sabato 25 Maggio 2024

Premio italiano di Architettura, i vincitori della quarta edizione

Annunciati i vincitori della quarta edizione del Premio italiano di Architettura. Il progetto, promosso da Triennale e da MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, vede le due istituzioni collaborare per la valorizzazione dell’architettura italiana. I progetti dei vincitori e dei finalisti rimarranno esposti in Triennale fino al 24 settembre

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Alla Triennale Milano si è svolta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Premio italiano di Architettura. Si tratta di un progetto annuale promosso da Triennale e da MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che vede le due istituzioni collaborare per la valorizzazione dell’architettura italiana, attraverso la promozione di opere realizzate da progettisti italiani o attivi in Italia, il cui impegno è rivolto all’innovazione, alla qualità del progetto e al ruolo sociale dell’architettura. 

Nel corso della premiazione sono intervenuti: Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano; Alessandro Giuli, Presidente della Fondazione MAXXI; Nina Bassoli, Curatrice per Architettura, rigenerazione urbana e città di Triennale; Lorenza Baroncelli, Direttore MAXXI Architettura; Pippo Ciorra, Senior curator MAXXI Architettura. I progetti dei vincitori e dei finalisti del Premio italiano di Architettura sono riuniti in una mostra in Triennale Milano che resterà aperta dal 14 luglio al 24 settembre 2023.

Premio italiano di Architettura, la giuria e le categorie in gara

Le candidature per il Premio al miglior edificio sono state affidate a un gruppo di esperti, nominati da Triennale e MAXXI. Per il Premio under 35, oltre alle segnalazioni degli advisor, era prevista la possibilità di autocandidarsi, mentre la giuria ha assegnato direttamente il Premio alla Carriera.

La giuria internazionale della quarta edizione Premio italiano di Architettura era composta da Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano; Nina Bassoli, Curatrice per Architettura, rigenerazione urbana e città di Triennale; Lorenza Baroncelli, Direttore MAXXI Architettura; Pippo Ciorra, Senior curator MAXXI Architettura, Matteo Scagnol di MoDusArchitects, vincitore del Premio miglior edificio nel 2022, Valentina Merz e Lara Monacelli Bani di Atelier Remoto, vincitore di NXT_MAXXI L’Aquila nel 2022, il cui voto è considerato unitario, Iñaqui Carnicero, architetto fondatore di Rica Studio, e Giancarlo Mazzanti, architetto e fondatore dello studio El Equipo Mazzanti.

I giurati hanno deliberato i vincitori su una shortlist di 10 progetti finalisti individuati su 30 candidature proposte dal gruppo di advisor. Per il Premio under 35, inoltre, la giuria ha individuato 5 progetti finalisti su 17 candidature.

Chi sono i vincitori della quarta edizione: c’è un ex-aequo

Il Premio per il miglior edificio realizzato negli ultimi 3 anni è stato assegnato ex-aequo a Carlo Atzeni, Maurizio Manias, Silvia Mocci, Franceschino Serra per il progetto del Complesso parrocchiale e chiesa di Santa Chiara (Sini, Oristano, 2021) e a ELASTICOFarm per il progetto per il nuovo complesso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) S-LAB. (Torino, 2020). 

La giuria riconosce che il Complesso parrocchiale di Santa Chiara «si colloca nell’area centrale del piccolo abitato di Sini, nella Sardegna interna, con rigore formale e consapevolezza contestuale, cogliendo l’occasione per ricucire una serie di elementi spaziali, espressivi e relazionali del tessuto centrale. Interpretando elementi tipici dell’edilizia spontanea locale e di un’architettura sobria della koiné mediterranea, il progetto agisce in un contesto difficile per rinnovare i nessi di senso con le comunità».

Inoltre, i giurati trovano nel progetto S-LAB «uno degli esempi più rappresentativi del lavoro di ricerca linguistico-tecnologica dello studio. Conferisce un forte carattere a una tipologia edilizia teoricamente ‘generica’ trasformandola in occasione di ricerca. L’edificio, infatti, trasforma la tecnologia tradizionale per gli edifici produttivi, la prefabbricazione pesante in cemento armato, in un’occasione di sperimentazione a tutto campo nella sua relazione con il contesto, e nelle sue declinazioni ambientali, atmosferiche, percettive e paesaggistiche».

