Progetto Caligola, una dispensa subacquea nel lago di Nemi

Una cantina naturale nelle acque del lago di Nemi per valorizzare i prodotti tipici dei Castelli romani e tutto il territorio

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Una vera e propria dispensa sospesa nelle acque del lago di Nemi a 15 metri di profondità. Questo il fulcro del progetto Caligola, nato nel 2020 grazie all’intraprendenza di Josè Amici, imprenditore e istruttore subacqueo. L’idea è quella di rendere ogni bacino idrico, come è stato per il lago di Nemi, una sorta di c”ella frigorifera naturale” dove conservare e invecchiare alcuni prodotti tipici del territorio dei Castelli romani in maniera completamente naturale e sostenibile.

Il progetto, presentato in una conferenza alla Camera dei Deputati promossa dal deputato e sindaco di Lanuvio Andrea Volpi, ha visto la partecipazione, insieme all’ideatore Josè Amici, del senatore Marco Silvestroni, e degli altri sindaci dei comuni coinvolti Alberto Bertucci (Nemi), Carlo Zoccolotti (Genzano) e Barbara Calandrelli, assessore del comune di Ariccia.

Progetto Caligola, come nasce l’iniziativa

Il progetto Caligola prende il nome dalla storia del territorio in cui nasce: quello del comune di Nemi. Il lago di Nemi, di origine vulcanica, è conosciuto in tutto il mondo per le navi romane, la cui proprietà è attribuita all’imperatore Caligola, affondate e recuperate dalle acque lacustri tra  il 1928 e il 1932. Il progetto di Amici è quello di trasformare il lago in una sorta di dispensa subacquea dove conservare prodotti come vino o formaggi. 

Il progetto della cantina subacquea, ci spiega lo stesso Josè Amici «nasce con la notizia del ritrovamento di alcune bottiglie di champagne al largo del Baltico. Delle navi francesi hanno recuperato questo champagne, del 1600, e hanno visto che era buono. Da lì insieme al sindaco, poiché ho una azienda agricola ai Castelli romani, con i miei familiari, dato che sono anche istruttore subacqueo, abbiamo pensato di mettere qualche bottiglia anche noi. Sia di rosso che di spumante. Come vino rosso è stato scelto il Roma Doc, un blend tra vari vitigni rossi, e lo spumante è il Bellone, sempre dei Castelli. Dopo un anno abbiamo visto che è stata veramente oltre che un’iniziativa vincente poiché le caratteristiche del prodotto sono addirittura migliorate».

La cantina subacquea

Il plus dato dalla conservazione nel lago è il suo essere una sorta di cantina naturale. I prodotti, ricorda Amici, sono stoccati in dei box di inox per il contenimento. Le bottiglie o le anfore, invece, vengono messe in cassette alimentari portate giù dai subacquei». 

A 15 metri di profondità, la temperatura è costante (tra i 6 e i 9 gradi) e c’è assenza di ossigeno e luce. Tutti i prodotti sono «messi sottovuoto in anfore fatte a mano, quindi c’è anche un richiamo alla storia e alla poesia del lago di Nemi con l’imperatore. Abbiamo già fatto un esperimento con la trasmissione Geo e Geo con formaggi, salumi e salse che è andato benissimo. Adesso insieme alle istituzioni di Ariccia, Nemi, Genzano e Lanuvio proviamo ad andare avanti. Con loro ci sono anche la Coldiretti e Agro Camera che ci ha consigliato un ulteriore passo avanti. Far fermentare il formaggio direttamente nelle anfore, così come il pesce del lago di Nemi. Lo facciamo essiccare sottovuoto con sale, zucchero ed erbe del lago spontanee nelle anfore». 

Un’iniziativa innovativa che, partita da Nemi, potrebbe essere replicata anche in altri bacini idrici nel mondo. Un modo per «ricreare un progetto dove un’azienda mette a stoccare dei prodotti senza energia elettrica».

Valorizzare il territorio col Progetto Caligola

Oltre alla particolarità dell’iniziativa il progetto Caligola, spiega l’On. Andrea Volpi, è anche un modo per «valorizzare il territorio dei Castelli attraverso quelli che sono i suoi punti di forza. Quindi l’enogastronomia, i prodotti del territorio, i percorsi legati all’olio e al vino, ma anche una forte caratterizzazione culturale che va dai beni culturali piuttosto che alle visite ai nostri musei diffusi. Mettere i prodotti a stagionare nel fondo del lago non è solamente un’iniziativa di marketing vincente, ma è anche l’opportunità di lanciare un modello sostenibile in quanto il lago diventa una cella frigorifera naturale e i prodotti possono stagionare serenamente e senza un impatto ambientale forte».

Un regalo della natura

Il progetto Caligola, ricorda il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci permette di «valorizzare quello che la natura ci offre. Cioè un bacino lacustre che sotto il profilo naturale è un’eccellenza. Parliamo del lago di Nemi dove a 15 metri di profondità abbiamo quella che è una temperatura costante, da cantina. Questo la natura ce lo offre gratuitamente e noi vogliamo sfruttare questa  opportunità per conservare i prodotti tipici del territorio dei Castelli romani e anche affinarli questi cibi migliorando le proprietà organolettiche».

Come ad esempio per il vino. Infatti, prosegue il primo cittadino di Nemi, il vino Roma Doc «prevede da disciplinare della Camera di commercio la messa in vendita dopo due anni di maturazione. È un’eccezionalità il fatto di prevedere già nel disciplinare di poter mettere in maturazione il vino per uno dei due anni proprio sui fondali del lago». Oltre al vino, gli altri prodotti del territorio di Nemi che sono stati scelti per il progetto Caligola sono la marmellata di fragoline di bosco e il liquore fragolino così come il coregone, un pesce tipico delle acque del lago. 

Ora, conclude il sindaco Bertucci, si vuole «ampliare questa esperienza positiva di Nemi anche per gli altri comuni dei Castelli romani come Lanuvio, Genzano e Ariccia».

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