lunedì 24 Giugno 2024

Natale nei borghi, alberi da record e una mostra su Ugo Tognazzi

Quest’anno l’iniziativa del Natale nei Borghi più belli d’Italia vede coinvolti due comuni umbri, Castiglione del Lago e Deruta. Le due cittadine saranno palcoscenico di una serie eventi, tra cui l’accensione di due alberi di Natale da record e una mostra dedicata a Ugo Tognazzi

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Festeggiare Natale nei borghi per immergersi in un’atmosfera unica ricca di storie e tradizioni. Quest’anno l’iniziativa del Natale nei Borghi più belli d’Italia vede coinvolti due comuni umbri, Castiglione del Lago e Deruta. Le due cittadine saranno palcoscenico di una serie eventi, “Luci sul Trasimeno” e “Deruta Borgo del Natale”, tra l’8 dicembre e il 6 gennaio. L’inaugurazione l’8 dicembre con l’accensione di due alberi speciali da Guinness dei primati. Stiamo parlando dell’albero di Natale sulle acque del lago Trasimeno e dell’albero di ceramica più grande del mondo. Inoltre, a Deruta si inaugurerà una mostra dedicata al grande Ugo Tognazzi, “Ugo di noi”. 

Il Natale nei borghi è stato presentato nel caos di una conferenza alla Camera dei Deputati. Presenti, tra gli altri, l’On. Virginio Caparvi, Fiorello Primi, presidente Associazione dei Borghi più belli d’Italia, i sindaci dei comuni di Castiglione del Lago e Deruta, Matteo Burico e Michele Toniaccini e Ricky e Gianmarco Tognazzi.

Natale nei borghi, un’occasione per presentarsi al meglio

L’iniziativa del Natale nei borghi, spiega Fiorello Primi, presiedente dell’Associazione Borghi più belli d’Italia, è «un’occasione importante per i nostri borghi per presentarsi al meglio. Tant’è che i comuni, anche quelli più piccoli, stanno facendo iniziative importantissime». Quest’anno abbiamo scelto due esempi, questo dei due alberi da record uno sull’acqua e l’altro di ceramica di Castiglione del lago sul Trasimeno e di Deruta, proprio per dimostrare quanto anche le piccole comunità riescono a fare cose straordinarie. Ricordo a Greccio quest’anno si celebra l’800esimo anniversario del primo presepe che è stato realizzato da San Francesco. Un altro piccolo borgo in Trentino espongono ben 2mila presepi». 

Si tratta, aggiunge, di «piccole comunità che attraverso il volontariato riescono a fare cose straordinarie, ma soprattutto, visitando questi borghi si conoscono queste eccellenze visive, ma poi si possono anche gustare buoni cibi soprattutto dolci e le ricette natalizie. In ogni luogo ce n’è uno diverso, soprattutto si trovano vicino casa e quindi è un invito ad andare frequentare questi nostri borghi dall’8 dicembre fino al 6 gennaio c’è tempo per visitarne parecchi».

Non solo una vetrina

Quella dei borghi ci spiega l’On. Caparvi, «È una riscoperta che va avanti da tanti anni e che vive di tanti momenti durante l’anno, ma sicuramente il momento natalizio ha una magia particolare. L’obiettivo dei borghi, però, non è solo quello di farli vivere in qualità di destinazione turistica e di vetrina. Sono di fatto delle comunità che vogliono vivere con uno stile di vita che è anche migliore per la conformazione morfologica naturale, ma alle volte fanno fatica ad ottenere quei servizi che sono invece necessari perché delle comunità rimangano e che questi borghi poi non si spopolino». 

Natale nei borghi, quindi, «è un’attività che va da un lato a promuovere una parte turistica, ma anche a sostenere una vitalità di questi borghi. L’Associazione Borghi più belli d’Italia sta facendo un lavoro molto importante e con essa sicuramente migliaia di sindaci che rendono questa Italia, una volta considerata Italia minore, un’Italia a volte anche migliore».

