sabato 24 Febbraio 2024

Anica Academy Talks: Intimacy coordinator in action – Profilo e ruolo

Un evento, quello svoltosi in ANICA, sull’importanza di un ruolo e sulle relative competenze professionali, che sta diventando essenziale nell'industria cinematografica e televisiva del nostro Paese

Tempo di lettura stimato: 13 minuti

Anica Academy ETS, nata con l’obiettivo primario di ideare, gestire e organizzare percorsi di formazione, di base e altamente specialistici, nelle professioni del cinema e dell’audiovisivo, ha dato vita in Italia al primo corso di Intimacy Coordinator grazie a Safe Sets, a Sky Italia attraverso il contributo di Sky Studios e Netflix come promotore dell’iniziativa ed ha organizzato l’incontro per addetti ai lavori: “Intimacy Coordinator in Action – Profilo e ruolo dell’IC”, che si è svolto martedì 16 dicembre alle 17.30 presso la sala Anica di Roma. 

Hanno partecipato per Anica Academy ETS il Presidente Francesco Rutelli, la Segretaria Generale Francesca Medolago Albani e Sergio del Prete, Direttore Anica Academy ETS, che ha dichiarato: «L’obiettivo centrale dell’incontro di oggi è stimolare una riflessione sul ruolo dell’Intimacy Coordinator nell’ambito creativo e produttivo, lavorando per integrare questa figura in modo sinergico nella filiera cinematografica e televisiva grazie alla partecipazione e al coinvolgimento degli addetti ai lavori. Questi sforzi mirano proprio a catalizzare una discussione all’interno dell’industria audiovisiva italiana, preparandola ad accogliere in modo efficace la figura dell’Intimacy Coordinator, sempre più richiesta sui set di produzioni italiane. Ci auguriamo che gli Intimacy Coordinator del futuro, attualmente in formazione e destinati a entrare nel mercato del lavoro, trovino un settore più consapevole e preparato a integrare efficacemente questa figura chiave». 

Un evento, quello svoltosi in ANICA, sull’importanza di un ruolo e sulle relative competenze professionali, che sta diventando essenziale nell’industria cinematografica e televisiva del nostro Paese e che ha visto la partecipazione, oltre al regista Marco Bellocchio anche di un’altra importante  realtà del settore: l’associazione di categoria Intimacy Coordination Italia – IC Italia che ha ospitato per la prima volta in Italia, dal Regno Unito, il training di formazione  Moving Body Arts’ Intimacy Coordinator Certification Programme 2023-24, in collaborazione  con Prime Video.  

Intimacy Coordinator, figura sempre più richiesta

I network televisivi, i servizi di streaming ed in generale le produzioni cinematografiche e audiovisive, sono ormai sempre più attenti alla rappresentazione dell’intimità sullo schermo. La richiesta dell’Intimacy Coordinator sul set, al fine di garantire che le scene siano rappresentate e gestite in modo sicuro e rispettoso, è ormai quindi molto frequente, per questo si è voluto approfondire il tema grazie al contributo della moderatrice Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premio David di Donatello, Editor at Large cinema and entertainment Hearst, e agli interventi degli ospiti presenti: 

Chiara d’Alfonso – Head of Production Italy at Netflix 

Luisa Lazzaro – Certified Intimacy Coordinator 

Vittoria Puccini– Attrice e Presidente di UNITA 

Edoardo De Angelis – Regista 

Francesco Vedovati – Casting Director

Durante l’incontro si è discusso di cosa sia e come operi questo ruolo sui set e quali sono le sue responsabilità, cosa ha portato alla necessità di questa figura professionale oltre ad esempi di produzioni cinematografiche o televisive in cui c’è stato il coinvolgimento di un Intimacy Coordinator. Inoltre, attingendo all’esperienza personale degli ospiti, si è parlato dei benefici di avere l’Intimacy Coordinator sul set e come questa figura contribuisca a garantire la sicurezza, il comfort e il rispetto durante le scene intime e a prevenire situazioni di abuso o molestie. Si sono analizzate anche le sfide e le controversie che questo ruolo potrebbe incontrare nel nostro paese e le possibili sue implementazioni nell’industria audiovisiva italiana. 

anica academy talks
I partecipanti ad Anica Academy Talks. Da sinistra: Piera Detassis, Marco Bellocchio, Vittoria Puccini, Edoardo De Angelis

Dichiarazioni dei partecipanti

Piera Detassis – Moderatrice: «Nel ruolo dell’Intimacy Coordinator, noto innanzitutto un’opportunità significativa: l’apertura di una nuova figura professionale nel mercato del lavoro, assolutamente contemporanea e consona ai nuovi modelli sociali. Inizialmente, forse si è verificata una certa resistenza da parte dei registi e magari anche di alcuni attori rispetto a questo ruolo, poiché l’Intimacy Coordinator potrebbe essere percepito come un’intromissione nell’atto artistico e nella libertà creativa.

