Pompei, la Casa degli Amanti restituita ai turisti

Terminati i lavori di restauro la domus riapre al pubblico dopo 40 anni. Era stata chiusa per riparare i danni in seguito al terremoto dell'Irpinia

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Interno della Casa degli Amanti a Pompei (foto da Facebook @pompeiisoprintendenza)

Gli scavi di Pompei, dal 1997 patrimonio dell’umanità protetto dall’Unesco, sono considerati uno dei più importanti siti archeologici del mondo. Sono visitati quotidianamente da milioni di turisti che ora, dopo 40 anni, potranno ammirare nuovamente la Casa degli Amanti.

La domus è rimasta al lungo chiusa per motivi di restauro, in seguito al terremoto dell’Irpinia. Sono state restaurate anche altre due strutture come la Casa della Nave Europa e quella del Frutteto. 

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Interno della Casa del Frutteto (foto da Facebook @pompeiisoprintendenza)

I beni restaurati

La particolarità della domus romana appena restaurata è quella di essere forse l’unica a essersi mantenuta pressoché intatta. Infatti, a differenza delle altre strutture del parco archeologico, ha ancora il piano superiore. Fu riportata alla luce nel 1931, dopo essere rimasta sepolta per secoli in seguito all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia. Prende il nome da un’iscrizione incisa su uno dei muri della casa: “Amantes, ut ape, vita(m) mellita(m) exigunti. Velle”. Ossia, “Gli amanti, come le api, trascorrono una vita dolce come il miele. Vorrei fosse così”. 

Anche le altre due domus restaurate hanno delle particolarità che le contraddistinguono. La Casa della Nave Europa prende il nome dal grande graffito raffigurante una nave da carico chiamata Europa. L’opera è collocata sulla parete nord del peristilio. 

Per quanto riguarda la domus del Frutteto, invece, il nome viene dalle decorazioni floreali della casa. Sulle pareti sono raffigurati limoni e corbezzoli, piante da frutto e ornamentali, vari uccelli e un albero intorno al quale è arrotolato un serpente. 

Il modello Pompei

Il termine dei lavori di restauro delle domus a Pompei rappresenta la fine del piano straordinario, iniziato nel 2014, di salvaguardia delle strutture dell’antica Pompei. In questi anni sono stati realizzati ben 76 operazioni relative ai 5 piani di intervento previsti dal Grande Progetto Pompei.

Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha ricordato soddisfatto il lavoro svolto per rilanciare il sito archeologico: «Pompei – scrive in un post su Twitter – è una bellissima storia italiana di riscatto. Era sinonimo di crolli, di file di turisti davanti ai cancelli chiusi, di incapacità di spendere i fondi Ue. Adesso è l’opposto: un modello nel mondo di cui l’Italia deve essere orgogliosa».

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Il tweet del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini

Alcune informazioni

È possibile visitare i siti e tutto il parco archeologico di Pompei dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 15,30), mentre nei weekend l’apertura è alle 8,30. Questo orario varrà fino al 31 marzo. Per ulteriori informazioni e per conoscere il costo dei biglietti e le eventuali riduzioni, è possibile consultare il sito dedicato.