Assitol ha eletto Carlo Tampieri come nuovo presidente dell’Associazione Italiana dell’Industria olearia aderente a Federalimentare e Confindustria. L’imprenditore faentino succede a Palmino Poli, che assume la carica di past president con delega a fiere ed eventi. Il cambio al vertice ridefinisce la governance industriale del settore agroalimentare nazionale.
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Il profilo del nuovo presidente Tampieri
Carlo Tampieri, classe 1968, è amministratore delegato della Tampieri Spa, azienda con sede a Faenza. La realtà industriale rappresenta un leader assoluto nella produzione di oli da semi e farine per uso zootecnico. Il percorso del neoeletto ai vertici associativi risulta duraturo. Ha ricoperto numerosi incarichi. Ha svolto il ruolo di vicepresidente dal 2004 al 2018, assumendo in seguito la guida del Gruppo oli da semi. Fa parte dei consigli di amministrazione di altre aziende del gruppo societario.
«Ringrazio chi mi ha preceduto perché è stato il primo a sostenere la mia candidatura – ha commentato il neopresidente – e sono felice per la fiducia che il Consiglio generale ha dimostrato nei miei confronti. Confido nella collaborazione di tutti i soci e con tutti i gruppi, per far crescere l’Associazione».
Gli obiettivi strategici e la squadra di presidenza
La nuova governance vede un assetto delineato. Al fianco del presidente lavoreranno i vicepresidenti Silvia Donnini di Carapelli Firenze SpA, Saverio Panico di Bunge Italia SpA, Mauro Fanin di Cereal Docks SpA e Giuseppe Allocca di Vallé Italia. L’organismo direttivo include ulteriori figure industriali di rilievo. Entrano in Consiglio Anna Cane, Alessia Zucchi, Gianmaria Martini, Pascal Pinson e Gianmarco Laviola. Marcello del Ferraro assume la carica di Delegato alla Presidenza per il biennio 2026-27.
Il neo-presidente guiderà l’ente affrontando tematiche strutturali complesse del comparto. «Sento tutta la responsabilità del mio nuovo ruolo ma, al tempo stesso, ho profonda fiducia in questa Associazione, che ha dimostrato, negli anni, la sua capacità di incidere sulle istituzioni, costruendo sinergie e impegnandosi su soluzioni concrete – ha ricordato Tampieri -. Intendo proseguire su questa linea, partendo dai tantissimi risultati ottenuti, per rafforzare ulteriormente Assitol e i suoi gruppi, autentico motore della nostra organizzazione».
«Siamo una galassia di settori, che si intersecano e si integrano – ha sottolineato il presidente – abbiamo visioni diverse, che in Associazione trovano però la giusta sintesi quando si affrontano problemi comuni. Le sfide che abbiamo di fronte sono tante e complesse: l’energia, la sicurezza degli approvvigionamenti, la sostenibilità, la ricerca di personale qualificato. Ma è soltanto attraverso l’ascolto e il confronto con tutti che potremo definire una strategia comune e realizzarla. In questo modo, Assitol sarà davvero utile per le sue imprese».
I numeri del settore e l’impatto economico
Assitol unisce settori differenti del panorama agroalimentare italiano. Agli oli d’oliva e a quelli da semi si affiancano la parte bakery, relativa a ingredientistica e lievito, e l’ambito delle bioenergie. L’organigramma conta sul contributo di due soci aggregati: Assograssi, per il rendering dei sottoprodotti della carne, e Assom, focalizzata sulle olive da mensa.
I dati economici attestano la rilevanza della filiera. Le aziende associate generano complessivamente circa 20 miliardi di euro di fatturato complessivo. L’occupazione totale garantita, considerando l’impiego diretto e l’indotto correlato, supera le 10mila persone.
