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vacanze, 1 italiano su 3 a Pasqua rinuncerà a viaggiare

Anche per il 2021 addio alla tradizionale gita di Pasquetta. Le ultime disposizioni dovute all’emergenza sanitaria, infatti, renderanno zona rossa l’intero territorio nazionale impedendo gli spostamenti se non una volta all’interno del proprio comune. Di fatto, quindi, azzerando i programmi di tanti italiani per il periodo. 

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La denuncia arriva da Coldiretti che sottolinea come per la prossima Pasqua un italiano su tre (32 per cento) rinuncerà ai suoi progetti di vacanza. Il dato emerge da una ricerca Coldiretti/Ixè in merito all’introduzione nell’Unione europea di una sorta di passaporto vaccinale.

Unesco, il patrimonio del centro storico di Roma e il Pantheon
Il Pantheon a Roma

Il risultato della ricerca

Dall’analisi, effettuata sulla base di dati Bankitalia, si vede che il certificato per spostarsi tra i Paesi Ue salverà il turismo straniero in Italia. Il settore, infatti, a causa della pandemia, ha riscontrato un buco di circa 27 miliardi nelle spese dei viaggiatori esteri. Queste, nel 2020, sono crollate del 61 per cento rispetto all’anno precedente. Un dato mai così basso da almeno 20 anni. Inoltre, la carenza, se non la totale assenza, di turisti stranieri incide direttamente sull’economia. Si registrano, infatti, il crollo delle spese per alloggi, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Così, ricorda la Coldiretti, nel 2020 alberghi e ristoranti sono le due categorie ad aver registrato il calo più significativo a livello di consumi. Un – 40,2 per cento, seguito dalla riduzione dei trasporti ( – 26,5 per cento) e dalle spese per ricreazione e cultura (- 22,8 per cento).

Attualmente è il cibo il settore in cui i turisti, durante le vacanze nel nostro Paese, riversano la maggior parte del proprio budget. Come spiega la Coldiretti, circa un terzo della spesa di italiani e stranieri è destinato a ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi. O per gustare cibo di strada o specialità enogastronomiche.

Passaporto salva turismo

L’introduzione di un certificato che permetta la libera circolazione dei turisti nei Paesi Ue, sottolinea l’associazione, rappresenta una vera svolta per salvare il turismo estivo. Questo, ricorda la Coldiretti, «dopo che sei viaggiatori stranieri su dieci (59 per cento) hanno dovuto rinunciare a venire in Italia nel 2020 per un totale di 57 milioni di turisti bloccati alle frontiere dall’emergenza». A subire le perdite più ingenti, sono state soprattutto le città d’arte, da sempre mete privilegiate dai turisti stranieri. E a queste si aggiungono gli oltre 24mila agriturismi nazionali. Qui, in alcune Regioni, ricorda Campagna Amica, gli stranieri rappresentano tradizionalmente oltre la metà degli ospiti.

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