Fruttagel, il presidente Fabbrino: «Vi spiego il nostro mondo…»

L'amministratore delegato: «La promozione del benessere alimentare e della corretta alimentazione è un tratto cruciale dell’identità Fruttagel e viene portata avanti sia attraverso la proposta di prodotti sani e realizzati nel rispetto dell’ambiente sia tramite iniziative dedicate»

Dalla terra italiana alle tavole. Un passaggio che sembra scontato ma che nella realtà dei fatti non lo è. Dietro a questo percorso operano grandi realtà del panorama nazionale e internazionale. E Fruttagel rappresenta un diamante, unico nel suo genere in questo settore. Perché il punto di forza è la materia prima. A cui vanno aggiunti un’attenzione all’innovazione, alla promozione di una corretta alimentazione ma anche verso le tematiche ambientali.

Per entrare nelle dinamiche di Fruttagel, Stampa Italiana ha contattato Stanislao Giuseppe Fabbrino, presidente e amministratore delegato della società.  

Fruttagel, la sede di Alfonsine dell'esterno
La sede di Alfonsine

Presidente, come nasce Fruttagel e quali sono i suoi siti produttivi?

«Fruttagel è una società cooperativa specializzata nella trasformazione industriale di ortofrutta fresca, cereali e legumi in prodotti finiti: bevande a base di frutta e di legumi e cereali, polpe e passate di pomodoro e vegetali surgelati. L’azienda nasce nel 1994 con l’acquisizione dello stabilimento di Alfonsine (RA), raccogliendo l’eredità di due importanti realtà della cooperazione del territorio: Ala Frutta, cooperativa nata nei primi anni ’60, specializzata nella lavorazione di frutta fresca per la produzione di cremogenati e succhi di frutta in vetro, e Parmasole, leader nella lavorazione del pomodoro e pioniera della produzione di succhi in brick».

«Nel 2009 Fruttagel acquisisce dalla Regione Molise il suo secondo stabilimento, situato a Larino (CB) e dedicato esclusivamente alla lavorazione dei vegetali surgelati. Nel 2000, insieme ad altri importanti aziende emiliano-romagnole, Fruttagel costituisce il Consorzio Almaverde Bio, oggi tra i brand di prodotti biologici più apprezzati in Italia».

Quali tipologie di frutta e verdura lavorate e quali sono le loro caratteristiche alimentari? 

«Fruttagel trasforma ogni anno oltre 100 mila tonnellate di frutta e verdura. Di queste, oltre 47 mila sono costituite da vegetali surgelati, lavorati sia nella sede di Alfonsine sia nello stabilimento di Larino, provenienti per la maggior parte da campi situati non oltre 50 km da ciascuno di essi. Intercorrono quindi solo poche ore tra la raccolta e la surgelazione, un’ulteriore garanzia di salvaguardia delle proprietà nutrizionali e delle caratteristiche organolettiche dei prodotti. Per i propri surgelati l’azienda lavora verdure in foglia (spinaci, bieta, cicoria, cime di rapa), fagiolini, piselli, fagioli borlotti, pomodoro (per cubetti surgelati), zucchine, carote, sedano, verze, porri, patate, broccolo, cavolfiori, asparagi, etc». 

Fruttagel, piselli in lavorazione

«Vegetali con i quali realizza una gamma completa di proposte disponibili in molteplici formati e tipologie di confezionamento, destinate a più canali: aziende dell’industria alimentare, retail e distribuzione indipendente, specializzati bio, food service, porta a porta, gastronomia, industria alimentare, ristorazione collettiva e commerciale. Fruttagel gestisce più di 1.000 referenze e produce per le più importanti catene di distribuzione, in Italia e all’estero».

«I surgelati Fruttagel arrivano al consumatore finale con i marchi aziendali Sucor, per gli ortaggi surgelati convenzionali, con il brand Almaverde Bio per quelli biologici, e attraverso i marchi commerciali delle principali insegne della grande distribuzione».

«Alla linea surgelati, l’azienda affianca la lavorazione della frutta in succhi, nettari e bevande alla frutta di diversi gusti (albicocche, pesche, pere e mele) in brick e bottiglia, disponibili in diversi formati, la lavorazione del pomodoro per la realizzazione di polpe e passate, e la lavorazione di bevande vegetali in diverse tipologie e ricettazioni».

