sabato 20 Aprile 2024

Radici, un premio letterario per oriundi e italiani all’estero

Il Premio si inserisce all’interno della XIX edizione del John Fante Festival, in collaborazione con il Piccolo Festival delle Spartenze. Nasce dalla volontà di instaurare una collaborazione stabile per ampliare, in Italia e all'Estero, la discussione sui temi e i valori da sempre affrontati nelle due manifestazioni, che riguardano l'emigrazione italiana e le sue infinite declinazioni

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Un premio letterario per riscoprire le proprie origini. Nasce così il Premio Italia Radici nel Mondo per racconti inediti che, in questa prima edizione, sarà dedicato al tema “le mie radici plurime”. Il premio è rivolto ad autori e autrici oriundi italiani e agli italiani residenti all’estero. Organizzato dal comune di Torricella Peligna, in provincia di Chieti, in Abruzzo, si inserisce nell’ambito delle iniziative del Maeci “2024 – Anno delle radici italiane nel mondo”.

Il concorso letterario è stato presentato in una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati. Hanno partecipato insieme all’On. Toni Ricciardi, promotore della conferenza, gli ideatori del concorso Giovanna Di Lello (John Fante Festival) e Giuseppe Sommario (Piccolo Festival delle Spartenze). Con loro anche il sindaco di Torricella Peligna, Carmine Ficca, il presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio e il responsabile del progetto Pnrr del Turismo delle radici del Maeci, Giovanni Maria De Vita.

Radici, come nasce il premio letterario

Il Premio letterario Radici è un’attività culturale inserita all’interno della XIX edizione del John Fante Festival “Il dio di mio padre”, in collaborazione con il Piccolo Festival delle Spartenze. Nasce dalla volontà dei due Festival di instaurare una collaborazione stabile e sistematica tesa ad ampliare, in Italia e all’Estero, la discussione sui temi e sui valori da sempre affrontati nelle due manifestazioni, che riguardano l’emigrazione italiana e le sue infinite declinazioni, l’italianità, il legame fra le comunità dei restati e quelle degli spartiti, i tratti identitari, le identità mobili, le Radici che le due comunità condividono.

«Volevamo – ci spiega Giovanna Di Lello – in qualche modo inserire all’interno del John Fante Festival un evento esclusivamente dedicato all’emigrazione, anche perché John Fante è in qualche modo un americano con origini italiane. Quindi è un modo per approfondire queste tematiche e questi valori  insieme al Piccolo Festival delle Spartenze diretto da Giuseppe Sommario. Anche lui si è sempre interessato degli italiani all’estero, quindi abbiamo deciso di fare qualcosa nell’anno del turismo delle radici, che appunto è il 2024». 

Questo premio, ricorda Giuseppe Sommario, «è rivolto agli oriundi italiani che vivono fuori. All’estero ci sono più di 80 milioni di italiani, italo discendenti, Ma anche gli italiani che sono partiti più di recente. L’unica condizione per partecipare è che vivano all’estero e che scrivano in italiano. Tutti e due i festival si occupano in realtà del legame fra chi è partito e chi è rimasto. Sostanzialmente ci sono varie forme di tornare. Una delle forme, letterariamente, è quella del racconto. Speriamo che attraverso i racconti, gli autori tornino con la mente e poi magari anche fisicamente nei luoghi delle origini».

Riallacciare i legami con le origini

Il premio è anche un tramite che permette a chi, magari, ha solo sentito parlare del nostro Paese, come luogo d’origine della propria famiglia. «Tendenzialmente – spiega l’On. Toni Ricciardi – immaginiamo sempre che i progetti per riannodare i fili abbiano a che fare con la realizzazione di qualcosa di materiale. Invece la realizzazione di opere immateriali che narrino storie, percorsi, ricostruiscano vite tra virgolette normali, ammesso che abbia un senso parlare di normalità, credo che sia l’elemento centrale. Quell’elemento soft power dell’Italia lifestyle nel mondo. Cioè il ricollegarsi con i luoghi della partenza che, in due secoli e mezzo di percorsi migratori, ci testimoniano la storia che parte dai piccoli paesi».

Ed è proprio verso questo piccoli paesi che si vuole concentrare l’attenzione. Come sottolinea Giovanni Maria De Vita, «il nostro interesse è quello di portare l’attenzione sulle aree rurali italiane, sui piccoli borghi, perché è da lì che proviene il 95 per cento della nostra emigrazione. E sono delle aree che meritano di essere conosciute e scoperte, che possono regalare esperienze uniche ai viaggiatori delle radici, in termini di conoscenza delle tradizioni, della cultura, del dialetto, dell’enogastronomia. È davvero un’occasione unica che noi abbiamo cercato di cogliere con le opportunità che ci sono state offerte dal Pnrr». 

Inoltre, aggiunge, «nel 2024, anno delle radici italiane nel mondo, intendiamo anche portare a conoscenza in Italia le tantissime storie dei nostri connazionali. L’emigrazione italiana non ha una sola storia, ha tante storie per quanti sono i nostri emigrati, e sono storie di successo e anche di sofferenze, di dolore. Ma è importante che il mondo degli italiani all’estero venga conosciuto. Personaggi come John Fante, come tantissimi altri protagonisti della cultura dei paesi in cui hanno vissuto e di cui il nostro Paese deve essere assolutamente orgoglioso. Vanno conosciuti anche per sviluppare delle enormi opportunità rilanciare i rapporti che noi vogliamo rafforzare con le nostre comunità all’estero». 

radici, partecipanti alla conferenza di presentazione del premio
Da sinistra: Carmine Ficca, Nicola Mattoscio, Giovanna Di Lello, Giovanni Maria De Vita, Giuseppe Sommario

Come partecipare

I lavori, di una lunghezza compresa tra le 10mila e le 20mila battute, potranno essere inviati fino al prossimo 31 maggio. Il bando e la scheda di iscrizione sono scaricabili direttamente dalla pagina dedicata sul sito del John Fante Festival. 

L’annuncio dei semifinalisti avverrà dall’8 all’11 agosto nel corso del Piccolo Festival delle Spartenze, mentre dal 22 al 25 agosto, durante il John Fante Festival avverrà la proclamazione dei vincitori a cui andrà un premio in denaro del valore di mille euro. Inoltre, tutte le opere finaliste saranno raccolte in una pubblicazione. 

Articolo aggiornato in data 9 Marzo 2024
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