Luci sul lago

A Castiglione sul Lago l’attrazione principale sarà la grande installazione sul lago Trasimeno. Un vero e proprio albero di Natale sull’acqua. Numeri da record per l’installazione da un chilometro di lunghezza e ben 2400 luci. 

Tutte le iniziative, sottolinea il sindaco Matteo Burico, «valorizzano il marketing territoriale della zona e in generale della Regione e testimoniano come qui ci siano tanti cittadini e tante associazioni, impegnati in prima linea per accogliere visitatori e turisti e creare un indotto fondamentale per il lago Trasimeno».

Ceramica e cinema

Questo Natale sarà impresso per molto tempo nelle menti di chi visiterà il borgo di Deruta. Come ci spiega il primo cittadino, Michele Toniaccini, «siamo veramente onorati di festeggiare un Natale straordinario. È il caso di dire che quest’anno è il cinema che accende l’albero di Natale in ceramica più grande del mondo, con ospiti di grande livello come Ricky Tognazzi, Gianmarco Tognazzi, Simona Izzo e tanti altri artisti, attori, registi che faranno parte di questo momento che è identitario del nostro territorio. Un momento che mette in evidenza la nostra tradizione artistica legata alla ceramica fatta a mano in un momento storico in cui Deruta non solo ha acquisito il titolo di città, ma è entrata a far parte della strada europea della ceramica rappresentando l’Italia insieme a Faenza in questo contesto dedicato alla ceramica artistica». 

Insomma, prosegue il sindaco, un vero anno da ricordare. «È l’anno dei record, degli obiettivi raggiunti e quest’anno lo vogliamo fare con il calore anche del Natale, con i bambini, con il coro, con il concerto, con i balli, con anche momenti enogastronomici che rappresentano l’identità della nostra regione, del nostro territorio».

Ugo di noi, la mostra sul grande attore

A Deruta, oltre all’albero di ceramica più grande del mondo, il Natale si accende anche con l’inaugurazione della mostra “Ugo di Noi. I 101 anni di Ugo Tognazzi”. Il Natale, in casa Tognazzi è sempre stato un momento importante. Come ricorda Ricky Tognazzi, «il Natale era una delle grandi occasioni per stare tutti insieme». 

«Si creava questa grande tavolata – aggiunge Gianmarco come in tutte le tavolate di Italia, di amici e parenti, perché mica si fermava alla famiglia allargata, diventavano circa 25 persone come nella più grande tradizione familiare dove a Natale ci si vede e si sta tutti insieme». 

L’esposizione “Ugo di Noi” spiega Ricky Tognazzi, «è una piccola mostra intima, un momento di intimità. Gianmarco ha raccolto oggettistica, scritti, diari, oggetti della cucina, insomma abbiamo tentato di mettere insieme una parte non ufficiale e istituzionale, ma la parte più intima».

«In realtà  – ricorda Gianmarco Tognazzi – io ho fatto soltanto l’archiviatore e il conservatore mettendo in piedi la casa museo che abbiamo a Velletri, ma in realtà ci sono tantissimi altri oggetti che non sono nella casa museo, ma sono proprio gli oggetti che utilizzava in cucina. Il suo rapporto con la ceramica visto che Deruta ha una tradizione di ceramica importantissima e Ugo la amava molto. – O visitatori potranno trovare – dal copione originale di Amici Miei a un quadro, forse mai visto, di Ugo autorappresentato, ma non fatto da lui. Insomma, ci sono tanti oggetti…Poi il suo rapporto con lo sport, con la famiglia. È “Ugo di Noi”, proprio perché di noi non significa della famiglia soltanto, ma proprio di quanto l’Italia ha avuto sempre un’affettività sentendosi amica di Ugo».

Articolo aggiornato in data 5 Dicembre 2023
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