Zona gialla, i musei di Roma riaprono le porte ai visitatori

Ripartono nella Capitale tutte le esposizioni chiuse anzitempo a causa delle restrizioni dovute all'emergenza sanitaria. Con queste anche tante novità da non perdere insieme alla riapertura delle aree archeologiche

Il ritorno del Lazio in zona gialla significa anche riapertura dei musei. Il Palazzo delle Esposizioni, Macro, i Musei Capitolini, l’Ara Pacis e molti altri siti, riaprono le porte ai visitatori. Oltre alle opere delle collezioni permanenti, si potranno visitare tutte le mostre prorogate insieme ad alcune novità espositive, rinviate più volte a causa dell’emergenza sanitaria in corso. 

La scelta è molto ampia e vede, oltre a mostre e collezioni permanenti, anche la riapertura delle aree archeologiche. Da quella dei Fori Imperiali al Circo Massimo. Ovviamente, tutti gli ingressi saranno contingentati per garantire il distanziamento sociale e rispettare le misure di sicurezza previste nei vari dpcm. 

Zona gialla, riaprono le mostre del Palazzo delle Esposizioni
Sala interna del Palazzo delle Esposizioni

Le novità da non perdere

Tra le esposizioni che prendono il via grazie alle riaperture in zona gialla, la prima novità riguarda il museo dell’Ara Pacis. Il 1° febbraio inaugura la mostra fotografica “Josef Koudelka. Radici – Evidenza della storia, enigma della bellezza”. Sono più di 100 le immagini in questa esposizione, organizzata da Contrasto e Magnum  Photos, che racconta un percorso di trent’anni di vita dell’artista con immagini da 19 Paesi e oltre 100 siti archeologici. 

Gli amanti della fotografia potranno considerare anche il Mattatoio come meta da visitare. Lo spazio espositivo prevede, dal 22 febbraio al padiglione 9A, l’inaugurazione della mostra “Fotografia. Nuove Produzioni 2020 per la Collezione Roma”. Si tratta di una raccolta, curata da Francesco Zizola, delle migliori immagini di 5 grandi protagonisti della fotografia internazionale. Un racconto della Capitale attraverso i loro scatti. Inoltre, sempre al Mattatoio, il 9 febbraio al Padiglione 9B  apre la mostra “Luigi Presicce. Le Storie della Vera Croce”. Curata da Angel Moya Garcia, l’esposizione comprende un ciclo di dieci episodi, iniziato nel 2012, che vanno a comporre un’unica grande opera esposta per la prima volta nella sua totalità.

Per gli amanti di Napoleone, invece, la mostra da non perdere è ai mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. Il 4 febbraio, infatti, inaugura “Napoleone e il mito di Roma”. L’esposizione è dedicata agli scavi promossi dall’imperatore francese a Roma. Un’occasione particolare dato che in quest’anno ricorre l’anniversario del bicentenario della morte del grande condottiero. La mostra, a cura di Claudio Parisi Presicce, Simone Pastor, Massimiliano Munzi, Nicoletta Bernacchio si focalizza su alcuni aspetti urbanistici come gli scavi del settore centrale della Basilica Ulpia, la valorizzazione della Colonna Traiana e la passione per l’Antico Egitto di Napoleone.

Tutti coloro che decideranno di approfittare delle riaperture in zona gialla per visitare il Macro, potranno ammirare le varie sezioni del Museo per l’Immaginazione Preventiva. L’apertura è prevista per il 3 febbraio e vedrà il direttore artistico Luca Lo Pinto presentare il suo programma che prevede ben otto nuovi progetti espositivi.  

Le esposizioni prolungate

Oltre alle novità, riaprono anche tutte le mostre chiuse anzitempo per le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Il ritorno del Lazio in zona gialla, vede quindi ripartire la Quadriennale d’Arte 2020 “Fuori”, prorogata fino alla primavera 2021. Organizzata al Palazzo delle Esposizioni e curata da Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol, si compone delle opere di 43 artisti. I loro lavori presentano un viaggio alternativo nell’arte italiana dagli anni ’60 ai giorni nostri.

Degne di nota le esposizioni dei Musei Capitolini. La prima, “I marmi Torlonia. Collezionare capolavori”, riguarda la storia del collezionismo dei marmi antichi romani e greci (prolungata fino al 29 giugno).

Caravaggio, Ragazzo morso da un ramarro
Caravaggio, Ragazzo morso da un ramarro – Firenze, Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi

Non meno affascinante “Il Tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione Roberto Longhi”. Tra i capolavori della mostra, prorogata fino al 2 maggio, anche il celebre dipinto realizzato da Michelangelo Merisi di “Ragazzo morso da un ramarro”. Il mese di febbraio, invece, sarà l’ultimo per poter ammirare le splendide immagini della mostra fotografica “Lockdown Italia visto dalla Stampa Estera”.

Altre esposizioni sono la mostra “Sten Lex – Rinascita” alla Galleria d’Arte Moderna, prorogata fino al 28 marzo, e le due esposizioni del Museo di Roma in Trastevere: “Sulle tracce del crimine. Viaggio nel giallo e nero Rai” e “Roma. Massimo Siragusa”. Al Museo di Roma a Palazzo Braschi prosegue fino al 28 febbraio “Per gioco. La collezione di giocattoli della Sovrintendenza Capitolina”. E, sempre con lo stesso termine, prosegue a Villa Borghese, all’interno del Museo Carlo Bilotti, la mostra “Cruor. Renata Rampazzi”.

Alcune informazioni

Tutte le riaperture previste grazie al ritorno del Lazio in zona gialla, sono sono promosse da Roma Culture. Tramite il sito e gli account social @cultureroma è possibile reperire ogni informazione aggiuntiva ed essere al corrente dei vari aggiornamenti. Inoltre, tutti i musei e le aree archeologiche saranno aperti anche il lunedì per ovviare alle chiusure previste nel fine settimana come disposto dal dpcm in vigore. 

I biglietti per accedere alle varie esposizioni possono essere acquistati nelle biglietterie, ma è consigliato il preacquisto con prenotazione dal sito www.museiincomuneroma.it. La modalità permetterà di ridurre eventuali code alle biglietterie ed evitare affollamenti nelle sale per via dell’assegnazione di fasce orarie in cui presentarsi. Chi sceglierà la prenotazione dovrà mostrare la ricevuta cartacea o digitale all’ingresso per poter accedere all’esposizione. 

Per le mostre organizzate al Palazzo delle Esposizioni, al Macro e al Mattatoio, gli accessi avvengono a intervalli regolari per evitare assembramenti. In questo caso la prenotazione è obbligatoria. Per procedere bisogna accedere ai siti dei diversi musei. Per il Palazzo delle Esposizioni e il Mattatoio le prenotazioni saranno aperte dal 2 febbraio, mentre per il Macro sono aperte dal 30 gennaio.

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