Albicocche di Fruttagel

«La valorizzazione di materie prime di origine italiana e delle produzioni biologiche sono due tratti distintivi di Fruttagel. Le materie prime biologiche rappresentano oltre il 30% del totale complessivamente lavorato, un dato che consolida il ruolo di Fruttagel quale primo trasformatore di materia prima biologica in Italia. La qualità e la sicurezza dei prodotti Fruttagel sono garantite anche da un articolato sistema di controlli, sono oltre 455.000 le analisi interne e 1.189 quelle esterne effettuate nel solo 2020».

«La promozione del benessere alimentare e della corretta alimentazione è un tratto cruciale dell’identità Fruttagel e viene portata avanti sia attraverso la proposta di prodotti sani e realizzati nel rispetto dell’ambiente – dalle modalità di coltivazione fino alle soluzioni di confezionamento – sia tramite iniziative dedicate, come il progetto educational “Dal campo al banco con Ortilio”».

«L’innovazione di prodotto in Fruttagel – guidata dal team Ricerca & Sviluppo – si caratterizza per la proposta di referenze di qualità, realizzate all’insegna del benessere alimentare, della sana alimentazione e dell’ambiente, capaci di valorizzare le produzioni italiane e di rispondere alle necessità dei consumatori e alle nuove tendenze di mercato. Il processo innovativo si avvale, inoltre, di collaborazioni stabili con Università ed enti di ricerca».

Fruttagel è molto dinamica sul piano delle reti e delle organizzazioni di produttori per rappresentare al meglio la produzione agricola del territorio romagnolo: illustriamo brevemente il suo ruolo in Romagna Coop Food e quali sono gli obiettivi di questo raggruppamento di imprese.

«La rete di imprese Romagna Coop Food nasce nel 2016 su iniziativa di Fruttagel e Terre Cevico, per stimolare lo sviluppo sul fronte estero, ed è composta da altre 4 aziende emiliano-romagnole: Coind, Terremerse Borgobuono, Deco Industrie e Molino Spadoni. La Rete, di cui Fruttagel è capofila, sfrutta le sinergie tra le aziende e condivide informazioni ed esperienze al fine di proporre un’idea congiunta di sviluppo dei prodotti del territorio sui mercati esteri. Le aziende unite in Romagna Coop Food sono coinvolte in 9 differenti diversi comparti della produzione alimentare».

«Il raggruppamento ha recentemente preso parte ad Anuga, appuntamento di riferimento mondiale per il food and beverage, tenutosi a Colonia dal 9 al 13 ottobre. In questa cornice, Fruttagel ha presentato le sue più recenti novità a marchio Almaverde Bio, emblema del proprio impegno per la valorizzazione della qualità delle filiere italiane, della proposta di soluzioni rispettose dell’ambiente dal punto di vista della produzione e del packaging e della promozione di un’alimentazione attenta al benessere e all’ambiente».

L’export è senza dubbio una voce importante del vostro business: quali sono i paesi con cui lavorate di più e quali sono i prodotti che maggiormente richiedono questi mercati esteri?

«All’estero Fruttagel serve il mercato retail prevalentemente attraverso referenze biologiche realizzate per le private label delle principali insegne presenti in Germania, Israele, Francia, Nord Europa, Giappone, Olanda e Belgio. Sempre più rilevante, inoltre, la presenza oltreconfine dei prodotti Almaverde Bio, le cui vendite sono state consolidate quest’anno in Slovacchia, Grecia e a Dubai, attraverso l’incremento delle referenze offerte, sia nel comparto frozen che grocery. Sempre nel corso di quest’anno, le vendite dei prodotti Almaverde Bio sono iniziate anche in Canada, Corea del Sud, Svizzera, Bulgaria, Belgio e Russia».

«I tratti valoriali di Fruttagel sono sempre più riconosciuti anche all’estero, dove l’azienda porta avanti relazioni sempre più solide con i clienti dei paesi serviti abitualmente e dove un numero crescente di mercati mostra apprezzamento nei confronti della qualità e dei valori garantiti dalle referenze proposte, con quelle biologiche in testa».

