Nuove regole anti-Covid, tutto su quarantena e super green pass

Dall’ampliamento delle attività in cui sarà richiesta la certificazione verde rafforzata, al cambiamento delle regole sull’isolamento in caso di un contatto stretto con un positivo. Inoltre, cambiano le percentuali per la capienza del pubblico all’interno degli impianti

Per arginare la diffusione dell’epidemia, visto l’aumentare dei contagi dovuto soprattutto all’avvento della variante Omicron, il governo ha emanato un decreto (dopo le precedenti disposizioni) che introduce nuove regole anti-Covid. 

Il testo, approvato in Consiglio dei ministri, prevede nuove misure in merito all’estensione del green pass rafforzato (ottenibile con il completamento del ciclo vaccinale o la guarigione) e le quarantene per i vaccinati. Inoltre, sono stati rivisti i limiti per assistere agli eventi. Le nuove capienze consentite sono al 50 per cento per impianti all’aperto (come gli stadi, prima al 75 per cento) e al 35 per cento negli impianti al chiuso.

nuove regole anti-Covid, diminuita capienza degli stadi
Si riduce la capienza del pubblico negli stadi: dal 75 al 50 per cento

Nuove regole anti-Covid, uso del green pass rafforzato

Per quanto riguarda il cosiddetto super green pass, il decreto con le nuove regole anti-Covid prevede un ampliamento della validità a tutta una serie di attività. Il certificato verde rafforzato servirà in tutti gli albergo e strutture ricettive, per partecipare a feste civili e religiose come per sagre, fiere e in centri congressi. E ancora nei centri culturali, sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre, diversamente da quanto è stato finora, bisognerà esibire il super green pass anche per consumare nei tavoli all’aperto dei ristoranti. Altre attività sono gli impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, le piscine, i centri natatori, gli sport di squadra e i centri benessere anche all’aperto.

Infine, servirà il green pass rafforzato anche per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto, compreso il trasporto pubblico locale o regionale. Queste disposizioni saranno valide a partire dal 10 gennaio 2022 fino al termine dello stato di emergenza (attualmente il 31 marzo 2022).

Cambiamento per le quarantene

Il decreto affronta anche la questione relativa alle quarantene. L’isolamento precauzionale, si legge, «non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo». Per questi soggetti c’è l’obbligo, fino a dieci giorni dopo l’ultima esposizione al caso sospetto, di indossare mascherine Ffp2 e, in caso sopraggiungano sintomi, sottoporsi a un test antigienico rapido o molecolare dopo cinque giorni dall’ultima esposizione al caso. 

Trascorso il periodo di auto-sorveglianza, la quarantena termina dopo aver ricevuto l’esito negativo a un tampone antigienico o molecolare che può essere effettuato anche in centri privati. In quest’ultimo caso «la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza». Queste regole dovrebbero entrare in vigore non appena il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.