sabato 20 Aprile 2024

Paesaggio nazionale, il 55 per cento è custodito dagli agricoltori

In mezzo secolo scomparsa una superficie agricola pari a 12 milioni di campi da calcio a causa di cementificazione e cambiamenti climatici

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Tutelare il paesaggio in tutte le sue forme. È con questo obiettivo che nel 2016 il ministero della Cultura ha istituito una Giornata nazionale, per “promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati”. 

Nel nostro Paese, gli agricoltori custodiscono il 55 per cento del paesaggio nazionale, garantendo una costante opera di manutenzione e tutela del territorio. Un compito, però, messo sempre più a rischio dal fatto che nell’ultimo mezzo secolo è scomparsa una superficie agricola pari a 12 milioni di campi da calcio. 

Paesaggio, abbandoni e cementificazione

L’allarme arriva da Coldiretti in occasione della Giornata nazionale del 14 marzo. Il paesaggio nazionale è caratterizzato dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai pascoli ai terrazzamenti.

Una risorsa economica, ambientale e turistica del Paese, rileva la Coldiretti, sulla quale, tuttavia, pesano gli effetti della cementificazione e dell’abbandono. Questi hanno progressivamente indebolito la presenza degli agricoltori sul territorio. Basti dire che nel 1970 la superficie agricola totale rappresentava l’83 per cento del territorio nazionale.

Le direttive Ue 

Inoltre, aggiunge Coldiretti, agli effetti dell’erosione del suolo agricolo si sommano le conseguenze di alcune decisioni dell’Unione Europea. L’associazione fa riferimento, in particolare, alla direttiva sul Ripristino natura, Si tratta, denuncia Coldiretti di «una legge senza logica che andrà a diminuire ulteriormente la produzione agroalimentare, mettendo in contrapposizione la natura e l’agricoltore, che in realtà è il vero custode di questo patrimonio ambientale».

Secondo l’associazione, invece, bisognerebbe accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio.

paesaggio, uliveto

Un patrimonio di biodiversità 

Gli agricoltori rappresentano, inoltre, anche un argine alla perdita di biodiversità. La situazione italiana, sottolinea Coldiretti, vede le 8mila varietà di frutta presenti lungo la Penisola scese a poco meno di 2mila. Di queste ben 1.500 sono considerate in pericolo anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. 

«Lo dimostrano i Sigilli di Campagna Amica, la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata nel Belpaese, che ha consentito nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori e dalle fattorie di Campagna Amica attive in tutte le Regioni, realtà che hanno offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione».

Articolo aggiornato in data 14 Marzo 2024
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