Città del Vaticano, l’unico posto accessibile senza pass, documenti e gratis

Alle entrate di Città del Vaticano - che sono delle vere e proprie porte - bisogna passare dal controllo prima delle guardie svizzere e successivamente dei gendarmi, che fermano sia i pedoni che i mezzi di locomozione. Ma c'è un posto speciale che si può visitare dentro il più piccolo Stato del mondo

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Città del Vaticano, l'ingresso da Porta Sant'Anna su Via di Porta Castello

Uno Stato indipendente nel centro di Roma. Ecco Città del Vaticano, il più piccolo Paese del mondo sia per numeri di abitanti (meno di 800) che per estensione geografica (0,44 km²), che ha una sua bandiera e un suo inno ufficiale. All’interno c’è di tutto: biblioteche, negozi esentasse, alimentari, cinema, radio e tv, giardini, una farmacia molto fornita e una pompa di benzina. Ma anche una stazione per i treni e un eliporto.         

Entrare dentro Città del Vaticano non è così semplice. Serve un permesso speciale, un visto, se non si lavora o non si risiede all’interno del piccolo Stato della Chiesa. Cosa che implica il possesso di un tesserino con foto (una sorta di pass). Da segnalare, tuttavia, che per recarsi in farmacia basta esibire la ricetta medica e un documento di riconoscimento. 

Città del Vaticano e il suo simbolo: San Pietro con il Cupolone in una giornata di sole
Il simbolo di Città del Vaticano: San Pietro e il suo Cupolone

Città del Vaticano e le sue porte 

Città del Vaticano, Porta Sant'Anna presidiata da guardia svizzera
Porta San’Anna presidiata dalle guardie svizzere

Alle entrate di Città del Vaticano – che sono delle vere e proprie porte – bisogna passare dal controllo prima delle guardie svizzere e successivamente dei gendarmi, che fermano sia i pedoni che i mezzi di locomozione. 

I Musei Vaticani e San Pietro (con la piazza che si affaccia su Via della Conciliazione) fanno parte del territorio di Città del Vaticano e non c’è bisogno di un visto per accedervi. Ma per accedere realmente alla città-stato, come detto, ci sono delle porte. Una delle più conosciute è l’ingresso di Via di Porta Angelica, che si chiama Porta Sant’Anna: si trova tra Piazza Risorgimento, dove tra l’altro c’è il Museo dei Carabinieri, e Via della Conciliazione, a ridosso del rione Borgo.

La Chiesa di Sant’Anna 

La porta si può varcare nell’ingresso che si trova a destra senza avere un visto e senza esibire documenti. Dopo pochi passi si può entrare gratuitamente nella Chiesa di Sant’Anna, poco prima che le guardie svizzere vi fermino. E’ comunque molto probabile che vi salutino (a noi è successo così) e che quindi vi accordino implicitamente il permesso di salire i gradini della chiesa.   

Tecnicamente siete dentro Città del Vaticano e quindi non più dentro i confini dell’Italia. Sant’Anna è una piccola chiesa, legata ai palafrenieri, che fu progettata dall’architetto Jacopo Barozzi, detto il Vignola.

Città del Vaticano, la pianta ovale della Chiesa Sant'Anna
L’altare della chiesa intitolata a Sant’Anna

Ha una pianta ovale e oltre 450 anni di storia, oltre al fatto che è stata “visitata” da molti Papi, compreso Papa Francesco. Sant’Anna, lì sul territorio di Città del Vaticano, è aperta al pubblico al mattino dalle 6.45 alle 12 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19. Chiaramente si celebrano le messe sia nei giorni feriali che festivi. Piccola chicca: la domenica pomeriggio (alle 15.30) la messa è in inglese.