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Favorire l’accoglienza grazie ai giochi da tavolo. Con questa idea è nata l’iniziativa di Cranio Creation di lanciare “Nome in codice – Ucraina”, versione del suo gioco da tavolo di parole per facilitare l’apprendimento e l’integrazione linguistica tra i rifugiati ucraini (secondo dati dell’UNHCR oltre 168mila) e la comunità italiana.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza dal titolo “L’accoglienza non è un gioco”. Tra i presenti all’evento, la deputata Maria Chiara Gadda, il Ceo di Cranio Creation, Lorenzo Tucci Sorrentino e il direttore generale di Assogiocattoli, Maurizio Cutrino.
Nome in codice Ucraina, dove trovarlo
Basandosi sulla consapevolezza che il gioco è un diritto fondamentale per lo sviluppo cognitivo, fisico, sociale ed emotivo di bambini e adolescenti, la Cranio Creation ha scelto di distribuire gratuitamente Nome in Codice Ucraina tramite i Cranio Store ed i punti vendita di Città del Sole. Le scatole del gioco saranno consegnate alle associazioni impegnate nell’accoglienza dei profughi ucraini e alle famiglie ospitanti.
All’interno di Nome in codice Ucraina, le carte presentano trascrizioni fonetiche e traduzioni, consentendo ad entrambe le realtà di apprendere nuove parole in modo divertente e intuitivo.
«Il gioco – ha spiegato l’On. Gadda – è una leva potentissima in termini di inclusione sociale. Il nostro Paese in questi mesi è stato impegnato nell’accoglienza di tante persone provenienti dall’Ucraina e Nome in codice Ucraina, consentirà alle famiglie numerosissime e al Terzo Settore che si sono occupati dell’accoglienza, di promuovere attraverso il gioco le relazioni. Non a caso il gioco sta comparendo sempre più spesso anche nelle iniziative di tipo legislativo. Pensiamo alla diffusione delle Stem, all’opportunità per i docenti di acquistare i giocattoli anche attraverso la carta docenti. Giocare consente di imparare con serenità e di abbattere ogni tipo di barriera».

Aumentare la percezione del valore del gioco
L’approccio ludico, infatti, permette ai rifugiati di familiarizzare con l’ambiente circostante attraverso un’attività e in uno spazio, il tavolo da gioco, dove possono sentirsi sicuri e accettati.
«Siamo molto contenti di aver portato avanti questo progetto – ha affermato il Ceo di Cranio Creation, Lorenzo Tucci Sorrentino. Si tratta di un progetto impegnativo, viste le nostre dimensioni, ma crediamo che possa portare avanti i valori significativi del mercato del giocattolo in cui ci ritroviamo molto e che possa anche aumentare un po’ l’idea che si ha sul valore del gioco. Avere un giocattolo come operazione benefica, come in questo caso, può avvicinare più persone a quello che è il gioco e aiutare le famiglie che hanno difficoltà a interagire grazie a un mezzo più semplice, più trasversale e più immediato come il gioco in scatola».
Inoltre, ha aggiunto Maurizio Cutrino, dg di Assogiocattoli, «il gioco da sempre è un elemento fondamentale nella vita di tutti. Favorisce l’integrazione, ma soprattutto aiuta tantissimo la socializzazione e lo sviluppo cognitivo, sociale e l’intrattenimento».
