Visitare l’Italia, nel post-pandemia ecco il ritorno dei turisti

Dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia che avevano quasi azzerato le presenze in alberghi e agriturismi i turisti tornano a visitare la Penisola. Oltre alle città d’arte, mete privilegiate durante le vacanze primaverili saranno le campagne e le strutture agrituristiche

Le recenti vacanze di Pasqua e il prossimo ponte del 25 aprile riportano in giro per l’Italia turisti nazionali e stranieri. Secondo un’indagine CNA Turismo e Commercio, saranno almeno 15 milioni le persone che sceglieranno di visitare l’Italia in questo periodo. I turisti si divideranno scegliendo tra varie mete. Da gite di una giornata spaziando tra città d’arte e vacanze in campagna a soggiorni in case famiglia e pernottamenti in strutture ricettive. Una previsione confermata anche dalla Coldiretti, che parla di quasi un italiano su quattro (23 per cento) in viaggio durante queste festività.

L’analisi dell’associazione, evidenzia un aumento di turisti dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia che avevano quasi azzerato le presenze in alberghi e agriturismi.  Quest’anno, invece, «la media dei pernottamenti – secondo la CNA – è prevista tra le due e le tre notti per i vacanzieri italiani, tra le tre e le quattro notti per gli stranieri. I turisti provenienti dall’estero arriveranno in netta prevalenza dall’Europa continentale, dal Regno Unito, dagli Usa e dal Canada».

Visitare l'Italia, Firenze
Una veduta aerea di Firenze

Visitare l’Italia, perché il Belpaese è una scelta privilegiata

La voglia di tornare a viaggiare, ricorda la Coldiretti, non è mai sparita. Anzi, gli ultimi due anni l’hanno vista crescere. Rispetto alle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria, questo periodo rappresenta una boccata d’ossigeno per le famiglie che torneranno così a visitare l’Italia. Infatti, con le restrizioni in parte allentate e complice anche il conflitto in Ucraina, il 95 per cento degli italiani sceglierà il Belpaese per una vacanza durante questa settimana e uno su tre resterà nella sua regione di residenza. E, allo stesso tempo, salgono anche i turisti stranieri diminuiti sensibilmente nell’ultimo biennio. Le strutture di accoglienza, con gli agriturismi in testa, hanno visto nel 2021 riduzioni pari al 27 per cento delle presenze rispetto al 2019. 

In queste vacanze si guarderà anche al portafoglio, visti i tanti aumenti soprattutto per quel che concerne i carburanti. Così, spazio alle scampagnate e ai picnic. «L’inizio della primavera – precisa la Coldiretti – è peraltro il momento migliore per assistere al risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie».

visitare l'Italia, campagna toscana
Gite in campagna e agriturismi saranno mete privilegiate per chi sceglierà di visitare l’Italia durante le vacanze primaverili

Vincono chilometro zero e turismo rurale

Così, tra agriturismi e aziende che mettono a disposizione spazi per picnic, a tavola vince la cucina a chilometro zero. La qualità dei prodotti, ricorda la Coldiretti, resta una variabile tra le più apprezzate che fa così propendere molti villeggianti di queste vacanze primaverili per la scelta degli agriturismi. E a contribuire è anche «la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness».

Quello del turismo rurale è un settore in cui l’Italia è leader mondiale, conclude l’associazione ricordando che si parla di circa 253mila posti letto e e quasi 442 mila posti a tavola nelle varie strutture agrituristiche della Penisola che, negli ultimi tempi hanno visto crescere la qualità dell’offerta.