Raccontiamo le esperienze di Fruttagel nell’ambito del progetto ‘Chi è il padrone?! La marca del consumatore’

«La “Passata di pomodoro dei Consumatori”, disponibile da metà febbraio 2021 nei punti vendita Carrefour Italia, Iper, Express e Market su tutto il territorio nazionale, è il secondo prodotto a entrare nel paniere italiano del movimento “Chi è il padrone?! La marca del consumatore”. Nato in Francia nel 2016, il movimento punta a restituire centralità ai consumatori, portandoli a riacquistare un ruolo attivo all’interno della filiera agroalimentare».

«2.137 consumatori hanno contribuito a delineare le caratteristiche della “Passata di pomodoro dei Consumatori” e del prezzo, ricavato sommando il corrispondente costo di ogni scelta effettuata attraverso la compilazione di un questionario dettagliato. Pomodoro di origine 100% italiana, qualità premium – più dolce e densa rispetto al prodotto standard, senza l’aggiunta di sale né aromi – coltivato con metodi di agricoltura sostenibile, e in grado di garantire la giusta remunerazione agli agricoltori. Queste le caratteristiche definite dall’azione collettiva dei consumatori, che hanno guidato “Chi è il padrone?! La marca del consumatore” nella selezione di Fruttagel come partner produttivo della “Passata di pomodoro dei Consumatori”, per aver dimostrato non solo di soddisfare i requisiti ideali del prodotto, ma anche di condividere appieno i valori del progetto».

Fruttagel, pomodori in fabbrica

«La “Passata di pomodoro dei Consumatori” è il primo prodotto in Italia aderente al “Patto contro lo Spreco Alimentare” promosso dall’app Too Good To Go: il prodotto, infatti, è dotato di “Etichetta Consapevole”, per consentire ai consumatori di interpretare meglio il significato del TMC (termine minimo di conservazione)».

Raccontiamo le esperienze di Fruttagel nell’ambito del progetto ‘Dal campo al banco con Ortilio’: quali sono stati i risultati sinora raggiunti con questa iniziativa, anche in termini di partecipazione delle scuole?

«“Dal campo al banco con Ortilio” è il progetto educational di Fruttagel volto a promuovere, con approfondimenti e riflessioni sia a scuola che in famiglia, stili di vita sani e abitudini alimentari corrette ed equilibrate, valorizzando qualità e genuinità della filiera alimentare, e incentivando comportamenti rispettosi dell’ambiente».

«Giunta all’ottava edizione e confermata anche per l’anno scolastico 2021/2022, l’iniziativa si rivolge agli studenti delle scuole primarie di primo grado nei territori in cui hanno sede l’azienda e i suoi due stabilimenti. Il progetto è aperto a 75 classi delle scuole primarie di primo grado di Alfonsine, Ravenna, Argenta, Lugo e Bagnacavallo e – per il terzo anno consecutivo – a 20 classi del territorio molisano nei comuni di Larino, Guglionesi, Montorio nei Frentani, Portocannone, San Martino in Pensilis, Ururi e Termoli».

«In sette edizioni, “Dal campo al banco con Ortilio” ha coinvolto 640 classi, pari a 16.000 alunni e famiglie. Anche nel difficile anno scolastico 2020/2021 l’iniziativa ha riscosso grande successo in termini di partecipazione, grazie anche alla forte connotazione digitale conferita all’edizione per meglio rispondere alle necessità didattiche dettate dall’emergenza sanitaria».

In che modo Fruttagel coniuga qualità e rispetto ambientale nella sua produzione, anche tramite i suoi soci?

«La creazione di valore lungo le diverse fasi della filiera agro-industriale, mettendo in collegamento stretto produzione e consumo, è un fattore cruciale del profilo di Fruttagel.  Creazione di valore che passa dalla promozione dell’italianità delle produzioni, dal rispetto ambientale a 360° – inteso come tutela del suolo e delle risorse naturali, risparmio energetico, sostegno alle produzioni biologiche e adozione di soluzioni di confezionamento il più possibile amiche dell’ambiente – nonché dalla ricerca e mantenimento di equilibrio negli aspetti che riguardano le altre due dimensioni della sostenibilità, ovvero quella sociale ed economica».

