Santa Maria Maggiore, la Basilica costruita dopo il miracolo della neve

La chiesa, conosciuta anche come Santa Maria ad Nives, fu costruita dopo una nevicata avvenuta la notte tra il 4 e 5 agosto del 358 d.C. Quest’anno la 37esima edizione della rievocazione di quel miracoloso evento, andrà però in scena domenica 30 agosto

Ogni anno, ad agosto, a Roma cade la neve. Attenzione, non si sta parlando di una qualche particolare perturbazione atmosferica, bensì di una tradizione che si perpetua da molti anni nella Capitale.

Il luogo è il piazzale antistante la Basilica di Santa Maria Maggiore, all’Esquilino, dove ogni anno, il 5 agosto, avviene la rievocazione del miracolo della neve. Eccezionalmente, quest’anno, la 37esima edizione dell’evento si svolgerà domenica 30 agosto a causa dei disagi dovuti all’emergenza Covid-19 che non hanno permesso lo svolgimento adeguato delle prove.

Santa Maria Maggiore
Una delle ultime edizioni della rievocazione del miracolo della neve a Santa Maria Maggiore

La Basilica

Santa Maria Maggiore è la prima delle quattro basiliche papali di Roma. Fatta costruire da Papa Liberio, in seguito all’episodio del “miracolo della neve”, è conosciuta anche come Basilica Liberiana o Chiesa di Santa Maria ad Nives. Prese poi il nome di Santa Maria Maggiore per distinguerla da tutte le altre chiese dedicate al culto della Madonna. 

L’edificio di Santa Maria Maggiore fu poi successivamente ristrutturato nel 432 d. C. Al tempo di Papa Sisto III e prese la forma che vediamo oggi. Questo avvenne in seguito al concilio di Efeso quando venne riconosciuto il dogma della Vergine.

Santa Maria Maggiore
Il campanile della Basilica di Santa Maria Maggiore

Anche il campanile della Basilica di Santa Maria Maggiore è di epoca successiva. A ordinarne la costruzione fu Papa Gregorio XI nel 1375, ultimo dei pontefici avignonesi, dopo aver riportato la sede del papato nella Capitale. Il campanile misura 75 metri ed è il più alto di Roma.

Il miracolo della neve

Secondo la leggenda nell’anno 358 d.C. la Vergine Maria apparve in sogno a Papa Liberio e a una coppia di sposi romani. Questi ultimi avevano intenzione di far costruire una chiesa in onore della Madonna. Nel sogno, avvenuto la notte tra il 4 e il 5 agosto, si parlava di un miracolo che avrebbe indicato il luogo dove far costruire la Basilica. La mattina seguente il colle Esquilino fu trovato interamente coperto di neve. Il Pontefice fece quindi costruire la Basilica, dedicata alla Vergine, seguendo il perimetro lasciato dalla nevicata. 

Questa domenica, dunque, si ricorderà ancora una volta questo evento, con la nevicata che sarà ricordata da una pioggia di petali unita a uno spettacolo di giochi di luce. Il tutto andrà in scena nel piazzale antistante la Basilica dalle 20 alle 24.

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