Il mercato del libro 2026 torna a crescere nei primi quattro mesi dell’anno con un incremento del 3,8 per cento a valore nei canali trade. I dati presentati dall’Associazione Italiana Editori (AIE) al Salone del Libro di Torino certificano una spesa complessiva di 446,2 milioni di euro. Gli italiani hanno acquistato 717mila copie in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
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I dati delle vendite e il confronto europeo
L’industria italiana del libro registra una delle migliori performance del continente secondo la rilevazione diffusa dall’AIE. Soltanto la Spagna fa meglio con un rialzo del 3,9 per cento. Il Regno Unito sale dell’1 per cento, mentre la Francia cede l’1,5 per cento e la Germania crolla a meno 4,9 per cento. Nel nostro Paese le copie vendute toccano quota 29,775 milioni, pari a un aumento del 2,5 per cento.
Il prezzo medio del venduto sale a 14,97 euro, segnando un rincaro dell’1,2 per cento che resta inferiore al tasso di inflazione media del 2,8 per cento. La crescita del mercato del libro 2026 premia la media editoria. I marchi con venduto compreso tra uno e cinque milioni di euro avanzano del 5,6 per cento a valore e del 4 per cento a copie. Nel complesso, il 55 per cento dei marchi editoriali mostra un segno positivo nei primi quattro mesi del 2026, mostrando che il settore tiene.
Il riscatto delle librerie e l’impatto del bonus
Le librerie fisiche guidano il recupero della filiera. Gli store di catena e le attività indipendenti incassano 257 milioni di euro, in salita del 7,5 per cento con 18 milioni di euro incamerati in più. Le sole librerie indipendenti segnano un balzo dell’11,3 per cento a copie, vendendo 448mila volumi in più. Gli acquisti online si attestano a 172,7 milioni di euro con una crescita marginale dello 0,7 per cento. Arretra la grande distribuzione: i punti vendita della GDO perdono il 14,6 per cento, scendendo a 16,5 milioni di euro.
Decisivo l’apporto del bonus biblioteche, uno stanziamento stimabile in circa 35 milioni di euro che ha favorito gli esercizi territoriali. Le strutture di Sud e isole hanno intercettato il 31 per cento delle risorse. L’effetto volano si riflette sui dati locali: il mercato meridionale cresce del 9 per cento a valore.
Romance e fumetti in volo, crolla la saggistica
La narrativa trascina l’intero comparto. I generi narrativi salgono complessivamente del 31 per cento rispetto al 2019, mentre la non fiction perde l’11 per cento nel medesimo arco temporale. La narrativa italiana segna un aumento del 9 per cento e quella straniera sale del 9,4 per cento. Il romance spinge il settore di genere con una spesa di 20,1 milioni di euro, salendo del 20,3 per cento. Molto bene i fumetti: il comparto guadagna il 14 per cento, spinto dal boom delle graphic novel in crescita del 24 per cento. I libri per bambini e ragazzi avanzano del 9,0 per cento, guidati dalla prima infanzia che cresce dell’11,1 per cento. Flettono invece le opere di divulgazione e studio. La saggistica specialistica perde il 6,2 per cento, quella generale cede l’1 per cento e la manualistica cala dello 0,4 per cento.
L’Associazione Italiana Editori sollecita misure stabili. La richiesta della presidenza AIE punta a rendere strutturale il sostegno alle biblioteche a partire dal 2027 per tutelare i piccoli editori e i negozi di quartiere. Sullo sfondo restano le incertezze geopolitiche generate dal conflitto in Iran, che minacciano rincari su carta e trasporti. Nel 2027 debutterà il Bonus Valore Cultura per tutti i neodiplomati, mentre dal 9 marzo 2026 resta attiva la nuova Carta del Docente. La scommessa dell’editoria passa dalla capacità di mantenere alto l’interesse dei lettori in un quadro economico ancora volatile.
Le dichiarazioni del presidente AIE
Il presidente AIE Innocenzo Cipolletta ha tracciato la rotta per il settore. «In un anno che si annuncia difficile e ci preoccupa in prospettiva, il bonus biblioteche ha permesso al mercato del libro di crescere nei primi quattro mesi. Questo nonostante diminuisca la capacità di spesa delle famiglie a causa dell’inflazione, mentre i costi della carta, dell’energia e dei trasporti riducono i margini delle imprese. Il bonus impatta soprattutto sulle imprese e sulle aree del Paese che più necessitano di sostegno: per questo ci auguriamo che venga confermato e reso stabile a partire dal 2027».
L’analisi del mercato del libro 2026 affronta poi l’emergenza didattica. «Inoltre, i dati dicono che cresce la narrativa, soprattutto quella di svago, mentre la non fiction continua a perdere terreno: rispetto al 2019 siamo a meno 11 per cento, peggio ancora fa il settore universitario (-7,6 per cento nel 2025 rispetto al 2024). Negli atenei si sta diffondendo un sapere fragile, costruito attraverso lo studio di compendi, dispense e riassunti generati con l’IA. Pensiamo che il Paese debba rimettere al centro il diritto d’autore, una divulgazione del sapere su basi trasparenti e fonti verificate, un modello di approfondimento e analisi della realtà basata sui libri».
