Prezzo del metano alle stelle. Le associazioni: «Taglio all’Iva o sciopero»

Tre associazioni - Assogasmetano, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano - hanno lanciato il grido dall’allarme alle istituzioni e al governo, chiedendo di intervenire come è stato fatto per la benzina, per ridurre il prezzo del metano riservato al pubblico. «Da ottobre stiamo cercando un dialogo ma non abbiamo ricevuto risposte. Il sistema rischia di implodere se si continua in questa direzione»

Ad agosto il prezzo del metano per auto era di circa 0,90 euro al chilo. Da quando è scattata l’emergenza gas, acuita dal conflitto in Ucraina, il prezzo è schizzato alle stelle, superando la soglia dei 2 euro. A pagarne il prezzo le famiglie, ma anche il settore dei trasporti e della logistica. Per inquadrare meglio il problema: è come se la benzina costasse 3,5 euro al litro.   

Così tre associazioni – Assogasmetano, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano – hanno lanciato il grido dall’allarme, rivolto alle istituzioni e al governo. In sostanza chiedendo di intervenire come è stato fatto per la benzina, per ridurre il prezzo del metano riservato al pubblico. I presidente Flavio Merigo (Assogasmetano), Andrea Rossetti (Assopetroli-Assoenergia) e Dante Natali (Federmetano), che rappresentano i proprietari dei distributori di gas naturale per autotrazione, hanno avanzato due richieste per abbassare il prezzo del metano: «Primo tra tutti una riduzione dell’Iva dal 22 per cento al 5 per cento, già accordata per gli usi civili e industriali, cui si aggiunge l’estensione del credito d’imposta per gli autotrasportatori anche al Cng».

Prezzo metano: rischio sciopero a maggio 

Se le richieste, utili per abbassare il prezzo del metano, non verranno accolte nel prossimo provvedimento utile, l’intero settore è pronto a scioperare il 4, 5 e 6 maggio. 

«Da ottobre stiamo cercando un dialogo ma non abbiamo ricevuto risposte. Il sistema rischia di implodere se si continua in questa direzione: ci sono troppe incertezze. Il prezzo del metano è fuori controllo e il nostro settore è stato sistematicamente e inspiegabilmente “dimenticato“». E’ in sintesi quello che dicono le tre associazioni, riunite presso l’Hotel Nazionale di Piazza Monte Citorio.   

I numeri della filiera

La filiera del metano per autotrazione conta in Italia circa 20.000 addetti, oltre 1.500 punti vendita, 1.100.000 famiglie a basso-medio reddito, autotrasportatori e aziende di trasporto pubblico locale che hanno scelto il metano per la loro mobilità – motivate dall’economicità e dai vantaggi ecologici del gas naturale – e ben un 30 per cento di biometano già distribuito in rete per uso autotrazione.