Naturalmente, oggi questa resistenza sembra invece superata poiché l’IC svolge un lavoro di tranquillizzazione e razionalizzazione delle dinamiche relazionali. Quando si parla di questo tema, non ci si riferisce solo alle scene di sesso ma coinvolge tutto ciò che riguarda il rapporto più intimo e diretto tra i protagonisti e le protagoniste. La presenza dell’Intimacy Coordinator è importante per rassicurare, in particolare, le attrici e le donne che lavorano nei set, contribuendo a creare un ambiente di lavoro più sereno e, quindi, a beneficiarne non sono solo le dirette interessate bensì tutti coloro che sono coinvolti nella produzione di un’opera». 

Erica Negri – Head of Commissioning at Sky Studios Italia: «Sky è stata fra le prime realtà a riconoscere l’importanza del ruolo dell’Intimacy Coordinator per tutelare gli attori durante le riprese di scene di intimità e garantire al contempo una maggiore qualità del prodotto. Per questo già da anni ci avvaliamo di questa figura sui nostri set (fra cui recentemente Blocco 181, M. Il figlio del secolo, Un’estate fa, L’arte della gioia), nonostante sia molto difficile reperire IC in Italia. Per questa ragione ci siamo impegnati con Anica Academy per sostenere un’attività formativa di alto livello per formare Intimacy Coordinator certificati in Italia e rispondere così a una necessità del mercato e dell’intera industria». 

Luisa Lazzaro – Certified Intimacy Coordinator: «Vorrei dire che sono arrivata oggi direttamente da un set, quindi posso condividere un’esperienza recente. C’era una scena di seminudo, la definirei una scena esposta perché si girava all’aperto, quindi, diciamo pure una situazione di estrema condivisione. Devo dire che la mia presenza ha permesso di mettere in luce alcuni aspetti che potrebbero essere facilmente dimenticati: il fatto di fare attenzione ad occhi esterni che non invadessero la scena, assicurandosi che fosse un momento davvero intimo riservato alle persone strettamente necessarie in quel frangente, è stato essenziale.

La mia presenza e la comunicazione della natura delicata della scena ha avuto un impatto notevole su tutti, è stato come un effetto domino, non solo l’attrice si è sentita sostenuta nel girare una scena che metteva in mostra la sua vulnerabilità perché era abbastanza intensa, ma anche sul resto del set ha creato un’armonia generale. Devo dire che questa cosa mi ha regalato una sensazione bellissima».   

Francesco Vedovati – Casting Director: «Secondo me, l’Intimacy Coordinator riveste un ruolo di grande importanza, benché ci troviamo ancora in una fase relativamente iniziale in Italia. Contribuisce notevolmente a informare e spiegare aspetti che non rientrano nel nostro campo di competenza specifico. Mi riferisco al fatto che spesso dobbiamo spiegare a un’attrice il tipo di scena di nudo, di sesso che, ovviamente, assume diverse sfumature anche poi una volta sul set. Il fatto di avere una figura intermedia specializzata in questo campo è, a mio avviso, fondamentale e mi solleva molto.

In sostanza, per noi, avere un referente in situazioni come queste è cruciale, come ha sottolineato Edoardo De Angelis, e non si limita solo alle scene di sesso o al nudo. La sua presenza è importante anche in scenari più complessi, come una scena di aborto o di violenza sessuale. Le situazioni possono essere molteplici, e nessuno può dare per scontato che un interprete sia a proprio agio con qualcosa che noi, forse, non sappiamo. È possibile che l’abbia vissuto o che lo abbia traumatizzato, quindi è essenziale avere una cura e comprendere che noi, per sensibilità, buon senso o cultura, non abbiamo la competenza specifica in quest’area.

Personalmente ritengo che, in un mondo “ideale”, la produzione dovrebbe far leggere sempre e comunque la sceneggiatura ad un Intimacy Coordinator che, avendo la preparazione e la competenza, è l’unica figura professionale che può dire a tutti noi se ci sono situazioni che ne richiedono l’intervento».  

Chiara d’Alfonso, Head of Production per l’Italia in Netflix: «La figura dell’ Intimacy Coordinator è coinvolta sulle produzioni Netflix italiane ed internazionali già da diverso tempo e rappresenta per noi un elemento importante per garantire l’armonia sul set, la sicurezza e la tutela del cast così come per supportare il lavoro del regista e della produzione tenendo sempre al centro la visione artistica e creativa del progetto. In quest’ottica, riteniamo fondamentali opportunità di dialogo ed incontro come quella organizzata da Anica Academy ieri che, riunendo le varie componenti dell’industria, permettono di raccontare meglio un ruolo che in Italia è ancora nuovo, e di scoprirne le potenzialità che vanno a beneficio delle nostre produzioni e dell’intero settore». 

Vittoria Puccini – Attrice e Presidente di UNITA: «Non ho mai avuto esperienze di set su cui fosse presente un Intimacy Coordinator e lo dico proprio perché invece mi piacerebbe molto. Tra l’altro con UNITA che è l’associazione di cui appunto sono presidente, associazione di interpreti. Abbiamo recentemente fatto un incontro con  giovani attori e attrici under 35 ed è emerso c’è un grandissimo interesse verso questa figura e tutti si auguravano veramente di poter lavorare all’interno di una produzione in cui questo ruolo fosse presente. Questo proprio perché per un giovane attore che si affaccia a questa professione, si sente maggiormente messo a suo agio per poter svolgere al meglio il proprio lavoro.

