venerdì 1 Marzo 2024

Unesco e Ferrara, un documentario per la Tv di stato cinese

La città di Ferrara è stata, insieme a Mantova, una delle due città del nord Italia scelte per la diffusione di un documentario su storia e patrimonio

La Cina “sbarca” in Emilia sulle vie dell’Unesco. A Ferrara sono arrivati da Milano gli operatori di Adagio production per girare un documentario su incarico della Tv di stato cinese CGTN (China Global Television Network). Al centro delle riprese il patrimonio Unesco e Ferrara.

L’obiettivo della produzione e scopo del documentario è «per narrare la città attraverso i suoi luoghi iconici, con figure che la raccontano non in modo didascalico, ma attraverso la loro stessa esperienza». Due le città del Nord Italia che Pechino ha scelto di portare sui propri canali media: Ferrara, appunto, e Mantova.

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Unesco e Ferrara, i luoghi del documentario

Le riprese della troupe sono iniziate da palazzo Schifanoia, dove il conservatore dei Musei di Arte Antica Romeo Pio Cristofori ha illustrato storia e magnificenza del palazzo e del salone dei Mesi.  «Questo luogo – ha detto, tra le altre cose – consentiva  la spettacolarizzazione della vita di corte con effetti scenici straordinari e decorazioni continue. Entrarci era – ed è – una esperienza totalizzante». 

Al progetto, per conto della committenza di Stato cinese, lavorano cinque operatori e i componenti di staff con l’utilizzo di camere e droni. Il giro delle riprese dei patrimoni Unesco e Ferrara, iniziato da Schifanoia, proseguirà con un viaggio tra le mura, l’addizione Erculea, le antiche vie, il Castello. La consegna del documentario è prevista entro l’anno per la messa in onda, nel Paese del Dragone, nel 2023. «L’obiettivo – precisano – non è solo offrire uno sguardo di insieme sulla città, ma raccontarne i dettagli attraverso gli occhi di chi la vive e di chi, ogni giorno, si trova immerso in questo infinito patrimonio». 

Unesco e Ferrara, un momento delle riprese del documentario
Un momento delle riprese del documentario su patrimonio Unesco e Ferrara (foto da Uff. stampa comune di Ferrara)

Ferrara, set a cielo aperto

E non c’è solo la Cina a interessarsi della città estense. Oltre al documentario sull’Unesco e Ferrara anche altre produzioni estere si stanno interessando alla storia del territorio emiliano. Come spiega l’assessore Marco Gulinelli, «Ferrara si conferma sempre più un set a cielo aperto. Solo a settembre sono quattro le troupe che girano, e gireranno, nella nostra città, con forte richiesta dall’estero. È  il caso proprio della troupe di Adagio, per conto della cinese CGTN e di un’altra richiesta che ci è giunta dal Giappone. Accogliamo anche l’imminente approdo in città del cast del film “100 Preludi”, della regista Alessandra Pescetta». 

Inoltre, aggiunge, «nei giorni scorsi, Ferrara è tornata ad essere set di “Lu’ Duchessa d’Este. Fama e infamie di Lucrezia Borgia”. Insomma: c’è grande fermento cinematografico attorno alla nostra città e interesse anche dall’estero, altre novità sono inoltre attese».

Articolo aggiornato in data 15 Settembre 2022
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