascina, quanti si chiedono come abbia fatto quel capolavoro ad arrivare nella sala museale? 

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Ed è qui che si apre il sipario su un mondo silenzioso e invisibile: i professionisti della logistica delle opere d’arte. Un settore di operatori altamente specializzati e con competenze trasversali, il cui principale rappresentante in Italia è l’azienda Fercam di Bolzano. A loro è affidato il delicato compito di spostare capolavori di ogni genere e ogni epoca tramite una divisione dedicata: la Fine Art. Tecnici e operatori di questa business unit sono in grado di imballare e spedire in sicurezza in tutto il mondo una scultura romana o un quadro di Caravaggio. Con particolari metodologie e accorgimenti che ci racconta in questa intervista la unit manager di Fine Art Fercam, Chiara Prisco.

Fercam, un furgone della compagnia

Dottoressa Prisco, un po’ di storia di Fercam e della sua divisione di Fine Art: quando e perché nasce? 

«La storia di Fercam comincia nel 1949 a Bolzano, quando nasce come azienda per il trasporto delle merci con FERovia e CAMion. Nel corso della sua storia, Fercam ha sviluppato con successo la multi-specializzazione della sua offerta e l’integrazione dei suoi servizi. Arrivando al trasporto delle opere d’arte nello specifico, l’integrazione del ramo d’azienda relativo a servizi specializzati di traslochi, arte e fiere, storicamente offerto da Gondrand. In seguito, è passato sotto la gestione Fercam nel 2013. Da allora, il servizio Fine Art è stato ancor più attentamente calibrato in base alle esigenze specifiche del settore, permettendo così un’offerta specializzata nel delicato campo della movimentazione delle opere d’arte». 

Descriviamo in termini di forza-lavoro Fine Art: come siete organizzati e quali le loro mansioni generali della business unit?

«Questo particolare campo della logistica è sicuramente estremamente complesso e denso di sfaccettature. La nostra organizzazione interna ha dunque deciso di rispecchiare le caratteristiche del campo stesso in cui opera, non prevedendo una suddivisione degli incarichi con una metodologia ultra settoriale. Così facendo, ognuno dei colleghi ha la possibilità di sviluppare una conoscenza del settore a 360°; si va così dalla gestione alla sezione relativa allo sviluppo, al customer care, all’emissione delle offerte e all’accettazione delle stesse. Ognuno dei colleghi può dunque spaziare all’interno delle numerose task che provengono dalla gestione di un trasporto d’arte, sviluppando così abilità sia specifiche, che di ordine generale. Tale organizzazione tende a rafforzare il rapporto di squadra – una caratteristica fondamentale all’interno di questo campo – e a rendere più coerenti i processi interni. Ad esempio, basandosi l’offerta su una serie di dettami teorici che si vagliano di caso in caso, è molto utile avere coscienza dello svolgimento della successiva sezione operativa. In altre parole, aver padroneggiato una sezione pratica coadiuva l’emissione di un’offerta estremamente calibrata ed efficace». 

Come agisce Fine Art quando prende in carico un trasporto di un’opera d’arte? E quali sono i dettagli tecnici per preservare l’integrità dell’oggetto durante il suo trasferimento?

«L’esemplificazione di un processo può essere molto complicata perché è difficile definire cosa rappresenti la regola e cosa l’eccezione, quando si parla del Fine Art. Ogni caso viene curato e trattato come specificatamente a sé stante. Tuttavia, nel tracciare i passi necessari all’organizzazione di un servizio nazionale, ad esempio, si identificano le seguenti necessità: 

  •  conferma delle dimensioni, del valore e del materiale / tecnica del bene; 
  • manifattura dell’imballaggio;
  • se necessario, organizzazione del sopralluogo in sede;
  • organizzazione del servizio di ritiro;
  • constatazione delle condizioni del bene previo inizio lavorazioni;
  • servizio di imballaggio in sede a cura di tecnici specializzati;
  • trasporto con veicoli Fine Art;
  • consegna a destino comprensiva di disimballaggio, constatazione delle condizioni del bene, ritiro dei materiali di imballaggio, eventuale installazione.

Chiaramente, a questi passaggi va aggiunta qualsivoglia specifica necessità del caso. Dato che nessun progetto può essere paragonato ad un altro, anche le nostre giornate tendono ad essere sempre differenti, multiformi ed anche emozionanti. 

In termini tecnici, i metodi utilizzati per preservare l’integrità dei beni si sono diversificati ed approfonditi negli ultimi anni. Intendo che si hanno ora a disposizione moltissime possibilità di tracciamento ed analisi, che permettono successivamente una tutela sempre più adeguata e ad hoc. Un dettaglio molto importante è che un gran numero di beni di cui gestiamo le operazioni logistiche tende ad essere antico. E’ un dato importante perché ognuna delle operazioni dedicate deve essere messa in campo considerando l’eventuale usura ed età del dipinto o scultura affidate alle nostre cure». 

Fercam Fine Art, spostamento di un'opera
Trasporto di un’opera da un addetto di Fercam Fine Art (foto di Pierpaolo D’Angelo)

Negli anni avrete senza dubbio avuto a che fare con quadri o sculture di valore inestimabile: è possibile raccontare qualche aneddoto in proposito?

«Posso certamente dire che abbiamo la fortuna di essere in contatto con inestimabili forme di bellezza. Proprio perché tali espressioni e tracce del genere umano tendono giustamente a vivere il più alto livello di protezione, è necessario per noi lavorare con tempistiche molto serrate. E’ un pensiero molto interessante la considerazione che, ogni volta che vi sia un’inaugurazione di mostra, quelle stesse opere pochi giorni prima, si trovavano ognuna nella sua parte del mondo. Questa premessa per dire che gli aneddoti, nel nostro campo, tendono ad essere davvero interessanti e variegati; a volte proprio in virtù delle tempistiche con cui il viaggio deve svolgersi, dietro gli attenti controlli del suo organizzatore.

Operiamo in un campo in cui la sensibilità dei dati è sicuramente un criterio fondamentale, è quindi difficile condividere una storia specifica. Tuttavia, posso dire che le Opere viaggiano spesso accompagnate da un Courier, che segue il loro percorso dal Museo Prestatore fino a quello Ospitante. L’operatore Fine Art ha in carico anche le operazioni logistiche di organizzazione di viaggio degli accompagnatori. Questo significa che, spesso, tra il referente di servizio ed il Courier si instaura un fitto rapporto di corrispondenza; e quando non si è presenti in sede è sempre piacevole e divertente ricevere qualche fotografia che attesti il viaggio stesso, l’incontro con i nostri tecnici o la preparazione all’allestimento congiunto che avverrà di lì a poco». 

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