martedì 21 Maggio 2024

Water4AgriFood, produzioni agricole sostenibili con poca acqua

Il progetto ha unito il mondo industriale e della ricerca per mettere a punto strumenti adatti ad utilizzare al meglio le risorse idriche a disposizione delle aziende agricole e degli enti territoriali deputati alla gestione dell’acqua

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Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura tra prolungate siccità, piogge torrenziali ed eventi estremi sono ormai drammaticamente evidenti e con costi salatissimi per il settore. In questo scenario, in cui l’acqua sta diventando sempre più scarsa, il progetto Water4AgriFood, coordinato dal CREA Agricoltura e Ambiente, si è posto l’obiettivo di capire come utilizzare e valorizzare la risorsa idrica nei sistemi colturali del Sud, puntando al “Miglioramento delle produzioni agroalimentari mediterranee in condizioni di carenza di risorse idriche”. 

Il progetto, che ha visto i risultati presentati in una intensa due giorni a Bari, ha unito il mondo industriale e della ricerca per mettere a punto strumenti adatti ad utilizzare al meglio le risorse idriche a disposizione delle aziende agricole e degli enti territoriali deputati alla gestione dell’acqua.

Water4AgriFood, azioni e risultati

Il progetto si è articolato in cinque Obiettivi Realizzativi (OR): l’OR1 Grey Water, l’OR2 Green Water, l’OR3 Precision Water, l’OR4 Price Water e l’OR5 Future Water. Vediamo in cosa consistono nel dettaglio.

  • Grey Water OR1 – Come recuperare le acque reflue. Coordinato dal prof. Salvatore Barbagallo (Università degli Studi di Catania), si è dedicato al riuso delle acque reflue in dispositivi sperimentali realizzati in tre aree della Sicilia e che riguardano la fitodepurazione, e il riutilizzo in agricoltura di acque depurate.
  • Green Water OR2 – Come aumentare la capacità di invaso del suolo. Guidato da Pasquale Campi (CREA Agricoltura e Ambiente), con studi condotti in laboratorio e in azienda (Rutigliano, Bari), ha lavorato per tesaurizzare l’acqua, aumentando la capacità di infiltrazione e di ritenzione del suolo mediante apporti di materiale organico di diversa provenienza, ottimizzando così i sistemi colturali. Infine, sono state selezionate linee di orzo ad elevata efficienza idrica.
  • Precision Water OR3 – Come ridurre gli apporti irrigui senza penalizzare le produzioni. Sotto la supervisione di Stefano Anconelli (Canale Emiliano Romagnolo), con sperimentazioni realizzate in Puglia, Sicilia ed Emilia-Romagna, ha riguardato l’irrigazione di precisione e delle pratiche colturali con risorse idriche limitate, con l’obiettivo di ridurre gli apporti irrigui senza penalizzare le produzioni, agendo sull’utilizzo di materiali innovativi (per microirrigazione, pacciamatura e schermi di radiazione) e sul monitoraggio dello stato idrico del suolo e della vegetazione.

Gli altri obiettivi

Passiamo quindi agli ultimi obiettivi realizzativi del progetto Water4AgriFood.

  • Price Water OR4 – Come usare le politiche a tutela di produzione e risorse idriche. Coordinato da Raffaella Zucaro del CREA Politiche e Bioeconomia, ha inteso migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua, salvaguardando le risorse idriche nell’ambito del territorio – mediante pratiche colturali innovative – e introducendo politiche dei prezzi finalizzate a promuovere l’uso sostenibile dell’acqua (tariffa sostenibile attraverso l’installazione di reti di monitoraggio e di sensori), anche attraverso il recupero di eventuali costi ambientali, secondo il principio “chi inquina/usa, paga”.
  • Future Water OR5 – Come analizzare le conseguenze del riscaldamento globale sui sistemi colturali. Guidato dal coordinatore generale del progetto Domenico Ventrella (CREA Agricoltura e Ambiente), ha studiato l’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura e le strategie di adattamento. Le attività hanno riguardato l’utilizzo delle risorse idriche attraverso la modellizzazione del continuum “suolo-pianta-atmosfera” in due bacini, in Puglia e Basilicata. In Sicilia si sono studiate la prevenzione, mitigazione e adattamento nel breve e lungo periodo e l’influenza dei cambiamenti climatici sulla distribuzione e dannosità di fitofagi esotici e agenti fitopatogeni. Infine, è stato ideato e realizzato un framework di sistema a supporto delle decisioni che, su scala territoriale, consente di ottimizzare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici di sistemi colturali basati su frumento duro e pomodoro da industria.
water4agrifood

Articolo aggiornato in data 21 Settembre 2023
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