lunedì 24 Giugno 2024

Uni Ita, in Senegal nascono tre campus dedicati al made in Italy

Esportare il know how del made in Italy e formare professionisti altamente qualificati. Questo il concetto alla base del progetto Uni Ita, che vedrà la nascita in Senegal di tre università del made in Italy. Andrea Torracca, presidente di Esperienza Italia, l’associazione che ha curato il progetto, ci spiega i dettagli dell’iniziativa

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Esportare il know how del made in Italy e formare professionisti altamente qualificati. Questo il concetto alla base del progetto Uni Ita, Campus delle Arti e dei Mestieri del Made in Italy, che vedrà la nascita in Senegal di tre università del made in Italy. «Il progetto – ci spiega Andrea Torracca, presidente di Esperienza Italia, associazione che si occupa di supportare le aziende italiane – nasce un po’ di anni fa, quando abbiamo pensato che l’Italia debba avere il coraggio di essere un partner molto più attivo nell’export. E per farlo dobbiamo portare la conoscenza del made in Italy a 360 gradi».

Sin dalla sua nascita, nel 2021, Esperienza Italia si è dedicata a sostenere le aziende italiane aiutandole a cogliere le opportunità di sviluppo sia in Italia che all’estero instaurando collaborazioni con altri Paesi. Proprio per questo, lo sviluppo dell’Africa è un tema molto importante che l’associazione sta seguendo con i vari governi, come in questo caso quello del Senegal.

Uni Ita formerà operatori specializzati nel made in Italy 

Proprio in quest’ottica si sviluppa il progetto di Uni Ita. «L’idea di un’università del made in Italy – ricorda Torracca – nasce per creare una manodopera qualificata che sarà utilizzata per il 90 per cento nel Paese stesso. In questo caso si tratta del Senegal, un Paese in pieno sviluppo da parecchi anni che ha un gran bisogno di manodopera qualificata». Una necessità che può coniugarsi con successo col nostro know how  in un’ottica di condivisione e collaborazione. 

«Dobbiamo attuare una politica totalmente differente da quella colonialista che ha effettuato la Francia – prosegue il presidente di Esperienza Italia – e avere un principio di collaborazione duale. Un accrescimento per entrambe le parti. Questo porterà al Senegal della manodopera qualificata e dunque la crescita delle aziende sul territorio. Aziende che mi auguro potranno essere anche italiane perché il know how e la particolarità delle nostre imprese non è seconda a nessuno». 

L’Università del Made in Italy, quindi, contribuirà a preparare figure altamente qualificate che conosceranno la lingua italiana, avranno basi del diritto e della storia italiana e «potranno accedere a un processo di integrazione che è già intrinseco nel progetto stesso».

Sedi e corsi

In totale le sedi di Uni Ita saranno tre. La prima università si troverà a Dakar, la capitale del Senegal, la seconda a Touba, la città santa, mentre la terza nella regione di Matam, un territorio del nord del Paese.

Uni Ita, il Campus delle Arti e dei Mestieri del Made in Italy sarà un’università aperta a tutti. In primis, ovviamente, agli studenti senegalesi, ma potrà frequentare anche chi viene da altri Paesi così come gli italiani presenti sul territorio. «I corsi – spiega Torracca – avranno una durata sia triennale che quinquennale. Inoltre ci sarà tutta una sezione di corsi specifici nelle arti e nei mestieri del made in Italy. Si tratta di corsi più brevi dove gli studenti potranno imparare praticamente, in maniera celere, le caratteristiche di mestieri come la carpenteria navale, la falegnameria e tanti altri».

Quando avverrà l’apertura

I tempi d’attesa per l’inizio delle lezioni saranno brevi. «L’apertura – rivela Torracca – avverrà all’inizio del prossimo anno a Dakar. Siamo già in accordo con Sogepa, la società del patrimonio dell’immobile dello Stato, con la quale realizzeremo in un loro palazzo l’università.  Sarà molto prestigiosa sia per noi che per loro – conclude – perché vogliamo dare un valore aggiunto alla città e al Paese».

Articolo aggiornato in data 18 Ottobre 2023
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