Simone Lo Schiavo, chi è il dirigente della Salernitana?

Simone Lo Schiavo ha appena 36 anni e un curriculum che parla da solo. E’ partito dal basso portando da direttore sportivo la Vibonese dalla Serie D alla Serie C. L’anno successivo l’ha salvata contro pronostico e poi ancora salvezza. Anni importanti e di formazione. Culminati con una telefonata prestigiosa arrivata dal cuore di Roma. Ora però scatta l'avventura alla Salernitana

Calabrese di nascita, si è laureato in giurisprudenza a Roma. Poteva fare l’avvocato o il notaio, del resto aveva una carriera in discesa nel campo forense. Ma il richiamo del calcio, quello vero, ha assorbito la sua vita a 360° sull’asse Vibo-Roma. Simone Lo Schiavo è diventato un nuovo dirigente della Salernitana da poche ore. Si avvicina a casa, al Sud che tanta ama. L’hanno voluto il presidente Danilo Iervolino e l’amministratore delegato Maurizio Milan su segnalazione di Morgan De Sanctis, il direttore sportivo dell’ex matricola. 

Simone Lo Schiavo ha appena 36 anni e un curriculum che parla da solo. E’ partito dal basso portando da direttore sportivo la Vibonese dalla Serie D alla Serie C. L’anno successivo l’ha salvata contro pronostico e poi ancora salvezza. Anni importanti e di formazione. Culminati con una telefonata prestigiosa arrivata dal cuore di Roma: Morgan De Sanctis, infatti, lo scelse come responsabile dell’area scouting a Trigoria dopo averlo conosciuto a Coverciano, dove Simone Lo Schiavo tra i compagni di banco aveva Leonardo. ex diesse del Psg. 

LEGGI ANCHE: Luciano Capponi, chi è il presidente del Monterosi Tuscia?     

Simone Lo Schiavo: dalla Roma alla Salernitana  

A Roma Simone Lo Schiavo si è fatto apprezzare per la dedizione al lavoro e per un occhio fuori dal comune per i baby talenti. A Trigoria ha ricoperto più ruoli, da capo scout fino ad avere uno ruolo chiave nel vivaio.  

Simone Lo Schiavo ai tempi della Roma

L’ultimo incarico è stato quello di direttore tecnico della Primavera, Under 18 e Under 17. Praticamente tre prime squadre. Un lavoro che inizia la mattina presto e finisce quando cala il sole. Ultimamente Simone Lo Schiavo si è tolto tante soddisfazioni. La Primavera è arrivata seconda dopo aver dominato la stagione regolare (+7 punti sull’Inter che poi ha vinto lo scudetto nella finalissima in rimonta e ai tempi supplementari), mentre l’Under 18 e 17 hanno terminato la loro corsa nelle semifinali scudetto.

Scopritore di talenti: il caso Felix Afena Gyan

Comprare il campione affermato lo sanno fare tutti o quasi, individuare un ragazzino e immaginarlo in prospettiva (di quattro o cinque anni) è molto più complicato. Simone Lo Schiavo è un mago a fare proprio questo.  

Non bisogna andare troppo in là nel tempo. Due anni fa Simone Lo Schiavo scovò in un video Felix Afena Gyan. Non lo voleva quasi nessuno. La Roma invece decise di scommettere su questo ragazzino in apparenza sgraziato su indicazione di Simone Lo Schiavo e Morgan De Sanctis.  

La storia la sanno tutti. Gioca prima in Under 18 e poi in Primavera. Mourinho lo adocchia, se ne innamora e decide di inglobarlo in prima squadra. Doppietta al Milan e via: la vita che ti cambia da così a così. Altro che Sorare e le carte nere: la Roma ha già centrato una plusvalenza mostruosa perché ha preso con 300mila euro il titolare del Ghana al prossimo Mondiale. 

Difficile dire che quotazione ha oggi Felix Afena Gyan. Transfermarkt indica che il valore del cartellino del ragazzo scoperto da Simone Lo Schiavo e Morgan De Sanctis si aggira sui 6 milioni. Forse è poco. Considerando l’età (è Under 20) si può arrivare a una doppia cifra.   

Da Keramitsis a Tahirovic 

Chiaramente Felix Afena Gyan non è l’unico gioiello scoperto e valorizzato da Simone Lo Schiavo. C’è lo zampino del nuovo dirigente della Salernitana dietro ai prospetti stranieri più interessanti del vivaio della Roma.

Tahirovic, centrocampista svedese di origini bosniache, è stato scovato in Serie C svedese. Ha un tiro potentissimo, visione di gioco e ha già dimostrato che la Primavera gli sta stretta. La lista dei colpi di Simone Lo Schiavo è bella lunga. C’è il difensore Keramitsis, già nel giro della prima squadra e fino a qualche anno fa tra i dilettanti in Grecia, la stessa cosa vale per Oliveras, scovato nelle giovanili del Barcellona. Era anche capitano nella cantera blaugrana.  

Andando tra i più piccoli non si può non nominare Joao Costa, attaccante esterno che sembra il figlio illegittimo di Douglas Costa, l’ex Juve. Dicono che non farà fatica a imporsi tra i grandi. Garantisce l’occhio di Simone Lo Schiavo. L’eredità che lascia alla Roma è grande. Adesso alla Salernitana proverà a fare ancora meglio con un progetto triennale che non ha confini.

Articolo aggiornato in data 14 Novembre 2022
© Riproduzione riservata