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Vacanza in campagna, ecco perché piace così tanto agli italiani

Dopo il mare è il soggiorno preferito tra le mete per la prossima estate. E la scelta non riguarda solo la destinazione per le ferie. Più del 50 per cento degli italiani, infatti, si trasferirebbe abbandonando i grandi centri abitati

vacanza in campagna, gli agriturismi sono tra le destinazioni preferite

Le vacanze 2021 degli italiani saranno all’insegna del verde. Complice la pandemia, con i tanti lockdown che hanno costretto le persone a trascorrere molto tempo in casa, c’è voglia di tornare all’aria aperta. Quasi un italiano su cinque (17 per cento), infatti, sceglierà per questa estate una vacanza in campagna, nei parchi e nelle oasi naturali. Un modo per riscoprire il territorio ed evitare gli assembramenti. 

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È il risultato di un sondaggio dell’Agenzia Noto realizzato per Coldiretti. I dati sono stati diffusi durante l’incontro “L’Italia torna contadina” organizzato con Fondazione Univerde e Campagna Amica. Se il mare si conferma al primo posto tra le mete preferite, la scelta di una vacanza in campagna è subito dietro. E non solo come destinazione per questa estate, ma anche per una possibile scelta di vita. Il 54 per cento degli italiani, infatti, si trasferirebbe abbandonando la città. A incidere è la possibilità di migliorare la qualità della vita e la voglia di riscoprire un senso di comunità. 

alberi di mele

Agriturismi e ripartenza

Il soggiorno preferito per una vacanza in campagna è quello in agriturismo. Come ricorda la Coldiretti, le 24mila strutture nazionali sono spesso situate in zone isolate, immerse nel verde e con pochi posti letto. Insomma, un mix perfetto di tranquillità e sicurezza. Proprio per questo, ben l’80 per cento degli intervistati considera gli agriturismi determinanti nel rilancio del settore turistico post pandemia. E se l’allungamento dell’orario del coprifuoco è un primo passo verso il ritorno in queste strutture, un ulteriore rilancio arriverà al termine della quarantena per i turisti stranieri. Questi «in alcune regioni – secondo Campagna Amica Terranostra – rappresentano tradizionalmente oltre la metà degli ospiti degli agriturismi».

Oltre alla svolta green, a spingere la vacanza in campagna è anche il turismo enogastronomico. Questo settore vale oltre 5 miliardi e, come ricorda Coldiretti, «il 55% per cento degli italiani ha svolto almeno un viaggio con il cibo come principale motivazione, secondo il Rapporto Garibaldi sul turismo enogastronomico 2021, quasi il triplo rispetto a cinque anni fa». La crescita di questo fenomeno è stata “aiutata” dalle chiusure dei luoghi di ristorazione che ha portato gli italiani a ricercare le eccellenze della tavola nei luoghi di origine. Per questo motivo, durante la pandemia sono state selezionate 418 prodotti e razze di animali da preservare e riscoprire durante la prossima estate. «La difesa della biodiversità  – ha spiegato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini – non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole nazionali e un motore trainante della vacanza Made in Italy».

sigilli campagna amica
Alcuni dei prodotti preservati da Coldiretti (foto da Uff. stampa Coldiretti)

Vita contadina

La vacanza in campagna, però, non è l’unico desiderio degli italiani per questa meta. Seguendo le parole del successo di Toto Cutugno, più di uno sogna di trasferirsi. Dal sondaggio realizzato dall’Agenzia Noto, risulta che solo il 46 per cento degli intervistati non abbandonerebbe mai la città. Il motivo è la difficoltà a rinunciare a una serie di servizi e a non voler abbandonare affetti e amicizie. 

orto di campagna
Più del 50 per cento degli italiani ha pensato di trasferirsi in campagna

La maggior parte del campione, tuttavia, non avrebbe problemi a immaginarsi a vivere in un borgo o lontano dai grandi centri. Una riprova di questa intenzione arriva dal mercato immobiliare che per le richieste di abitazioni insonne rurali e borghi ha registrato un aumento del 29 per cento. Questo anche grazie ai fondi stanziati nel Recovery Plan per il recupero e il ripopolamento di alcune aree del nostro Paese. Un ritorno alle origini se si considera che almeno 1 italiano su 3 (35 per cento) consiglierebbe ai propri figli di diventare agricoltori. Intanto, c’è chi fa pratica in piccolo. Si allarga, infatti, il popolo degli hobby farmer. Più di 4 italiani su 10 (44 per cento) ha iniziato, durante la pandemia, a coltivare frutta e verdura in piccoli orti e giardini per avere un approvvigionamento personale di cibo sano e a km0. 

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