lunedì 24 Giugno 2024

Produzione di biometano, firmato protocollo fra Coldiretti e Italgas

L’impegno, sottoscritto alla presenza della viceministra Gava e e del presidente della Commissione Agricoltura, Mirco Carloni, mira a favorire la realizzazione di nuovi impianti, la conversione di quelli che attualmente producono biogas e l’allacciamento alle reti di distribuzione del gas

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Promuovere la produzione di biometano nelle aziende agricole italiane. È questo l’obiettivo che ha portato alla firma di un protocollo di intesa fra Coldiretti, organizzazione degli imprenditori agricoli, e Italgas, primo operatore nella distruzione di gas in Italia e Grecia. L’impresa di distribuzione si impegna ad assistere i produttori nelle autorizzazioni e nella realizzazione degli impianti, fare sconti sulle spese di allaccio e verificare la qualità del prodotto immesso in rete.

A sottoscrivere l’impegno, il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini e l’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, alla presenza della viceministra dell’Ambiente e sicurezza energetica, Vannia Gaga e del presidente della Commissione Agricoltura, Mirco Carloni. Gli obiettivi del protocollo  sono stati oggetto di una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati. 

L’iniziativa, si inserisce nel mutato scenario europeo che, all’indomani dello scoppio della guerra in Ucraina, ha individuato nel biometano la fonte rinnovabile destinata a sostituire un quarto delle forniture di gas di origine fossile un tempo importate dalla Russia.

Produzione di biometano, gli obiettivi 

Incentivare la produzione di biometano è un obiettivo a sostegno del quale il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha stanziato 1,7 miliardi di euro per raggiungere, entro il 2026, una produzione nazionale di circa 2 miliardi di metri cubi all’anno, pari a quattro volte quella attuale.

Come affermato dalla viceministra Gava, «l’intesa tra Coldiretti e Italgas è un passo significativo nella promozione dello sviluppo sostenibile in Italia, ma anche un contributo decisivo a rafforzare la nostra autonomia di approvvigionamento attraverso la diversificazione e la decarbonizzazione delle fonti, in coerenza con la linea dettata dell’Ue nel REPowerEU. Questo accordo consentirà la realizzazione di nuovi impianti, la conversione di quelli esistenti e l’allacciamento alle reti di distribuzione del gas». 

I compiti di Coldiretti e Italgas

Il protocollo impegna le parti a porre in essere azioni volte a sostenere la realizzazione di nuovi impianti di produzione di biometano, la conversione di quelli che attualmente producono biogas e il loro allacciamento alle reti di distribuzione del gas.

Più nello specifico Coldiretti:

  • garantirà il coinvolgimento dei soci nei piani di informazione e formazione sul biometano e li sensibilizzerà sul suo utilizzo in diversi ambiti produttivi e industriali;
  • realizzerà una mappatura degli impianti di biogas esistenti e potenzialmente oggetto di conversione a biometano.

Italgas, a sua volta, si impegna a:

  • contenere i tempi di valutazione delle proposte di connessione dei nuovi impianti alle proprie reti;
  • individuare e realizzare azioni volte a ridurre i costi di allacciamento;
  • promuovere un approccio regolatorio e normativo teso a creare le condizioni per una più efficace ripartizione degli oneri di collegamento alla rete e a mettere in atto azioni volte a superare i limiti di capacità ricettiva delle reti di distribuzione locali.

Agricoltura italiana può crescere ulteriormente

Quello siglato fra Coldiretti e Italgas, spiega Ettore Prandini «è un protocollo di grande importanza, di lungimiranza rispetto alle sfide che ci devono riguardare sulle energie rinnovabili. In questo caso per la produzione di biometano. L’obiettivo è quello di arrivare entro il 2026 alla produzione di 2 miliardi di metri cubi creando sviluppo ed economia per le filiere agricole, ma anche in termini di sostenibilità per il Paese Italia. A fronte di tutto questo l’agricoltura italiana, che è già la più sostenibile a livello globale, può crescere ulteriormente implementando quelle che sono le sfide anche nell’utilizzo del digestato come sostanza organica e creando le condizioni per le quali ci sia una giusta soddisfazione dal lavoro che svolgono i nostri imprenditori in un’ottica di piena sostenibilità».

«L’obiettivo – aggiunge l’ad di Italgas, Paolo Gallo – è di aiutare tutti gli associati Coldiretti a capire l’importanza e le potenzialità di impianti di biometano e, soprattutto, aiutarli a realizzarli. Dal nostro lato, cercheremo al massimo di ridurre i costi di connessione, di velocizzare i tempi di connessione e insieme con Coldiretti anche di cambiare qualche indirizzo. Tipo come vengono ripartiti i costi di connessione che ad oggi gravano per la maggior parte sul produttore e poco sul sistema, mentre in Europa abbiamo la situazione opposta. Inoltre, siamo disponibili ad aiutare gli imprenditori agricoli nel fare il vero e proprio business plan dell’operazione per fargli capire che ne hanno anche un ritorno economico, soprattutto, oltre che quello importantissimo ambientale e di produzione di un gas rinnovabile».

La produzione di biometano è un’opportunità per il mondo agricolo

Anche il presidente della Commissione Agricoltura, Mirco Carloni, ha espresso il suo parere verso il neo accordo sulla produzione di biometano. «È molto importante – ha affermato – perché dà un’opportunità di diversificazione del reddito, che è uno dei veri temi dell’agricoltura moderna. La marginalità delle imprese agricole sta scendendo in modo importante, anche aumentata in difficoltà per i costi operativi che crescono, specialmente i costi dell’energia».

E ha aggiunto: «questa è una risposta concreta e vera a una diversificazione vera, ma è anche una soluzione ambientale. Perché non emette polveri, perché cattura la CO2, fissa a terra il carbonio. E poi il biometano è veramente una di quelle soluzioni che mette a valore un prodotto che andrebbe altrimenti smaltito e avrebbe un costo. Quindi credo che per aiutare le imprese questa sia una grande opportunità, una strada giusta intrapresa oggi. Italgas è una rete distributiva, conosce il territorio ed è anche nelle aree interne. Quindi è davvero un’opportunità che diamo al mondo agricolo». 

LEGGI ANCHE: Biometano, Natali: «Imprescindibile per la transizione ecologica»

Articolo aggiornato in data 14 Novembre 2023
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