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Otranto lancia la campagna smartworking

Da quando il mondo ha fatto i conti con il Coronavirus, la parola smartworking è diventata di uso comune. Si sente un po’ meno la parola southworking, che consiste nel vivere nel sud Italia per un breve o lungo periodo (magari a Otranto) percependo però lo stipendio che si ha nel nord Italia o all’estero. Una condizione di vantaggio considerando che il costo della vita di Milano o di Londra non è paragonabile a quello di regioni come la Sicilia, la Puglia o la Calabria.  

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Dopo il lockdown, molti lavoratori sono rientrati nei luoghi d’origine e non hanno fatto ritorno nelle grandi metropoli. Continuando a fare il loro mestiere da casa. Molti uffici, infatti, sono ancora chiusi perché non si possono rispettare le misure anti-Covid. In primis il distanziamento sociale. Traduzione: non c’è più bisogno di timbrare il cartellino, di presentarsi fisicamente in ufficio. In linea teorica, quindi, si può lavorare da qualsiasi regione d’Italia in modalità smartworking. Del resto, basta avere a disposizione un pc, uno smartphone e una connessione a internet come si deve.    

Le mura della città di Otranto
Foto di Paolo Chiabrando su Unsplash

Smartworking a Otranto 

La città di Otranto ha lanciato di recente un’iniziativa per incentivare lo smartworking e di conseguenza il southworking nel mese di ottobre. Vuole fare il pienone fuori stagione. In che modo? In orario lavorativo, dal lunedì al venerdì, nella città pugliese saranno attive delle promozioni dedicate ai lavoratori (principalmente sconti e wifi gratis) in bar, ristoranti e negozi. L’elenco delle attività che aderiscono all’iniziativa si trova sul portale www.smartworkingotranto.it. La lista sarà consultabile online a breve.           

Le parole del sindaco

Il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi con la fascia da primo cittadino «Seguendo le indicazioni governative, lanciamo una nuova sfida – spiega Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto – nel mese di ottobre promuoviamo la campagna smartworking Otranto in collaborazione con gli operatori locali. Per invitare a venire a lavorare da qui. Le belle giornate, la tranquillità ritrovata, i ritmi che si fanno più lenti, fanno di ottobre il periodo ideale per questo scopo».

«Vi offriamo “uffici d’eccezione” con viste sul mare e sulle mura antiche, affacciati sui vicoli del centro storico e sul Castello. Si potrà lavorare comodamente seduti al tavolino di un bar o di un ristorante. Sorseggiando un calice di vino, degustando i prodotti locali o semplicemente davanti a un caffè in ghiaccio con latte di mandorla, godendo appieno di ciò che questa terra offre».                

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