lunedì 24 Giugno 2024

Mobilità ciclabile, un intergruppo parlamentare su l’Italia in bici

Sicurezza stradale per ciclisti e pedoni, sviluppo del turismo lento, attenzione legata alla salute e all’ambiente sono alcuni dei temi su cui si focalizzerà l’attenzione del nuovo intergruppo parlamentare

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Una maggiore attenzione al mondo della mobilità ciclabile e del cicloturismo. Su queste basi nasce e si svilupperà il nuovo interruppe parlamentare Italia in Bici presentato nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

L’iniziativa è stata presentata dal promotore dell’intergruppo parlamentare, on. Davide Bergamini, alla presenza di Giuliano Giubelli (vice presidente Fiab – Federazione italiana ambiente e bicicletta) e, in collegamento, la giornalista Ludovica Casellati molto sensibili ai temi riguardanti il mondo delle biciclette. Si tratta, spiega l’on. Bergamini, di un gruppo trasversale, che da subito ha ricevuto almeno una trentina di adesioni provenienti da tutte le forze politiche. «Credo che potrà iniziare a lavorare molto bene dai primi mesi dell’anno con una serie di incontri tematici per approfondire le singole materie e cercare di dare un ulteriore contributo anche proprio da un punto di vista legislativo per aumentare la sicurezza dei ciclisti e approfondire un settore in aumento che può portare una grande ricchezza al nostro territorio che ha tante realtà da scoprire».

Mobilità ciclabile, in crescita il cicloturismo

Gli argomenti principali che vedranno impegnato il nuovo intergruppo parlamentare sulla mobilità ciclabile sono il turismo, i territori, la sicurezza stradale, salute e benessere e il rispetto per l’ambiente. 

L’intergruppo, ricorda l’On. Bergamini, «nasce da un’esigenza vera che oggi c’è nel nostro Paese. Il mondo dei ciclisti e soprattutto del cicloturismo è crescente. Abbiamo visto dei numeri già dallo scorso anno che parlavano addirittura di 9 milioni di turisti come ciclisti puri, più altri 24 milioni di turisti che utilizzano la bicicletta come mezzo di spostamento all’interno delle località. L’intergruppo nasce per approfondire le tematiche che sono quelle del turismo, della riscoperta dei nostri territori e soprattutto la sicurezza stradale per i turisti che ovviamente va aumentata e va ricercata quella condizione migliore per loro anche a fronte di un numero crescente di utilizzatori di biciclette». 

La salute dei più giovani

Un altro obiettivo è quello di divulgare, specialmente alle nuove generazioni, i benefici di un uso costante della bicicletta. Ultimamente, infatti, «è diventata un mezzo di trasporto molto diffuso e soprattutto è importante perché con una buona educazione, partendo dalle scuole, sin dai più giovani, vediamo che è un utile mezzo per migliorare la fisicità anche sotto un profilo medico sanitario. Perché è dimostrato che chi utilizza la bicicletta, ha minori rischi dal punto di vista cardiovascolare, minori rischi di infarto e per le giovani generazioni c’è un minor rischio di obesità. Oggi si parla tanto di obesità infantile e credo che una giusta educazione possa sicuramente far fronte anche a questo tipo di problema». 

I vantaggi di una vacanza in bici

La bicicletta e, in generale, la mobilità ciclabile, sottolinea Giuliano Giubelli, «è un aspetto culturale. Serve ai cittadini sia che usino la bici quotidianamente per gli spostamenti urbani, sia che la usino perché vogliono fare cicloturismo. Perché il turismo in bicicletta rappresenta un settore importantissimo anche per il valore economico che ha: sono 4 miliardi di euro. Un settore in crescita che permette anche, paradossalmente, di muovere meno auto». 

Normalmente, infatti, chi decide di partire per una escursione o una vacanza in bicicletta utilizza il treno o direttamente le due ruote. In questo modo, con meno auto in circolazione, spiega Giubelli, si evitano «quegli ingorghi che si trovano in certe situazioni turistiche. E soprattutto vado a visitare alla velocità giusta. Perché a piedi ci si mette forse troppo tempo, in auto non si vede nulla, mentre in bicicletta la velocità di 15 km all’ora, di media, permette di guardare il panorama bellissimo dei nostri monti o dei nostri mari e delle nostre città.  Per cui sì al cicloturismo e alla sicurezza in bicicletta». 

Un problema di velocità

Quello della sicurezza per i ciclisti, sottolinea Giubelli, è un tema che viene toccato troppo poco.  «Tutto nasce e si sviluppa, sia in ambito urbano che per il cicloturismo, se c’è sicurezza. Se quando mi alzo la mattina decido che posso uscire in bicicletta perché so che posso tornare a casa». In questo senso, aggiunge, bisogna considerare «il tema della velocità. Tutto questo nasce sempre dalla eccessiva velocità che hanno le automobili e dunque le persone che le guidano, perché le auto non vanno mai da sole». 

mobilità ciclabile, logo intergruppo parlamentare
Logo dell’intergruppo parlamentare sulla mobilità ciclabile

Per cui, aggiunge, «quando utilizzo l’auto devo rispettare il codice della strada e normalmente questo non viene fatto. Il più alto caso di incidenti, di collisioni, si ha per distrazioni e velocità eccessive e molto spesso sono sinonimi. Nel senso che sono distratto perché vado troppo forte, quindi non ho il tempo di accorgermi delle cose. Per cui se non si punta a ridurre e regolamentare la velocità non arriveremo mai da nessuna parte». 

Tra le possibili soluzioni, quella di ridurre i limiti all’interno dei centri urbani. «Le “città a 30” sono sicuramente un argomento per poter cominciare a migliorare sotto questo aspetto».

La riscoperta dei territori

Viaggiare in bicicletta, infine, permette anche di apprezzare al meglio i territori del nostro Paese, andando alla riscoperta di luoghi meno conosciuti. Una situazione, quest’ultima, sviluppatasi «con il Covid, quando non potendo uscire oltre i confini comunali, molte persone inforcando la bicicletta hanno visitato luoghi magari a 3 chilometri dalla loro casa che non avevano mai visto prima. Questo – ricorda Giubelli – ha sviluppato il cosiddetto turismo di vicinato che è importantissimo anche per tutte le piccole attività commerciali e di ricezione che ci sono su tutto il nostro vasto territorio». 

Articolo aggiornato in data 12 Dicembre 2023
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