Web Hosting

Da discarica a museo. Triplo salto mortale in avanti per il Passetto del Biscione, un passaggio coperto che si trova nel centro storico di Roma, a pochi passi da Campo de’ Fiori. 

Web Hosting
Web Hosting

Il piccolo tunnel collega Via di Grotta Pinta, nei pressi del Teatro dei Satiri, con Piazza del Biscione, in linea d’aria all’altezza del Cinema Farnese. In epoca romana collegava la cavea del Teatro di Pompeo con l’esterno. Per decenni il Passetto del Biscione è stato lasciato letteralmente morire. Diventando, tra l’altro, la fotografia del degrado della capitale.   

Passetto del Biscione, l'ingresso da Via di Grotta Pinta
L’ingresso da Via di Grotta Pinta

Passetto del Biscione: la rinascita 

Ma da qualche anno è tornato a splendere. Il merito (anche dal punto di vista economico) è di un team di restauro composto poche persone, coordinate da Roberto Lucifero, direttore del Centro studi Cappella Orsini. Centro studi che ha la sede nell’edificio adiacente al tunnel. La richiesta del restauro del Passetto del Biscione fu inoltrata per la prima volta nel 2013.    

Il nuovo Passetto del Biscione, dunque, è stato inaugurato ufficialmente nel 2016. E oggi è considerato un’attrazione turistica, oltre a essere una sorta di “scorciatoia” privilegiata che usano giornalmente centinaia di persone che vivono e lavorano nel centro di Roma. 

Passetto del Biscione, al suo interno il quadro della Madonna
Il quadro della Madonna

Un tesoro nascosto riportato alla luce, che è riuscito a mantenere una forte carica spirituale. L’entrata, sia da una parte che dall’altra, è oggettivamente anonima. Ma quando si entra nel Passetto del Biscione si viene rapiti da un vortice incredibile di colori. Nel dettaglio: da un angelo raffigurato sulla volta e soprattutto da un quadro della Madonna della Divina Provvidenza. Dipinto riprodotto e donato dalla pittrice Raffaella Curti.    

Originariamente, all’interno del Passetto del Biscione, era custodita l’edicola della Madonna della Misericordia del Pulzone. Che oggi è conservata nella Chiesa di San Carlo ai Catinari, nel rione Sant’Eustachio.  

Il detto romano 

Leggenda narra che il detto «cercà Maria pe’ Roma» sia nato in questo punto. Perché in passato non era semplice trovare l’originale affresco della Madonna all’interno del passaggio. «Andare a cercare Maria per Roma» si può tradurre in italiano in «Cercare un ago in un pagliaio». Significa appunto che la ricerca di qualcosa o qualcuno è molto complicata, se non al limite dell’impossibile.   

Rispondi