«Il processo di qualificazione parte dalla scelta delle zone di coltivazione e dalla selezione delle sementi: vengono selezionate le aree di produzione più vocate alla coltivazione dei vegetali migliori e differenziando le zone per poter disporre di raccolti di qualità anche in caso di avverse condizioni metereologiche. Inoltre, grazie ai due stabilimenti dislocati strategicamente, uno nel Nord e uno nel Sud Italia, l’azienda è in grado di approvvigionarsi dei prodotti nel loro naturale luogo di coltivazione. A monte del processo di coltivazione, viene effettuata una specifica attività di ricerca e selezione delle migliori varietà di sementi».

«Relativamente ai requisiti etici, Fruttagel adotta misure specifiche a garanzia degli stessi, come ad esempio la richiesta ai fornitori di materie prime e di semilavorati di sottoscrivere un documento di Impegno per la gestione di tali requisiti, basato sulle convenzioni ILO (International Labour Organization) e sulla legislazione vigente in Italia».

«Per ogni prodotto (sia esso materia prima, semilavorato, prodotto finito) si identificano analisi chimico-fisiche e merceologiche da effettuare secondo un piano di controllo concordato internamente».

«Fruttagel garantisce e documenta la rintracciabilità dei propri prodotti lungo tutte le fasi della produzione e la sicurezza del prodotto attraverso un’analisi del rischio definita in un piano di autocontrollo (Sistema Haccp)».

«L’impegno di Fruttagel per il miglioramento continuo della qualità a garanzia di un prodotto sicuro viene riconosciuto da numerose e significative certificazioni di sistema e di prodotto. A tale riguardo, Fruttagel ha ottenuto le certificazioni più prestigiose del settore ‘food’ con il livello massimo di conformità, quali: le certificazioni di prodotto relative alla sicurezza alimentare secondo gli standard IFS “International Food Standard” (Higher Level) e BRC “Global Standard for Food Safety” (Grade AA) e la certificazione di Sistema di Gestione della Qualità secondo la Norma UNI EN ISO 9001:2015».

Quali sono state (se ci sono state) le conseguenze della pandemia da Covid-19 sul vostro business e qual è la situazione attuale?

«Fruttagel ha reagito con forza e determinazione a un 2020 molto complesso, garantendo continuità di tutte le attività e raggiungendo un risultato economico di equilibrio. Naturalmente, il canale out of home è stato pesantemente gravato dall’emergenza sanitaria, ma si assiste a una graduale ripresa dei consumi anche su quel fronte, che fa guardare con ottimismo ai prossimi mesi. Anche la ripresa degli incontri in presenza, può dare rinnovato impulso alle relazioni commerciali».

«Rispetto all’andamento dei diversi comparti in cui opera Fruttagel, positive le performance delle bevande vegetali (+17%) e dei derivati del pomodoro, che segnano un incremento del +2% rispetto all’anno precedente. In leggero calo i vegetali surgelati (-3,6%), e il comparto succhi, bevande a base frutta e the».

Quali sono i progetti futuri di Fruttagel?

«Tutti i progetti Fruttagel – compresi i lanci di nuovi prodotti – continueranno a rispecchiare attenzione per l’ambiente, per la sana alimentazione e, più in generale, per la sostenibilità a 360°, con particolare attenzione agli aspetti etici legati alla giusta remunerazione di tutti gli attori della filiera coinvolti. Proseguirà l’impegno contro lo spreco alimentare e per la diffusione di stili di vita e di consumo sostenibili, anche nell’ottica di fornire al consumatore contenuti informativi utili a compiere scelte di acquisto e di consumo più consapevoli, abbandonando logiche prettamente legate alla convenienza di prezzo».

«Temi, quelli della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa, che da sempre Fruttagel mette al centro del proprio agire. L’azienda è socia di Impronta Etica – associazione senza scopo di lucro nata nel 2001 per promuovere lo sviluppo di processi orientati alla sostenibilità – e fin dal 2006 redige un Bilancio Sociale. L’azienda ha, inoltre, scelto di condividere il suo impegno con i consumatori attraverso il bollino “Impresa sostenibile” posto sul pack dei propri prodotti a marchio Il Giardino dei Sapori».

Web Hosting
Web Hosting

Rispondi