Parco della Cervelletta: bellezza selvaggia

Il Parco della Cervelletta fa parte della Riserva naturale Valle dell’Aniene che complessivamente si estende per 620 ettari. Qui siamo nella parte compressa tra Colli Aniene e La Rustica, nel quadrante orientale di Roma. Uno scrigno che gli abitanti del quartiere provano a preservare. Fuori dai circuiti turistici

Articolo aggiornato in data 30 Luglio 2022

Piena periferia di Roma. Siamo lontanissimi da Villa Borghese e dal centro storico, dal Colosseo e Piazza Navona. Già, il Parco della Cervelletta si trova tra la Palmiro Togliatti e Via di Tor Cervara, una zona popolare e poco battuta anche dai romani se si esclude chi ci passa con la macchina, magari sfrecciando sull’A24. E neanche si accorge di sfiorare un’area verde spettacolare che ha una storia che risale al Medioevo.    

Il Parco della Cervelletta fa parte della Riserva naturale Valle dell’Aniene che complessivamente si estende per 620 ettari. Qui siamo nella parte compressa tra Colli Aniene e La Rustica, nel quadrante orientale di Roma. Uno scrigno che gli abitanti del quartiere provano a preservare. Fuori dai circuiti turistici. In questa oasi comanda la natura selvaggia.         

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Parco della Cervelletta: ingresso    

Sostanzialmente sono due gli ingressi per accedere al Parco della Cervelletta a piedi: 

  • Via Mario Cingolani
  • Via della Cervelletta (Via di Tor Cervara)

Alcuni palazzi del quartiere si affacciano sull’ingresso di Via Mario Cingolani. Si tratta di una strada chiusa. I parcheggi non mancano. Il varco in legno è impossibile da non notare perché c’è la scritta in alto “Parco Cervelletta“. Prima di arrivare all’ingresso c’è una piccola zona verde, in parte all’ombra con altalene e giochi per bambini. Si chiama Area Ludica Bambini-Cingolani. E’ tenuta molto bene. infatti, c’è un prato all’inglese e non mancano delle panchine. 

ingresso del Parco della Cervelletta da via Mario Cingolani
L’ingresso al Parco della Cervelletta da via Mario Cingolani a Roma. Foto di Stampa Italiana   
particolare dello sfiatatoio per le esalazioni del mosto
Particolare dello sfiatatoio per le esalazioni del mosto. Foto di Stampa Italiana

Superato il varco in legno, aperto al pubblico 24 ore su 24, si entra dentro il Parco della Cervelletta ma prima bisogna percorrere un sentiero, sempre in legno, che attraversa una folta vegetazione. Il percorso è anche illuminato con una luce che proviene dal basso, dalla pavimentazione. Una volta terminato si arriva a lambire, sulla destra, il Casale della Cervelleta con la sua torre medievale. Mentre a sinistra c’è un vecchio sfiatatoio costruito per le esalazioni del mosto.  

PARCO DELLA CERVELLETTA, COME ARRIVARCI: LA MAPPA

L’altro ingresso, quello di Via della Cervelletta (lato Via di Tor Cervara), è nei pressi della Chiesa di Santa Maria Immacolata. In questo caso il Casale e li troverete sulla vostra sinistra.

La natura del Parco della Cervelletta 

All’interno del parco ci sono dei sentieri, dei prati ma anche delle postazioni per fare degli allenamenti di ginnastica. Come detto la vegetazione è molto fitta.

E poi, essendo la zona umida, non mancano animali come per esempio le rane. Presenti anche usignoli e assioli, piccoli rapaci che emettono dei suoni particolari. Di sera alcune associazioni di quartiere organizzano delle passeggiate per ascoltare e immergersi nella natura del Parco della Cervelletta.

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Casale della Cervelletta: la storia  

Lo chiamano il “Colosseo di Roma Est”. Ha un valore immenso perché ha una storia importante e radicata nel quartiere: il Casale della Cervelletta è uno dei pochi testimoni di una Roma che non c’è più. Al momento però è chiuso e non si può accedere alla struttura. Ma in ballo ci sono dei fondi pubblici per rimetterlo a nuovo.  

casale della cervelletta con torre
Il Casale della Cervelletta con la sua torre. Foto di Stampa Italiana

Originariamente la tenuta della Cervelletta era un vasto fondo medievale di proprietà ecclesiastica. Nel XVI secolo passò alla famiglia Sforza, poi a partire dal 1628 venne acquistato dalla famiglia Borghese. In questo periodo il Casale divenne una elegante residenza di campagna. Nel 1985 subentrò la famiglia Salvati, a cui si deve una profonda bonifica della zona. Da sottolineare che nel corso del XVII secolo per la prima volta comparve la denominazione Casale della Cervelletta nelle carte del catasto. Adesso la proprietà del Casale è del Comune di Roma. 

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Cinema e associazioni 

La gente del quartiere è in prima linea per salvaguardare e sviluppare il Parco della Cervelletta nel suo insieme. Da mettere sotto la lente di ingrandimento il coordinamento di associazioni e cittadini per la salvaguardia del patrimonio pubblico e per la difesa del territorio: si chiama Uniti per la Cervelletta. Ufficialmente l’associazione è stata costituita nel febbraio del 2016. Ha anche una pagina Facebook e un sito ufficiale abbastanza aggiornato.

Parco della Cervelletta, il ponte in legno
Via della Cervelletta: il sentiero in legno da percorrere da Via Cingolani. Foto di Stampa Italiana

D’estate, proprio ai piedi del Casale, il Parco della Cervelletta diventa un cinema all’aperto gratuito, come succede anche a Monte Ciocci e a Trastevere. Il graduale successo di questa location di Roma si deve senza alcun dubbio al lavoro de I ragazzi del Cinema America. Loro hanno portato nella periferia di Roma cultura, speranza e fatti concreti.