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Palestre, con le riaperture ci si prepara a tornare in forma

Dallo scoppio della pandemia, la chiusura di impianti e altre attività legate al wellness e fitness ha comportato una perdita di quasi il 90 percento del fatturato annuo. Ora con le riaperture, gli italiani si preparano a tornare in forma tra diete e attività fisica

Palestre, la sala pesi di una struttura

L’estate è dietro l’angolo e dopo tanti mesi di lockdown e zone a colori, gli italiani si preparano a rimettersi in forma in vista della bella stagione. Per questo obiettivo può senz’altro aiutare la riapertura delle palestre. La pandemia, infatti, ha modificato radicalmente le abitudini di vita costringendo le persone, anche le più attive, a rimanere in casa ben più di quanto fossero abituate. Le conseguenze sono un aumento di peso per il 44 per cento degli italiani. 

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Lo rivela un comunicato di Coldiretti che riporta un’analisi del CREA Alimenti e Nutrizione. Secondo l’indagine, il 53 per cento del campione analizzato ha ridotto l’attività fisica e aumentato le calorie. Come ricorda la Coldiretti, «divano e tavola hanno, infatti, sostituito il moto e lo sport anche per effetto delle limitazioni rese necessarie per combattere i contagi».

manubri in una sala pesi in palestra

Dieta e attività fisica

Rimettersi in forma è possibile. Basta riadattarsi alle sane abitudini quotidiani con un regime alimentare equilibrato e dell’attività fisica in palestra o all’aria aperta. In Italia sono quasi 20 milioni le persone che, abitualmente, praticano sport. Tra questi, riporta un’indagine di Uecoop, ginnastica, fitness, body building, aerobica e sport acquatici coinvolgono quasi 1 italiano su 2 (46,2 per cento). Il 23 per cento si dedica al calcio o ad altre attività. La chiusura di impianti e palestre ha comportato una perdita di quasi 9 miliardi di euro. Dallo scoppio della pandemia con le chiusure e le altre limitazioni «il comparto del wellness, fra aziende, associazioni e cooperative che gestiscono impianti sportivi, ha perso – stima Uecoop – quasi il 90 per cento del fatturato annuo con istruttori a casa e macchinari e spazi inutilizzati». E se le riaperture delle palestre costituiscono una boccata d’ossigeno, ritornare ai livelli pre-pandemia richiederà ancora del tempo. 

Per quel che riguarda l’alimentazione, invece, la scelta migliore è la dieta mediterranea. I suoi benefici, ricorda la Coldiretti, sono unanimemente riconosciuti e «con frutta, verdura, pane, pasta, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, si è classificata come migliore dieta al mondo del 2020». La dieta mediterranea, in base al best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s, si è imposta sulla dash e la flexariana. 

prodotti della dieta mediterranea
Alcuni prodotti della dieta mediterranea

Il Paese dei centenari

Inoltre, l’arrivo del caldo porta con sé frutta e verdura di stagione, ideali per ritornare in forma. Spinaci, cicoria, zucchine all’insalata, peperoni e melanzane. Senza dimenticare le cipolle, i pisellini freschi, gli asparagi e i fagiolini. Sono solo alcuni dei prodotti che in estate, ricorda l’associazione, sono reperibili in gran quantità. E, aggiunge,  «non manca neppure la frutta: dai meloni alle albicocche fino alle ciliegie, il cui consumo è favorito anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari anche ai più piccoli». Questi ingredienti, insieme al pane, la pasta, la carne, l’olio extravergine e un bicchiere di vino, hanno consentito al nostro Paese di raggiungere i livelli più alti di longevità. L’Italia, infatti, insieme al Giappone è tra i Paesi del mondo con più ultracentenari. Una concentrazione che si riscontra soprattutto in Sardegna e, per il Paese del Sol Levante, nell’isola di Okinawa. 

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