Gli altri premiati

La menzione d’onore è stata conferita a Labics, per l’intervento di completamento delle aree Museali di Palazzo dei Diamanti (Ferrara, 2022). In questo caso la giuria ha evidenziato come «il progetto di restauro, valorizzazione e ampliamento del Palazzo sia un esempio virtuoso di intervento architettonico come strumento di rilettura e attualizzazione funzionale e culturale di un edificio storico di enorme valore. Il progetto merita il riconoscimento non solo per la sua qualità intrinseca ma anche per essersi affermato nonostante la presenza dei pregiudizi e resistenze pseudo-preservazioniste che ha dovuto affrontare».

Studio Ossidiana è il vincitore del Premio under 35 per il progetto Art Pavillion M. (Almere, Paesi Bassi, 2022) e riceve il premio di 10.000 euro da utilizzare per progetti/formazione. Il progetto è stato selezionato poiché «coniuga in un unico gesto sintetico le principali caratteristiche del lavoro dello studio, avviato con grande chiarezza seppur da pochi anni, tra ricerca formale e indagine sensibile sui temi ambientali e di relazione interspecie dell’architettura e del paesaggio». Inoltre, la giuria ha deciso di assegnare una menzione a Paraphernalia di (ab)Normal e a More with Less di orizzontale.

Il riconoscimento della giuria

Infine, la giuria ha scelto di conferire il Premio alla carriera, approvato all’unanimità, a Aimaro Oreglia d’Isola con la seguente motivazione: «La carriera di Aimaro Oreglia d’Isola ha nutrito il dibattito architettonico intorno ai temi del rapporto tra modernità e tradizione, naturale e artificiale, territorio e paesaggio, per tutta la seconda metà del Novecento, traghettandoli fino ad oggi, dove ci appaiono più che mai attuali. L’originalità dello studio si impone fin dai primi anni di attività, per arrivare ben presto a scatenare un intenso dibattito a livello internazionale sul senso dell’architettura moderna rispetto alla storia e alle culture locali. Unitamente all’intensa attività accademica e al valore del disegno che costituisce a sua volta un ulteriore percorso di ricerca parallelo, il pensiero e la pratica di Aimaro Oreglia d’Isola hanno dato e continuano a dare un contributo decisivo all’architettura, intesa come palinsesto culturale e come paesaggio».

premio italiano di architettura 2023
Un momento della premiazione (foto © Gianluca Di Ioia)

Qualità e sperimentazione

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, ha dichiarato: «Siamo molto felici di consolidare la collaborazione con il MAXXI, accogliendo in Triennale la quarta edizione del Premio italiano di Architettura. Tutti i progetti selezionati si contraddistinguono per la straordinaria qualità e per la grande capacità di sperimentazione. Il Premio mette in luce le proposte più significative del panorama dell’architettura contemporanea, che propongono soluzioni innovative e concrete rispetto ai complessi temi del presente». 

E sul riconoscimento diretto della giuria ha aggiunto: «Siamo inoltre felici di poter assegnare il Premio alla carriera a Aimaro Oreglia d’Isola che, anche durante il suo sodalizio con Roberto Gabetti, ha saputo segnare un’epoca di creazioni innovative e sorprendenti, dalle abitazioni di Ivrea ai progetti milanesi per l’area Bicocca e per gli uffici a San Donato».

Soddisfazione anche da parte di Alessandro Giuli, Presidente Fondazione MAXXI: «Il Premio italiano di Architettura – ha affermato – è il prodotto di una collaborazione virtuosa tra Triennale Milano e MAXXI che dura da quattro anni. In questo periodo i due team hanno lavorato benissimo in parallelo e hanno contribuito alla celebrazione di progettisti importanti e alla promozione di giovani talenti, che dopo il premio hanno visto crescere la loro dimensione professionale e culturale. L’accordo scade a settembre di quest’anno; naturalmente il mio auspicio e il mio impegno sono per rinnovare questa collaborazione, che fa bene sia alle due istituzioni che al movimento tutto dell’architettura italiana».

La storia del premio

Il Premio italiano di Architettura, promosso da Triennale Milano e MAXXI, è un progetto con cadenza annuale, creato a partire dalle esperienze della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana di Triennale Milano e del progetto YAP – Young Architects Program del MAXXI. La prima edizione della manifestazione si è tenuta nel 2019 e il premio si svolge ad anni alterni tra Roma e Milano. 

Il Premio italiano di Architettura prevede: 

  • il riconoscimento al miglior edificio o intervento realizzato negli ultimi 3 anni da un progettista o uno studio italiano o con base professionale in Italia; 
  • il riconoscimento al miglior progettista under 35;
  • il Premio alla carriera.

La mostra è resa possibile grazie ai Partner Istituzionali di Triennale Milano, Lavazza Group e Salone del Mobile Milano.

Articolo aggiornato in data 14 Luglio 2023
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