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American Academy

Convergere, è questo il tema dell’annuale mostra realizzata dai borsisti dell’American Academy di Roma. Il termine “Convergence”, che dà il titolo all’esposizione Cinque Mostre 2020, sta a intendere una serie di idee e concetti che si riuniscono, fondono e mescolano dando vita a qualcosa di nuovo. 

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L’edizione di quest’anno è a cura di Elizabeth Rodini e Ilaria Gianni. L’esposizione presenta opere degli attuali Fellows Prize di Roma, Fellows italiani e affiliati e artisti invitati. Artisti, scrittori, compositori e performer propongono le loro idee ponendo i visitatori di fronte a esperienze che condividono e che dividono. 

L’esposizione

Tutta la mostra si articola nei diversi locali dell’Accademia, in via Angelo Masina 5, a Trastevere. L’esposizione è aperta al pubblico ed è possibile visitarla fino al prossimo 29 marzo, ogni sabato e domenica dalle 16 alle 19. Tutti i visitatori dovranno avere un documento di riconoscimento in corso di validità, con foto. A esporre i propri lavori gli artisti Azza Abo Rebieh, Samiya Bashir, Garrett Bradley, David Brooks, Matthew Brennan + Eugenia Morpurgo, Dina Danish + Jean-Baptiste Maître, Rä di Martino, Corinna Gosmaro, John Jesurun, Pamela Z e Giovanna Silva.

La storia della Capitale, i suoi monumenti, i suoi abitanti sono raffigurati nelle opere di Samiya Bashir, Garrett Bradley e Giovanna Silva. Corinna Gosmaro e le sue ricerche sulle tracce del tempo negli oggetti comuni (con l’opera Rendez-vous). Inoltre, le reinterpretazioni di Azza Abo Rebieh dei simboli di Roma come il Colosseo e la Lupa (nell’opera From Syria with Love). 

American Academy
L’opera di Azza Abo Rebieh, “From Syria with Love”

L’accademia

La mostra celebra anche i 125 anni dalla nascita dell’American Academy. Fondata nel 1894, l’accademia rappresenta il più antico centro dedicato allo studio indipendente e alla ricerca avanzata nell’arte e nelle discipline umanistiche. L’idea venne a un gruppo di architetti, pittori e scultori che, durante l’esposizione universale di Chicago nel 1893 decisero di dar vita a un centro per lo studio delle arti classiche. La scelta della sede ricadde su Roma perché, si legge sul sito dell’Accademia, «con i suoi monumenti architettonici, le sue sculture, i suoi affreschi, le sue gallerie ricolme di capolavori di ogni epoca, nessun’altra città offre un simile campo per gli studi o un’atmosfera così piena di modelli del passato».

È possibile effettuare visite guidate ogni martedì e venerdì mattina. I visitatori potranno vedere la bellezza della Villa Aurelia, uno degli edifici principali dell’accademia, la sua biblioteca o il bellissimo giardino. Il tour dura circa 30 minuti. L’alternativa è quella di seguire uno dei tanti eventi, come l’esposizione del Rome Prize, il cui calendario è visionabile sul sito.

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