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Artigianato sorrentino intarsi colorati

Tra le sue tante eccellenze, quello della Campania è un territorio rinomato per la sua manifattura. In particolare, Sorrento, oltre alle sue bellezze naturalistiche e artistiche che richiamano ogni anno milioni di turisti, è rinomata per il suo artigianato. Come i prodotti lavorati con la tecnica dell’intarsio del legno. 

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Conosciuta anche come tarsia lignea, quest’arte ha origine nella penisola sorrentina tra il XIV e il XV secolo, grazie all’opera dei monaci benedettini che abitavano il monastero di Sant’Agrippino a Sorrento. Questa decorazione consiste nel tagliare e assemblare dei piccoli tasselli di legno andando così a creare mosaici, motivi ornamentali e figure.

Artigianato, alcuni intarsi di Sorrento

La tecnica

Pre-lavorazione

Per realizzare questi capolavori dell’artigianato sorrentino esistono una serie di passaggi da rispettare. Si inizia con il disegno del soggetto che può essere effettuato a mano libera, lasciando libero sfogo alla creatività dell’artigiano, o utilizzando degli strumenti quando, ad esempio si realizzano alcune figure geometriche. Quasi contestualmente, si passa alla scelta del tipo di legno con cui realizzare l’intarsio. Le lamine si chiamano impiallacciature. Sin dalle origini si utilizzano soprattutto alberi di noce, limone o arancio, i principali tipi di legname presenti nella penisola sorrentina. La bravura dell’artigiano consiste anche nello scegliere particolari sfumature di colore del legno per realizzare degli effetti visivi senza pari.

Taglio

Si rinforza l’impiallacciatura con della carta adesiva per evitare la rottura del legno nella fase di taglio. Nella tecnica denominata  “foro e controforo” si impilano le varie impiallacciature che vengono bloccate tra due spessori di legno, su cui in alto viene posizionato il disegno. Il tutto viene fissato con piccoli chiodi per fermare le lamine. L’artigiano taglia ogni singolo pezzo dell’intarsio e per raggiungere i singoli punti effettua dei buchi dove poi inserirà il seghetto per l’intaglio. Terminata questa operazione, ecco tutte le tessere che andranno a ricomporre il disegno. Per ottenere alcune sfumature di colore, i pezzi di legno vengono a volte immersi, con una pinza, nella sabbia bollente. 

Intarsio

Si passa quindi a ricomporre il disegno facendo attenzione a seguire le venature del legno, incastrando tra loro tutte le lamine. Subito dopo si vanno a incollare le due parti dell’impiallacciatura (quella con la carta adesiva e quella senza) facendo attenzione perché aderiscano perfettamente. Quindi, con la fase della levigatura, si procede a eliminare la carta adesiva utilizzata per preservare il legno. 

Gli ultimi passaggi prima del prodotto finito sono la lucidatura e la rifinitura. L’artigiano vernicia l’intarsio con un prodotto isolante che permette di sigillare completamente il legno. In seguito, si passa un nuovo strato di vernice lucidante. Tutti questi passaggi durano all’incirca una settimana, considerando anche i tempi di asciugatura, a riprova di quanto tempo e lavoro ci sia dietro questi prodotti d’artigianato. Infine, il processo di levigatura elimina l’eccesso di vernice per passare così alla spazzolatura finale che rende il legno lucido e brillante.

Artigianato, intarsio in fase di lavorazione
Un intarsio in fase di lavorazione

L’associazione e il museo

Oggi è possibile ammirare e acquistare questi prodotti nelle botteghe ancora esistenti a Sorrento, che portano avanti questa antica arte. I vari laboratori fanno parte dell’Unione Artigiani Intarsio Sorrentino, nata nel 1975, per preservare la tradizione di quest’arte secolare. Inoltre, a Sorrento all’interno di Palazzo Pomarici Santomasi nel centro storico della città, è presente il Museo Bottega della Tarsia Lignea che espone una ricca collezione di mobili e oggetti del tipico artigianato sorrentino.

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