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Sicilia in zona gialla: cosa cambia? Idea vaccino obbligatorio

Due i fattori principali che hanno portato al declassamento. Il primo: la bassa percentuale di persone vaccinate (doppia dose) che vivono stabilmente in Sicilia. Due: il numero di turisti, italiani e stranieri, che hanno deciso di passare le vacanze sull'Isola

Sicilia in zona gialla, tornano mascherine anche nei porti

La Sicilia in zona gialla ci torna a partire dal 30 agosto. Il ministro Speranza, infatti, ha firmato l’ordinanza che riporta l’Isola indietro nelle gerarchie di colori delle regioni italiane. Ma cosa cambia? Per il momento tornano le mascherine all’aperto e il limite di quattro persone al tavolo del ristorante se non conviventi.

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Niente coprifuoco. Non esistono infatti limiti alla circolazione. Chiaramente si può viaggiare liberamente per raggiungere o tornare dalla Sicilia, nonostante la zona gialla. 

Sicilia zona gialla, si svuota piazza Messina

Sicilia zona gialla: perché il declassamento?   

Due i fattori principali che hanno portato la Sicilia in zona gialla. Il primo: il basso numero di persone vaccinate (doppia dose) che vivono stabilmente in Sicilia. Due: il numero di turisti, italiani e stranieri, che hanno deciso di passare le vacanze sull’Isola. Da segnalare, in quest’ottica, i numeri dati da Turistat: i turisti stranieri a luglio sono cresciuti di circa il 110 per cento rispetto allo stesso mese del 2020 e a giugno addirittura di quasi il 500 per cento rispetto a un anno fa. Ad agosto, poi, si è sfiorato il sold out nelle strutture. Dati previsti.    

Queste due componenti hanno alzato notevolmente il numero dei contagi, dei ricoverati e dei morti. La Sicilia è quella che conta più contagiati in assoluto tra le regioni d’Italia. Ha la maglia nera la città di Messina. Il trend è in continua salita. Da qui la decisione di portare la Sicilia in zona gialla. 

Ipotesi vaccino obbligatorio

«L’obbligo vaccinale per gli over 50? E’ una decisione che lo Stato deve iniziare a valutare», ha detto Ruggero Razza, assessore alla Salute Regione Sicilia. 

Anche Nello Musumeci, presidente della regione Sicilia, mette in guardia la popolazione: «La zona gialla in Sicilia decisa dal ministro per la Salute non coglie di sorpresa nessuno. È, purtroppo, il risultato del fatto che nell’Isola, negli ultimi mesi, da un lato si è verificata un’intensa propaganda contro il vaccino, dall’altro è arrivato un ingente flusso di turisti, per la fortuna dei nostri operatori, direi. Non cambia molto col “giallo”, ma il passaggio di colore deve suonare come un campanello d’allarme».

«Mi aspetto che i siciliani non vaccinati contro il Covid – prosegue – sentano la priorità di dare corso a questo dovere civico. Cos’altro deve accadere perché si convincano? Se nella terapia intensiva dei nostri ospedali vanno quasi tutti i non vaccinati, si vuole finalmente prendere contezza della necessità di proteggersi? La mia ordinanza sulla vaccinazione nei 55 Comuni più esposti è operativa. Valuterò domani se estenderla a tutti i centri sotto i parametri di immunizzazione, a prescindere dalla diffusione del contagio. Non si può subire ancora l’egoismo di una minoranza e l’ipocrisia di qualche politico alla ricerca di facile consenso. Dobbiamo tutti e presto tornare alla vita normale».

 

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