Molti ci hanno chiesto se si potesse richiedere questa figura laddove non fosse prevista inizialmente dalla produzione. Tra l’altro non è vero che con l’età si diventa più disinibiti, anzi aumenta proprio il senso del pudore in alcune scene, rispetto al rapporto che si ha col proprio corpo e quindi entrano in gioco altri tipi di problemi che invece un Intimacy Coordinator può aiutare a superare». 

Il corso Intimacy Coordinator di Anica Academy Ets

Anica Academy ETS, ha realizzato il primo corso di formazione sulla figura dell’Intimacy Coordinator che è partito lo scorso 29 settembre, in collaborazione con Safe Sets, uno dei principali fornitori internazionali di formazione in Intimacy Coordination. 

Sky Italia è partner e sponsor di questa iniziativa, attraverso il contributo di Sky Studios che già da tempo si avvale di Intimacy Coordinator nelle proprie produzioni. Un progetto, quello varato con Anica Academy ETS, importante e necessario per contribuire ad accelerare il processo di formazione di figure professionali fondamentali per proteggere e rispettare la sensibilità e la libertà degli interpreti e dell’intero set, rendendo quindi migliore e più sicuro il lavoro di tutta l’industria audiovisiva. 

Netflix, tra i soci fondatori di Anica Academy ETS, per primo ha suggerito e fortemente sostenuto la necessità di realizzare questo corso. La proposta per un corso di Intimacy Coordinator è nata, infatti, già all’inizio del 2023, sulla base della riflessione che fosse importante per l’industria italiana dell’audiovisivo formare delle figure a livello locale. La maggior parte dei professionisti che oggi lavorano in questo ambito si è qualificata o arriva dall’estero, proprio per questo Netflix ha pensato di sviluppare questa opportunità anche nel mercato italiano. 

Caratteristiche del corso

Il corso è partito il 29 settembre 2023 ed è tenuto da importanti professioniste e professionisti del settore operanti in Italia e all’estero, per garantire una preparazione completa e la certificazione in linea con i più alti standard internazionali. In particolare, le ore totali del percorso formativo superano l’attuale standard di settore di oltre 75 ore di formazione diretta (più i corsi complementari aggiuntivi) e collocano il corso di formazione di Anica Academy ETS / Safe Sets alla pari con i criteri di certificazione di SAG-Aftra (USA) e #BECTU (UK) per l’impiego di coordinatori di intimità qualificati. 

Ad occuparsi dello sviluppo del piano didattico c’è il supporto di Safe Sets, azienda specializzata in formazione, mentoring e certificazione. Safe Sets è una società sudafricana, con uffici a Città del Capo e Johannesburg, fondata da Kate Lush e Sara Blecher nel febbraio 2020, che offre sia figure di Intimacy Coordinator per il cinema, la televisione e il teatro, sia corsi di formazione per questo specifico ruolo.  

Anica Academy ETS

Creata nel 2020 da ANICA, Medusa Film, Netflix, Rai, Paramount e Vision Distribution, ha visto nel 2023 l’ingresso di Gaumont Italia. Nasce con l’obiettivo primario di ideare, sviluppare e organizzare percorsi di formazione, di base e altamente specialistici, nelle professioni del cinema e dell’audiovisivo. Si rivolge sia ai professionisti che vogliono perfezionare competenze già acquisite, sia ai giovani diplomati che guardano all’audiovisivo come settore che offre reale possibilità di occupazione qualificata, in linea con conoscenze e capacità. In coerenza con il suo DNA di matrice industriale, la scuola offre l’esperienza sul campo – learning by doing – come uno degli elementi chiave di tutti i corsi, declinata sulle specificità di ognuno, con particolare attenzione all’orientamento e accompagnamento verso ulteriori specializzazioni o verso il mondo del lavoro per i più giovani. 

A scuola dall’Industry

I percorsi formativi dell’Academy nascono da un forte legame con l’industria dell’audiovisivo italiana e internazionale. Tutti i corsi, infatti, puntano a trasmettere le dinamiche e le abilità nella loro forma effettiva, forniscono le competenze realmente utili e spendibili nella professione, dal momento che rispondono alla richiesta di figure specializzate da parte del mercato.  «In veste di docenti ci sono professionisti affermati dell’Industry – afferma Sergio Del Prete, Direttore dell’Anica Academy- che portano nell’Academy la loro abilità e la loro esperienza nelle maggiori produzioni italiane e internazionali, è un esempio del fatto che la scuola vuole raccontare l’Industry dall’interno, vuole aprire ai suoi studenti le porte delle maggiori produzioni audiovisive dell’Italia e del mondo, per far toccare con mano come si realizza un prodotto di valore e di successo». Anica Academy è in Viale Regina Margherita, 286 a Roma. 

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Ufficio Stampa Anica Academy ETS 
Francesca Ginocchi Email: [email protected] 
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Articolo aggiornato in data 18 Gennaio 2024
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